Vacanze, ecco i Paesi da evitare perché pericolosi

Quali sono i Paesi da evitare per le vacanze perché pericolosi? Quali sono i Paesi più pericolosi da evitare per le vacanze? Quali sono i paesi più pericolosi e sconsigliati per andare in vacanza? Sono le domande che tanti italiani si stanno ponendo in queste settimane, alle prese con l’organizzazione delle vacanze estive.

Certo, l’Italia ha tante bellezze, così variegate da Nord a Sud. Bellezze paesaggistiche, culturali, culinarie. Sebbene i costi esosi da un lato e la voglia di vedere posti diversi dall’altro, fanno propendere in molti per mete estere. Soprattutto i più giovani, che ormai già appena diciottenni organizzano comodamente su internet aereo ed alloggio con i propri amici.

Il web ha infatti semplificato di molto le cose e reso il fai-da-te un modo veloce per organizzare la propria vacanza. Senza affidarsi per forza alle agenzie di viaggio come una volta. Sebbene alcune mete, come gli Usa per motivi burocratici o altri paesi dove conviene andare con le guide per motivi di sicurezza, rendano obbligatoria ancora questa prassi tradizionale.

Il fai-da-te ha però il suo contraltare, costituito dal pericolo che, a propria insaputa, ci si possa imbattere in paesi molto pericolosi. La Farnesina ha stilato un elenco dei paesi sconsigliati per andare in vacanza in quanto pericolosi. Vuoi per un motivo, vuoi per un altro. Vediamolo di seguito, con tanto di contatti telefonici utili.

Paesi pericolosi per vacanze, Guatemala

guatemala foto

A riportare la lista è il portale Siviaggia. Ripercorriamola insieme, partendo dal Guatemala.

Guatemala – A seguito dell’eruzione del Vulcano Fuego di inizio giugno l’Aeronautica Civile guatemalteca ha deciso la momentanea chiusura dell’Aeroporto Internazionale La Aurora di Città del Guatemala per la caduta di cenere vulcanica sulla pista. L’eruzione del Vulcano e la conseguente caduta di ceneri vulcaniche ha interessato principalmente quattro dipartimenti: Escuintla, Guatemala, Chimaltenango, Quiché e Sacatepéquez. In alcuni villaggi del Dipertimento di Escluintla si registrano alcuni morti e feriti. La Farnesina raccom agli italiani in visita nel Paese anda di tenersi aggiornati sui media nazionali e seguire attentamente le disposizioni della locale Protezione Civile CONRED.

In caso di emergenza, l’Ambasciata d’Italia in Guatemala contattabile al numero: 0050252059079

Paesi da evitare per le vacanze, India

La Farnesina scrive che la situazione sanitaria è da considerarsi a rischio. Da maggio 2017 si sono riscontrati nel Paese casi di “Zika virus”, malattia virale trasmessa dalla zanzara “aedes aegypti”, responsabile anche della “dengue” e della “Chikunguya”. La malaria, come pure dengue e chikungunya, malattie trasmesse tramite la puntura delle zanzare, sono endemiche, specialmente nelle regioni meridionali ed orientali del Paese e si acuiscono nel periodo monsonico e post-monsonico. Il nostro ministero degli Esteri consiglia di consultare le info sanitalie a questo link.

Mete pericolose da evitare per le vacanze, Madagascar

Madagascar foto

Si sono registrate nelle ultime settimane manifestazioni e scontri ad Antananarivo. La situazione rimane fluida. Si continua a raccomandare cautela e di tenersi informati sugli sviluppi della situazione attraverso i mezzi di comunicazione disponibili e di attenersi alle indicazioni delle Autorità locali.

Bolivia

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A causa del rischio di manifestazioni politiche, con possibili improvvisi scioperi, blocchi stradali, ferroviari ed aeroportuali, si raccomanda cautela negli spostamenti nel Paese, in particolare al confine con il Perù. La microcriminalità è in costante aumento, ricorda il nostro ministero degli Esteri, specialmente nelle maggiori città, anche nei quartieri centrali e durante le ore diurne. Persistono tensioni nei Dipartimenti di Santa Cruz e Sucre. Sono possibili manifestazioni di protesta e blocchi stradali.

Quali sono i paesi da evitare per le vacanze? Il Congo

congo belga leopoldo II

Il Ministero della Salute locale e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno confermato alcuni decessi dovuti al virus Ebola nella città di Bikoro, provincia di Equatore, a 200 chilometri Sud di Mbandaka. Dal 10 maggio 2018 sono in corso accertamenti da parte delle Autorità sanitarie in relazione a possibili ulteriori casi di contagio. La Farnesina invita i propri connazionali a evitare i viaggi nella zona interessata.

Venezuela

venezuela bandiera

Alla luce delle continue tensioni e del deterioramento delle già critiche condizioni di sicurezza, si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari nel Venezuela. La situazione generale permane estremamente precaria, con episodi di criminalità largamente diffusi che si verificano con sempre maggiore frequenza. Si registrano numerosi casi di rapine a mano armata a danno di visitatori stranieri, talvolta con esiti tragici, oppure sequestri a scopo di estorsione (che hanno coinvolto anche cittadini italiani residenti). Si segnalano frequenti tentativi d’estorsione ai danni di turisti anche da parte di persone che vestono le uniformi delle forze di sicurezza o di altri organismi pubblici.

