Vip morti nel 2018, ultimo Lucas Starr: elenco completo

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ray wilkinsIl 4 aprile è morto Ray Wilkins, ex centrocampista di Milan, Chelsea e Manchester United. Non ha superato l’infarto che lo ha colpito alla vigilia di Pasqua. Era ricoverato presso il St George’s Hospital, aveva 61 anni. Restò in rossonero per tre anni, collezionando 105 presenze e 3 gol, e giocò poi in Francia col Paris Saint-Germain prima di fare ritorno in Gran Bretagna, vincere un titolo in Scozia con i Rangers e chiudere la carriera in Inghilterra nel 1997 con il Leyton Orient. Con la Nazionale inglese giocò 84 partite in dieci anni, realizzando tre gol e indossando anche la fascia di capitano. Da allenatore ha ricoperto per molti anni il ruolo di vice, soprattutto nel Chelsea al fianco tra gli altri di Gianluca Vialli e Carlo Ancelotti. È stato anche ct della Giordania dal 2014 al 2015. Negli ultimi anni ha lavorato in televisione nel ruolo di commentatore.

Il 5 aprile è morto Giorgio Bubba, aveva 81 anni. Nato a La Spezia il 23 luglio 1936, Bubba fu uno dei volti storici della sede RAI della Liguria nonché stimato corrispondente da Genova per Genoa e Sampdoria, per 90º minuto e La Domenica Sportiva.

ignazio scardinaIl 7 aprile è morto Ignazio Scardina, aveva 70 anni. Nato a Roma il 3 agosto 1947, Scardina fu una delle voci storiche di 90° Minuto e della Domenica Sportiva e, dal 2000 al 2006, capo della redazione calcistica di RaiSport. Fu anche accusato nel processo Calciopoli, per poi essere completamente assolti.

bruno sammartinoIl 18 aprile è morto l’ex wrestler italiano Bruno Sammartino, aveva 82 anni. A darne notizia è la World Wrestling Entertainment, che sul proprio sito ufficiale lo definisce “il campione Wwe più longevo e più amato”. Sammartino è stato infatti un imbattuto campione di wrestling per quasi otto anni, un record assoluto in questa disciplina. Dopo una infanzia difficile avendo perso fratello e sorella in maniera precoce, e col suo paese d’origine occupato dai nazisti, Iniziò la sua carriera da wrestler nel 1959 ma la sua popolarità schizzò alle stelle quattro anni più tardi, il 17 maggio del 1963, quando sconfisse Buddy Rogers in soli 48 secondi di fronte a quasi 20mila persone al Madison Square Garden di New York diventando così campione Wwe. Un titolo che difese per 2.803 giorni battendo avversari che come lui hanno fatto la storia della disciplina come Killer Kowalski, Gorilla Monsoon e George ‘The Animal’ Steele. Nel 1968 Sammartino inaugurò il nuovo Madison Square Garden, un tempio dello sport americano che in occasione dei suoi incontri andò ‘sold out’ per ben 187 volte. Le cronache del tempo raccontano le lacrime e l’incredulità tra il pubblico quando nel 1971 fu detronizzato da Ivan Koloff. Ma quell’incontro non fu la fine della sua leggenda, perché il 10 dicembre del 1973 tornò campione battendo Stan Stasiak e diventando così il primo wrestler di sempre riuscito a ripetere tale impresa due volte. Difese il titolo Wwe per altri tre anni e mezzo, cimentandosi contro star del wrestling molto più giovani di lui come ‘Macho Man’ Randy Savage e The Honky Tonk Man. Dopo il ritiro, Sammartino rimase nel mondo del wrestling come commentatore tv. Soprannominato ‘The Living Legend of Professional Wrestling’ (‘La leggenda vivente del wrestling’), il wrestler italiano nel 2013 è stato inserito nella Hall of Fame della Wwe dal suo amico Arnold Schwarzenegger in una cerimonia al Madison Square Garden, ancora una volta sold out. Nella sua città natale, Pizzoferrato, il 5 agosto 2017 è stata eretta una statua in suo onore.

