Vienna, la favola vivente

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Vienna è la capitale federale e la più grande città dell’Austria. Vanta circa 1,8 milioni (2,6 milioni nell’area metropolitana, circa un terzo della popolazione austriaca) e il suo centro culturale, economico e politico. È la settima città per numero di abitanti entro i limiti della città nell’Unione europea.

Fino all’inizio del XX secolo era la più grande città di lingua tedesca del mondo e, prima della scissione dell’impero austro-ungarico nella prima guerra mondiale, la città contava 2 milioni di abitanti. Oggi ha il secondo maggior numero di parlanti tedeschi dopo Berlino. Vienna ospita molte importanti organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite e l’OPEC. La città si trova nella parte orientale dell’Austria ed è vicina ai confini della Repubblica ceca, della Slovacchia e dell’Ungheria. Nel 2001, il centro della città è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Oltre ad essere considerata la Città della musica per il suo patrimonio musicale, Vienna è anche considerata la “Città dei sogni” perché era la casa del primo psicoanalista del mondo – Sigmund Freud.

Vienna storia

Sono state trovate prove di insediamenti continui nell’area di Vienna dal 500 aC, quando i Celti sistemarono il sito sul fiume Danubio. Nel 15 aC i Romani fortificarono la città di frontiera che chiamarono Vindobona per proteggere l’impero contro le tribù germaniche a nord. I legami con altre popolazioni celtiche continuarono nel corso dei secoli. Il monaco irlandese Saint Colman (o Koloman, irlandese Colmán, derivato dalla colm “colomba”) è sepolto nell’Abbazia di Melk e Saint Fergil (Virgil il Geometro) è stato vescovo di Salisburgo per quaranta anni. Benedettini irlandesi fondarono insediamenti monastici del XII secolo.

La prova di questi legami persiste nella forma del grande monastero di Schottenstift di Vienna (Abbazia scozzese), un tempo dimora di molti monaci irlandesi. Vienna del Belvedere di Bernardo Bellotto, 1758 Nel 976 Leopoldo I di Babenberg divenne il conte della Marcia orientale, un distretto di 60 miglia centrato sul Danubio sulla frontiera orientale della Baviera. Questo primo distretto crebbe nel ducato d’Austria.

Ciascuno sovrano di Babenberg espanse la marcia verso est lungo il Danubio, fino a comprendere Vienna e le terre immediatamente ad est. Nel 1145 il duca Enrico II Jasomirgott trasferì la residenza della famiglia Babenberg da Klosterneuburg nella Bassa Austria a Vienna. Da quel momento, Vienna rimase il centro della dinastia dei Babenberg. Nel 1440 Vienna divenne la città residente della dinastia degli Asburgo. Finì col diventare la capitale de facto del Sacro Romano Impero (800-1806) nel 1437 e un centro culturale per le arti e la scienza, la musica e la buona cucina.

L’Ungheria occupò la città tra il 1485 e il 1490. Nel XVI e XVII secolo le forze cristiane fermarono gli eserciti ottomani due volte fuori Vienna (vedi Assedio di Vienna, 1529 e Battaglia di Vienna, 1683).

Un’epidemia di peste devastò Vienna nel 1679, uccidendo quasi un terzo della sua popolazione.

Nel 1804, durante le guerre napoleoniche, Vienna divenne la capitale dell’impero austriaco e continuò a svolgere un ruolo importante nella politica europea e mondiale, tra cui l’organizzazione del Congresso di Vienna nel 1814/15. Dopo il compromesso austro-ungarico del 1867, Vienna rimase la capitale di quello che allora era l’impero austro-ungarico. La città era un centro di musica classica, a cui viene talvolta applicato il titolo della prima scuola viennese.

Durante la seconda metà del 19 ° secolo, la città sviluppò quelli che prima erano i bastioni e gli spalti della Ringstraße, un nuovo viale che circondava la città storica e un importante progetto di prestigio. Gli ex sobborghi furono incorporati e la città di Vienna crebbe drasticamente. Nel 1918, dopo la prima guerra mondiale, Vienna divenne capitale della Repubblica di Germania-Austria, e poi nel 1919 della Prima Repubblica d’Austria. Dalla fine del 19 ° secolo al 1938, la città rimase un centro di alta cultura e modernismo. Capitale mondiale della musica, la città ha ospitato compositori come Brahms, Bruckner, Mahler e Richard Strauss. I contributi culturali della città nella prima metà del XX secolo includevano, tra molti, il movimento della Secessione viennese, la psicoanalisi, la Seconda scuola viennese, l’architettura di Adolf Loos e la filosofia di Ludwig Wittgenstein e del Circolo di Vienna.

Nel 1913, Adolf Hitler, Leon Trotsky, Joseph Tito, Sigmund Freud e Joseph Stalin vivevano tutti a pochi chilometri l’uno dall’altro nel centro di Vienna, alcuni dei quali erano clienti abituali negli stessi caffè. La città fu un palcoscenico per la guerra civile austriaca del 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuss inviò l’esercito austriaco a sgusciare abitazioni civili occupate dalla milizia socialista. AnschlussIn 1938, dopo un’entrata trionfante in Austria, Adolf Hitler parlò ai tedeschi austriaci dal balcone del Neue Burg, una parte dell’Hofburg nella Heldenplatz.