Paesi pericolosi da evitare estate 2018, Francia

tour eiffel parigi natale

Francia – La Farnesina informa che si registrano furti, borseggi e altri episodi di micro-criminalità a danno di turisti, in particolare nelle aree urbane di Parigi, Marsiglia, Montpellier, Lione e in Costa Azzurra (numerose a Nizza le denunce per piccoli furti effettuati da delinquenti in moto che, accostandosi ai turisti o alle autovetture in sosta ai semafori, scippano borse o valori). Occasioni di pericolo possono altresì determinarsi in ragione delle tensioni sociali nelle periferie di tutti i grandi agglomerati urbani. Per quanto riguarda il rischio terrorismo, lo stato di emergenza decretato dal Governo francese a seguito degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015 non è più in vigore, ma le Autorità francesi continuano a considerare alto il rischio di attentati.

Egitto

egitto vacanze

Nonostante i turisti abbiano ricominciato a recarsi in Egitto, in particolare sul Mar Rosso, considerato ormai fuori pericolo anche dagli esperti di viaggi, la Farnesina rinnova la raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dai resorts situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell’Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo. Su tutto il territorio egiziano lo stato di emergenza è stato finora prorogato con cadenza trimestrale (fino ad aprile 2018). Maggiori informazioni sulle misure previste dallo stato di emergenza sono disponibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia al Cairo.

Paesi pericolosi estate 2018, Cambogia

cambogia

La Cambogia gode ormai da anni di relativa quiete e stabilità interna. Tuttavia, l’arresto il 3 settembre 2017 del leader del partito di opposizione, Kem Sokha, e il deterioramento della situazione politica potrebbero dare luogo nel Paese a manifestazioni di protesta ed episodi di violenza. Il nostro ministero degli Esteri raccomanda ai connazionali di esercitare sempre cautela e prudenza e di mantenersi lontani da ogni tipo di manifestazione o assembramento, soprattutto nella Capitale Phnom Penh.

Kenya

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La situazione politica del Kenya resta instabile a seguito del mancato riconoscimento dei risultati delle elezioni presidenziali dell’ottobre 2017. La conflittualità tra maggioranza e opposizione e le perduranti tensioni sociali possono sfociare in nuove manifestazioni, anche violente, con blocco temporaneo delle principali vie di comunicazione terrestri del Paese. Nei maggiori centri urbani (Nairobi e Mombasa) il livello della criminalità comune è particolarmente elevato, ricorda la Farnesina. Possono verificarsi aggressioni a mano armata, senza discriminazione tra cittadini keniani benestanti e stranieri. Si raccomanda pertanto di mantenere in ogni circostanza comportamenti ispirati alla massima prudenza, evitando manifestazioni politiche e ogni tipo di assembramento e adottando tutte le precauzioni del caso.

Paesi sconsigliati per estate 2018, Tunisia

Le autorità della Tunisia, dopo gli attacchi terroristici del 2015 a danno di turisti occidentali nel Museo del Bardo a Tunisi e in una spiaggia di Sousse/Port El Kantaoui, hanno adottato nuove misure antiterroristiche nella Capitale e nel resto del Paese. Lo stato di emergenza decretato il 24 novembre 2015 è stato nuovamente prorogato sino al 12 settembre 2018. Si invitano i connazionali a seguire le indicazioni delle autorità locali, a esercitare massima cautela negli spostamenti, a evitare manifestazioni, assembramenti e luoghi affollati di qualsiasi natura.

Turchia

ambasciatore russo turchia video

A seguito del tentato golpe militare, in Turchia le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza per tre mesi fino al 19 luglio 2018. La Farnesina raccomanda la massima cautela negli spostamenti e di tenersi informati sui media internazionali e locali sugli sviluppi della situazione. Si consiglia di evitare manifestazioni e assembramenti e di portare sempre con sé documenti di identità ed eventuali titoli di soggiorno in Turchia, di seguire sempre le indicazioni e le raccomandazioni fornite dalle autorità locali. Preferire le strade principali ed evitare le zone disabitate; fermarsi immediatamente a eventuali posti di blocco; monitorare eventuali disposizioni di coprifuoco imposte dalle autorità turche e, in tal caso, evitare di viaggiare dopo il tramonto.

Quali sono le mete da evitare per le vacanze? Libia

I viaggi in Libia sono assolutamente sconsigliati in ragione delle precarie condizioni di sicurezza nel Paese. A partire dall’11 gennaio 2017 l’Ambasciata d’Italia a Tripoli, in Libia, ha ripreso le proprie attività. A fronte del progressivo deterioramento della situazione di sicurezza e degli scontri che stanno interessando il Paese (specialmente in Tripolitania, nell’area intorno a Sirte, a Bengasi, Derna e Sabratha), della crescente minaccia terroristica e dell’elevatissimo rischio rapimenti si ribadisce il pressante invito ai connazionali a non recarsi in Libia e a quelli tuttora presenti a lasciare temporaneamente il Paese poiché l’attuale contesto di sicurezza non offre sufficienti garanzie di tutela e operare e/o recarsi nel Paese risulta estremamente pericoloso. Negli ultimi mesi, in particolare, si sono registrati numerosi sequestri di cittadini stranieri anche italiani (si è concluso purtroppo tragicamente il sequestro di due dei quattro cittadini italiani rapiti il 19 luglio 2015) e diversi attacchi terroristici si sono registrati nella Capitale Tripoli mediante autobombe ai danni di Ambasciate straniere e in altre aree del Paese, anche con il coinvolgimento di numerosi cittadini stranieri. Si registra anche un forte aumento della criminalità che risulta sempre più organizzata e in grado di condurre azioni ostili specie ai danni di cittadini stranieri, in particolare nelle grandi città.

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