marco garofaloIl 19 aprile è morto il ballerino e coreografo Marco Garofalo. Si è spento a Roma a 62 anni. Era malato da tempo. Garofalo si era avvicinato al mondo della danza a 21 anni con Enzo Paolo Turchi, dopo un infortunio al ginocchio che aveva bloccato le sue ambizioni calcistiche. Il suo esordio in tv nel 1978, nel programma Ma che sera con Raffaella Carrà e Alighiero Noschese. Nel 1989 curò le coreografie della trasmissione Lascia o raddoppia? Una carriera ricca di successi, con oltre 700 balletti realizzati in tv per alcuni programmi famosi, come Buona domenica, Ciao Darwin, Re per una notte e L’eredità. Nel 2009 Maria De Filippi lo scelse come professore di danza per Amici. Garofalo rimase per due edizioni consecutive, dove si scontrò spesso con Alessandra Celentano, la docente di danza classica. Per lui, più che la perfezione delle linee e dei movimenti, erano fondamentali il carisma e l’espressività, stupire il pubblico con idee nuove e a tratti perfino irriverenti. Lo scorso febbraio era ritornato nel programma per uno stage speciale con i ballerini.

giuseppe nardiniIl 26 aprile è morto Giuseppe Nardini, aveva 91 anni. L’imprenditore si è spento pomeriggio nella sua casa di Bassano del Grappa (Vicenza). L’azienda di famiglia fu fondata da Bortolo Nardini nel 1779 a due passi dal Ponte degli Alpini di Bassano, simbolo della città veneta. Oggi ai vertici ci sono quattro cugini di Cristina, prima donna ad avere un ruolo attivo in azienda. Giuseppe Nardini era stato alla guida dell’azienda di famiglia per decenni, trasformandola, e innovandola, facendola diventare un’impresa di punta del settore in tutto il mondo. Le Distillerie Nardini infatti, furono fondate da Bortolo Nardini nel 1779, dal Ponte degli alpini, e come questo, la Grappa Nardini erano il simbolo della cittadina veneta. Ma Giuseppe Nardini, non era stato solo un imprenditore della grappa: aveva presieduto la Banca Popolare di Vicenza, prima dell’era Zonin; era stato presidente dell’Associazione Industriali di Vicenza, aveva fondato i ‘Locali Storici’ e aveva presieduto l’Accademia della Cucina Italiana.

pavel perglIl 4 maggio è morto Pavel Pergl, 40 anni, ex difensore di Sparta Praga, Dinamo Dresda, Hapoel Ramat Gan, Bellinzona, Vaduz, Locarno e Coira. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato a Magdeburgo, in Germania. Secondo la stampa locale si sarebbe suicidato.

L’8 maggio è morta Lara Saint Paul, aveva 73 anni. Si è spenta nell’hospice di Casalecchio di Reno (Bologna) dove si trovava ricoverata da tempo. Mamma eritrea e papà romagnolo, Lara Saint Paul, al secolo Silvana Areggasc Savorelli, era nata ad Asmara il 31 marzo 1945 e cresciuta a Fusignano, in provincia di Ravenna. Bellissima, con la pelle ambrata e i grandi occhi messi in risalto dall’eyeliner, era arrivata al successo nel 1968 al Festival di Sanremo, dove si era esibita in coppia con il mitico Louis Amstrong. La musica le aprì anche le porte del varietà televisivo, da “Quelli della Domenica” sul primo canale a “La domenica è un’altra cosa”, con Raffaele Pisu. Negli anni 70 aveva partecipato a “Canzonissima” e poi ancora a Sanremo, dove era stata in gara tre volte. Poi i tour in Europa e negli Stati Uniti. Concerti a Los Angeles, dove lavorò tra gli altri con Ray Charles e Stevie Wonder, l’amicizia con Frank Sinatra. Negli anni Ottanta cominciò numerose altre attività, lanciando per la prima volta in Italia la ginnastica aerobica, con una serie di videocassette e libri dedicati, ottenendo un grande successo. Vedova del produttore discografico Pier Quinto Cariaggi, negli ultimi anni ha avuto una vita non facile, costellata di malattie e situazioni difficili. Nel gennaio del 2017 la figlia Manuela aveva lanciato un disperato appello anche attraverso le pagine di Tgcom24, nel quale si chiedeva un aiuto economico per la cura della madre alle prese con un cancro all’intestino.

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