Tra il 1938 (dopo l’Anschluss) e la fine della Seconda Guerra Mondiale, Vienna perse il suo status di capitale a Berlino quando l’Austria cessò di esistere e divenne parte della Germania nazista. Fu solo nel 1955 che l’Austria riguadagnò la piena sovranità. L’Austria fu separata dalla Germania, e Vienna fu restaurata come capitale della repubblica, ma la tenuta sovietica della città rimase fino al 1955.

Durante i 10 anni di occupazione a quattro potenze, Vienna divenne un focolaio di spionaggio internazionale tra i blocchi occidentale e orientale. Sulla scia del blocco di Berlino, la guerra fredda a Vienna ha assunto una dinamica diversa. Il 26 ottobre l’Austria si dichiarò indipendente dai due blocchi contrapposti.

Vienna cosa vedere

Cosa vedere a Vienna? Il centro storico di Vienna è ricco di complessi architettonici, tra cui castelli e giardini barocchi, e la Ringstrasse, risalente alla fine del XIX secolo, fiancheggiata da grandi edifici, monumenti e parchi. Vienna è nota per la sua alta qualità di vita.

In uno studio del 2005 su 127 città del mondo, l’Economist Intelligence Unit ha classificato la città al primo posto (in un pareggio con Vancouver e San Francisco) per le città più vivibili del mondo. Tra il 2011 e il 2015, Vienna si è classificata seconda, dietro Melbourne. Nel 2018, ha sostituito Melbourne come primo posto.

A Vienna ci sono stato a fine ottobre e la città regalava un clima già un po’ freddo (almeno rispetto ai canoni dell’Italia meridionale), ma soprattutto, un gradevole colore rosso-arancione delle foglie dei tanti alberi che contornano il meraviglioso complesso di Schobrun. Una delle due residenze della Principessa Sissi, vissuta verso fine ‘800, la cui favola fu interrotta bruscamente dal suicidio del primo figlio. Che la fece sprofondare in una forte depressione, con un forte desiderio di evadere dalla realtà ed immergersi nel mondo delle fate. Il tutto, accompagnato dalla paura di invecchiare e vedere così sfiorita la propria proverbiale bellezza.

Quando passeggi per Vienna, soprattutto nei complessi che appartennero alla famiglia reale, ti sembra di vivere in una favola vivente.

Cosa vedere a Vienna? Tante cose. Il Castello di Schönbrunn, diviso in più sezioni e biglietti diversi. Il Belvedere, che raccoglie nei suoi due edifici (superiore ed inferiore) diversi quadri, tra cui il famoso Bacio di Klimt e un dipinto di Van Gogh. Inevitabile poi il Museo di Sissi, dove è possibile visitare le sue stanze e ripercorrere minuziosamente la sua storia.

Per chi ama i dolci, si consiglia poi una capatina al Cafè Sacher, interno all’Hotel Sacher. Dove è nata la mitica torta. Ci sarà da fare un po’ di fila, ma una volta dentro, si verrà accolti da un Cafè molto elegante e raffinato. Sempre gli amanti dei dolci e delle torte, possono provarne una nell’antica pasticceria Demel. Occorrerà però capire i vari gusti ed ingredienti al loro interno, in quanto sono scritti in tedesco e lo staff è poco propenso alle spiegazioni.

Per gli amanti dello shopping, si consiglia di visitare la lunghissima Mariahilfer Strasse, ricca di negozi, sebbene quelli di lusso si trovino al centro. A proposito di centro, inevitabile non incrociare il Duomo di Santo Stefano e potete salire anche sulle sue due torri, tra cui una lunga 343 gradini che però alla fine della fatica vi regalerà un bellissimo panorama di Vienna a 360°.

Da consigliare poi un giro al Prater, antico parco divertimenti della città, molto grande e per tutti i gusti. Dai romantici agli spericolati, dai timidi ai bambini. Qui troverete anche la ruota panoramica. Pittoresca è poi la “casa matta”, un complesso abitativo popolare variopinto e dalle forme non convenzionali. Il nome originale è: Hundertwasserhaus.

Per gli appassionati di questi due personaggi, tappa obbligatoria è il Museo dedicato a Mozart e quello dedicato a Freud. Allestito nelle case dove vissero, essendo entrambi morti a Vienna.

Vienna è attraversata dal fiume Danubio e un’affacciata su uno dei ponti è d’obbligo.

I mezzi pubblici funzionano molto bene, tra metro, bus e tram. Quindi, anche se alloggiate a 5-6 chilometri dal centro, vi ci troverete in una mezz’oretta.

Vienna cosa mangiare

Cosa mangiare a Vienna? Oltre alla Sacher e alle ottime torte delle pasticcerie, di tipico troverete le cotolette viennesi, le zuppe, i bretzel, gli gnocchi di farina, Vurstel arrotolate di pancetta, le patatine fritte servite su un lungo stuzzicadenti.

La cosa curiosa è che non pagherete il servizio, ma nello scontrino o dai camerieri stessi viene specificato che la mancia non è inclusa. Quasi per spingervi a darla.

Per gli appassionati di Starbucks ne troverete ben 13. Non mancano altri popolari franchise come Kfc e Dunkin Donuts. Oltre che gli immancabili Mc Donald’s e Burger King. Non mancano supermercati conosciuti anche qui come Lidl e più peculiari come Hoffer e Billa.

vienna duomo di santo stefano

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