Vip morti nel 2018, ultimo Lucas Starr: elenco completo

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Louis VuittonIl 4 novembre è morto Alain Chevalier, uno dei fondatori di LVMH (Louis Vuitton Moet Hennessy), numero uno dei marchi del lusso nel mondo. Lo ha annunciato l’Eliseo, che ha salutato un “uomo visionario”. Correva l’anno 1987 e presso l’Hotel Plaza di Parigi, Alain Chevalier e Henri Racamier annunciano le nozze e la creazione di un nuovo gruppo del lusso, LVMH: si tratta di un acronimo per Louis Vuitton Moet Hennessy, nato appunto dalla fusione tra le imprese Louis Vuitton, specializzata negli accessori di moda guidata da Racamier, e Moet Hennessy, specializzata in vini e alcolici, di cui a sua volta era patron Chevalier.  Alain Chevalier ebbe il merito di portare in ‘dote’ nel matrimonio lo champagne Moet, il cognac Henessy e i profumi Dior e Givenchy. Si era cosi’ formata, appunto nel 1987, la grande azienda Louis Vuitton-Moet Hennessy (Lvmh). Aveva 87 anni. 

marianna pepeL’8 novembre è morta Marianna Pepe, ex azzurra del tiro a segno. Incerte le cause. La 39enne triestina viveva nell’appartamento con il figlio di 5 anni. Marianna Pepe era caporalmaggiore dell’Esercito di stanza a Trieste. Apparteneva al Gruppo sportivo dell’Esercito, ed era specialista nella carabina tre posizioni. Nel suo palmares cinque titoli italiani tra il 2000 e il 2004, mentre nel 2005 è stata ottava agli Europei di carabina 50 metri tre posizioni. Gareggiava ancora con l’Unione italiana tiro a segno.

stan leeIl 12 novembre è morto Stan Lee, aveva 95 anni. E’ stato a lungo presidente e direttore editoriale della Marvel Comics, per la quale ha sceneggiato moltissime storie. E’ stato il papà di Spider-Man, Hulk, Thor, Iron Man, i Fantastici 4, Black Panther, Avengers, X-Men,Daredevil, Doctor Strange, basta per guadagnarsi un posto d’onore nella storia del fumetto per l’eternità. Eppure Stan Lee (per i fan “The Man” o “The Smilin’”, il sorridente) è stato anche molto altro. Grandissimo ideatore di personaggi e storie, certo, ma pure editore, manager, produttore: una figura centrale insomma non solo dal punto di vista creativo, ma per tanti diversi aspetti che compongono l’industria dei comics. Il suo nome è legato a quella Marvel che negli anni ’60 ha rivoluzionato il mondo dei supereroi di carta e oggi è protagonista in quello del cinema.

Luigi Rossi di MonteleraIl 16 novembre è morto per un malore durante una battuta di caccia Luigi Rossi di Montelera, 72 anni, della famiglia fondatrice della Martini&Rossi. Dirigente d’azienda, industriale, politico, si è accasciato in Val di Rhemes, in Valle d’Aosta. A dare l’allarme è stata la guardia del corpo, ma il trasporto in ospedale con l’elisoccorso si è rivelato inutile: è morto poco dopo il ricovero. Figlio del conte Napoleone Rossi di Montelera e della contessa Niccoletta Piccolini di Camugliano, Luigi Rossi di Montelera era uno degli ultimi esponenti della nobiltà torinese. Laureato in Giurisprudenza a Torino, nell’azienda di famiglia – famosa nel mondo per il Martini e per il vermouth, oltre che per le sponsorizzazioni sportive – è arrivato sino alla vicepresidenza e, dopo la cessione alla multinazionale Bacardi, alla presidenza della Bacardi-Martini. Deputato della Democrazia Cristiana e sottosegretario del ministero del Turismo guidato all’epoca da Franco Carraro. A 27 anni fu rapito dai Corleonesi e liberato dopo 4 mesi.

Il 27 novembre è morto a 57 anni Stephen Hillenburg, il creatore del cartone animato SpongeBob. Nel marzo 2017 gli era stata diagnostica la Sla, sclerosi laterale amiotrofica. Biologo marino e ricercatore, Hillenburg ebbe l’idea per il personaggio a forma di spugna da un fumetto che aveva realizzato con intenti didattici quando insegnava biologia marina all’Orange County Marine Institute. La serie è andata in onda con Nickelodeon dal 1999 e ha avuto un grandissimo successo.

Per il suo cartone animato Hillenburg ha ricevuto due Emmy. Dalla serie sono stati tratti anche due film per il cinema: SpongeBob – Il Film e il suo seguito SpongeBob – Fuori dall’acqua. Era in programma anche un terzo film.

sandro mayerIl 30 novembre è morto Sandro Mayer, direttore del settimanale ‘DiPiù’ e opinionista a ‘Ballando con le stelle, il programma di Milly Carlucci su Rai1. Mayer era nato a Piacenza nel 1940 e il prossimo 21 dicembre avrebbe compiuto 78 anni. Laureato in scienze politiche è stato per vent’anni direttore del settimanale ‘Gente’ e dal 2004 dirigeva alcune testate di Cairo Editore.

george h w bushIl primo dicembre è morto George H. W. Bush, che è stato presidente degli Stati Uniti dal 1989 al 1993 e padre di George W. Bush, a sua volta presidente dal 2001 al 2009. Aveva 94 anni e da tempo aveva il morbo di Parkinson ed era su una sedia a rotelle. Bush è stato il 41esimo presidente degli Stati Uniti e gli eventi principali accaduti nei suoi anni da presidente furono la fine della Guerra fredda e la prima guerra in Iraq dopo che il dittatore Saddam Hussein aveva invaso il Kuwait. Bush è morto sette mesi dopo sua moglie Barbara: erano stati sposati per 73 anni e avevano avuto sei figli.

dynamite kidIl 5 dicembre è morto Thomas Billington, conosciuto da tutto il mondo del wrestling come Dynamite Kid. L’ex atleta inglese è morto nel giorno in cui ha compiuto 60 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del pro-wrestling. Billington era paralizzato da anni e – a causa dei molteplici infortuni subiti in carriera – aveva anche abusato più volte di medicinali. Dynamite Kid, leggendario partner di Davey Boy Smith (suoi cugino nella vita reale) nei British Bulldogs, è considerato un innovatore della disciplina. Per molto tempo attivo anche in Giappone, dove si ricordano i suoi match con Tiger Mask.

gigi radiceIl 7 dicembre è morto Gigi Radice, aveva 83 anni. Una carriera legata ai colori del Milan e a quelli del Torino, prima da giocatore e poi da tecnico. Con la maglia rossonera vinse tre scudetti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, prima dello storico trionfo nella Coppa dei Campioni del 1963, la prima conquistata da un club italiano. I successi in panchina, invece, furono a tinte granata: fu lui a guidare il Torino alla conquista del campionato 1975-76, il primo (e finora unico) conquistato dopo la tragedia di Superga.

L’8 dicembre è morto Carlo Loffredo, contrabbassista e chitarrista, considerato uno dei padri del jazz italiano, protagonista di primo piano dei club musicali della Dolce Vita, è morto ieri a Roma all’età di 94 anni. Loffredo ha spinto sulla strada del jazz Nunzio Rotondo, Umberto Cesari, Walter Cianfrocca e Romano Mussolini ed ha suonato nel corso di una luminosa carriera con Louis Armstrong e Dizzy Gillespie, Oscar Peterson, Chet Baker, Earl Hines, e Stephane Grappelli.

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