Occhio alla truffa del biglietto sul parabrezza: cosa rischi

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I truffatori, si sa, non dormono letteralmente la notte per inventarsi una nuova idea finalizzata a fregare il prossimo. Tentano di vivere sulla buona fede dei più, in genere persone oneste che accettano facilmente certi inviti o prendono per buoni certi gesti avendo poi sgradite sorprese. Di recente, ho parlato della truffa della bottiglia di plastica infilata nella ruota o della 50 euro.

Ma sono solo gli ultimi esempi. L’elenco è lunghissimo e si aggiorna continuamente. E ogni epoca è segnata da una truffa. Oggi ovviamente le truffe corrono prevalentemente sul web, con gli hacker che tentano in tutti i modi di entrare in possesso dei nostri soldi o dei nostri dati sensibili. Si iniziò con lo spam via mail, ancora oggi in auge. Poi arrivarono i Social e allora via con banner fittizi su Facebook o finte promozioni su WhatsApp. Quando il Bitcoin è arrivato a sfiorare i 20mila dollari lo scorso anno, in una lunga corsa che sembrava interminabile, in molti hanno cavalcato l’onda delle criptovalute. Oggi un po’ scemata dal crollo dei prezzi.

Ma a parte il virtuale, c’è ancora chi tenta di truffare con vecchi modi. Come ad esempio un semplice biglietto di carta lasciato su un parabrezza. E’ capitato ultimamente anche al fratello di un mio amico. Ecco in cosa consiste e cosa si rischia.

Truffa biglietto su parabrezza cos’è

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Cos’è la truffa del biglietto sul parabrezza? Come riporta Sapere è un dovere, la truffa in oggetto, diffusa ormai in maniera capillare in tutte le regioni della Penisola, consiste nel ritrovamento di un biglietto scritto a mano sul parabrezza del proprio veicoloe fermato dal tergicristallo, in cui più o meno è riportato sempre il medesimo messaggio, nel quale si comunica al malcapitato che la sua vettura ha cagionato danni alla carrozzeria dell’automobile parcheggiata davanti (o eventualmente dietro) alla sua e, pertanto, è opportuno che si metta in contatto con il proprietario del veicolo che ha subito il danno.

Il testo a grandi linee è il seguente:

Salve, sono il proprietario della autovettura che era parcheggiata accanto alla sua. Avendo notato che sul mio veicolo ci sono segni inequivocabili che il suo l’ha urtato, è pregato di contattarmi al seguente numero di telefono per accordarci sul risarcimento”.

Telefonare al numero segnalato sul biglietto significa cadere nella rete

Il malcapitato, nella maggior parte dei casi, pur essendo sicuro di non aver urtato nessuna automobile, decide di effettuare la telefonata, come suggerito dal biglietto, allo scopo di chiarire la propria posizione.

Truffa biglietto sul parabrezza, cosa si rischia

truffa del biglietto sul parabrezza

Cosa si rischia con la truffa del biglietto sul parabrezza? Nel corso della conversazione il truffatore (spesso una donna), al fine di intimorire la vittima, gli dirà che ha scattato delle foto che dimostrano incontrovertibilmente che sul suo paraurti ci sono segni della vernice dell’auto della controparte. È possibile, quindi, che l’interlocutore cominci ad alterarsi e che addirittura arrivi a minacciare di voler denunciare il “truffato”, qualora quest’ultimo continui a negare il malfatto.

Sicuramente a questo punto della telefonata è possibile avere i nervi a fior di pelle, ma per non farsi raggirare è sempre opportuno mantenere la calma e la mente lucida.

Truffa biglietto su parabrezza, cosa fare

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Cosa fare in caso di truffa del biglietto sul parabrezza? Nel momento in cui si ha la certezza di non aver cagionato alcun tipo di danno al veicolo in questione è assolutamente necessario mettersi in contatto con la propria agenzia assicurativa e con le forze dell’ordine, per essere tutelati da ogni eventuale raggiro. D’altra parte Carabinieri e Polizia conoscono perfettamente questo escamotage e sapranno indirizzarvi al meglio per tirarvi fuori dalla faccenda.

Inoltre è bene tenere presente che, qualsiasi tipo di segnalazione anonima va sempre verificata e che è sempre opportuno farsi consigliare da terze persone, senza agire di istinto e/o spinti dalla curiosità. Fate attenzione!

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