Simpson, serie a rischio se personaggio di Apu fosse eliminato

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I Simpson (titolo originale The Simpsons) è una popolare sitcom animata statunitense, creata dal fumettista Matt Groening nel 1987 per la Fox Broadcasting Company. In Italia sono giunti nel 1991 grazie alle reti Mediaset (all’epoca Finivest), grazie ad una intuizione di Giorgio Gori (attuale sindaco di Bergamo ed ex collaboratore di Renzi) che ne intuì il potenziale.

Da allora la serie viene trasmessa ininterrottamente. Fino al 1996 su Canale 5 ogni martedì alle 22.30, per poi passare su Italia Uno ad ora di pranzo. Una promozione inevitabile vista la crescente popolarità della storia dei gialloidi abitanti di Springfield. Non mancano poi episodi speciali, come quelli relativi a Halloween, nonché un film del 2007 a cui però non ha fatto seguito un sequel.

La serie ha visto anche la trasposizione di svariati personaggi famosi del mondo della musica, dello sport, dello spettacolo. In questi ormai quasi trent’anni di trasmissione in Italia sono anche cambiati i doppiatori, per la tristezza del pubblico più affezionato. Nonché non è mancata la dipartita di alcuni personaggi, come la morte di Maude Flanders, moglie del tanto odiato vicino di Homer, Ned. Nonché della maestra di Bart, la signora Edna Caprapall. In quest’ultimo caso, il ritiro del personaggio è stato deciso dopo la morte della doppiatrice originale.

In entrambi i casi, la morte è stata provocata da Homer. Sebbene solo nel caso di Maude si veda in quale modo, mentre nel caso della Caprapall lo si lascia intuire in alcuni episodi.

Inoltre, da alcuni anni è in corso una polemica riguardo il personaggio indiano Apu, il proprietario del Jet Market. Sul quale è stato dedicato tanto di documentario e se ne chiede il ritiro. Ritiro che potrebbe mettere in pericolo tutta la serie.

Personaggio di Apu ritirato, anzi no

apu simpson

In questi giorni, intorno al personaggio dell’indiano Apu è riesplosa la polemica. Tanto che sul web è emersa la notizia che sarà definitivamente ritirato. Sebbene a smentire il tutto ci abbia pensato il produttore esecutivo della serie Al Jean, mediante un tweet:

Adi Shankar non è un produttore dei Simpson. Gli auguro il meglio, ma non può parlare a nome dello show

Secondo il comico di origine indiana Hari Kondabolu, però, i Simpson sarebbe una serie razzista. Come riporta Mondo Fox, Nel documentario The Problem with Apu scritto dallo stesso Kondabolu, il comico ritiene che Apu sia un personaggio offensivo per la comunità indiana residente in America e non.

Dall’uscita del documentario è passato quasi un anno e altri attori indiani tra cui Priyanka Chopra si sono schierati contro gli ideatori dei Simpson per la cancellazione di Apu, il simpatico commesso indiano del Jet Market, perché – a detta loro – si tratta di un personaggio altamente stereotipato, arretrato e poco realistico che non rappresenta minimamente la popolazione indiana odierna. Inoltre, nel suo supermercato vende roba contraffatta e scaduta, al fine di fregare il prossimo.

A quasi un anno dall’uscita del documentario The Problem with Apu, il produttore cinematografico di origini indiane, Adi Shankar, ha rivelato ad IndieWire di aver ricevuto delle pessime notizie riguardo Apu. Per evitare polemiche, a detta di Shankar, gli ideatori dei Simpson sarebbero disposti ad eliminare definitivamente il personaggio dalla serie. Di qui la smentita di Al Jean.

In risposta al rumour sulla cancellazione di Apu dalla sit-com, su Change.org è stata creata una petizione dai fan dei Simpson per eliminare tutti i contenuti inerenti alla figura di Hari Kondabolu dalla piattaforma streaming di Netflix. Attualmente la petizione ha raggiunto oltre 17.000 firme. Oltre la petizione, la pagina Facebook ufficiale del comico è stata presa di mira da molti fan dei Simpson arrabbiati con Kondabolu per aver creato questa spiacevole situazione.

Se Apu eliminato, si rischierebbe un effetto domino

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Comunque, per ora Apu resta. Il problema vero però non è solo la soppressione del singolo personaggio, ma il fatto che ciò scatenerebbe altre possibili richiesti simili. Visto che I Simpson è una serie che si basa proprio sulla stereotipizzazione della società americana. Vari sono infatti i personaggi che calcano la mano su determinate categorie sociali e provenienze geografiche.

Si pensi a Tony Ciccione D’Amico, che ricalca il tipico mafioso italo-americano. O al bidello Willy, tipico sardo lasciato vivere quasi fosse un sub-umano (sebbene nella versione americana sia scozzese). Da Napoli poi provengono ben due personaggi: il Cuoco Luigi Risotto e il pasticcione Commissario Winchester.

Ce n’è anche per il Messico, pure visto da molti americani come un Paese “inferiore” e pericoloso (a partire dall’attuale Presidente Trump). Infatti, c’è un personaggio sempre mascherato da ape di origini messicane: l’uomo ape. È il protagonista delle “Improbabili Situation Comedy Messicane” ed inscena, su uno dei canali televisivi, sketch comici con gag molto fisiche o paradossali che appaiono infantili e scontate ma che divertono i telespettatori, tra tutti Homer. Un personaggio anonimo, secondario, che gode di qualche minuto in più solo in un paio di occasioni

Ma anche gli stessi americani vengono irrisi. A partire dallo stesso Homer, che rispecchia il classico americano medio obeso, gran bevitore di birra, poco acculturato. O lo zotico Cletus, che vive con la moglie Nadine ai margini della città in una roulotte. Il Sindaco Quimby è il classico politico ipocrita e corrotto, mentre Montgomery Burns è il tipico imprenditore avaro e senza scrupoli. Per non parlare del personale della scuola elementare frequentata da Bart e Lisa, sciatto e sgangherato. Da tipica scuola pubblica in decadenza. E si potrebbe continuare ancora.

Se la rimozione di Apu passasse, si potrebbe scatenare un effetto domino con etnie e classi sociali pronte a dire la propria. Non avrebbe più senso tutta la serie. Che si basa proprio sull’ironia e sulla metafora della realtà. Resta comunque anche il fatto che la serie abbia perso colpi già da un po’, diciamo da inizio anni 2000.

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