Vip morti nel 2018, ultimo Lucas Starr: elenco completo

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pippo carusoIl 28 maggio è morto il maestro Pippo Caruso, aveva 85 anni. “Ha segnato la storia della nostra canzone, un’epoca importante dello spettacolo e della cultura in Italia – ha affermato Baudo -. Con lui se ne è andato un amico fraterno”. A partire dagli anni Settanta è diventato un volto familiare per milioni di italiani, grazie alla collaborazione con l’amico e mentore che lo ha voluto al suo fianco. Con la sua bacchetta ha diretto le orchestre Rai di Roma e Milano, l’orchestra sinfonica della Rai e del Festival di Sanremo, quella di Roma e del Lazio, per citarne alcune. L’esordio in tv avviene nel 1973 con Canzonissima, quando scrive per Mita Medici, allora presentatrice, la sigla Ruota libera. Da allora ha legato il suo successo professionale alle fortune di Pippo Baudo che ha regolarmente affiancato in numerosi programmi: Sanremo, Fantastico, Serata d’onore, Numero Uno, Domenica in, e via così, in una lunga carrellata di musica e televisione. Insieme al Pippo nazionale, ha contribuito al lancio di Heather Parisi e Lorella Cuccarini per le quali ha scritto balletti e canzoni. Fra i suoi più grandi successi commerciali c’è la canzone L’amore è, cantata da Lorella Cuccarini e Alessandra Martines per la sigla di Fantastico 7. Ma hanno scalato le vette delle hit parade anche brani come Il Maestro di violino, Ancora, Johnny Bassotto, Isotta, La tartaruga. Indimenticabile, e ancora oggi considerato marchio di fabbrica del festival, è il famoso jingle Perché Sanremo è Sanremo del 1995. Oltre che per la tv, a Pippo Caruso si devono tanti brani per grandi artisti. Ha lavorato con Domenico Modugno, Ornella Vanoni, Eduardo De Crescenzo, Mia Martini, Bruno Lauzi, Lino Toffolo, New Trolls, Enzo Jannacci, Alberto Sordi, Enrico Montesano, Nino Manfredi, Orietta Berti, Pippo Franco, Loretta Goggi, Nino Taranto, Lino Banfi, Umberto Smaila, Alberto Lionello, Sandra Mondaini. Alla sua bacchetta si sono affidati anche artisti internazionali come Liza Minnelli, Céline Dion, Michael Bolton, George Benson, Andreas Vollenweider, Katia Ricciarelli, Andrea Bocelli, Giorgia, Kenny G, Charles Aznavour, Gilbert Bécaud, Michael Bublé, Pat Metheny. Ha messo il suo estro e la sua creatività anche a disposizione del cinema, scrivendo le colonne sonore di Maladolescenza (1975), Porca società (1978), L’occhio dietro la parete (1977), Le evase – Storie di sesso e di violenze e Massimamente folle (1985).

xxxtentationIl 19 giugno è morto XXXTentation, uno degli artisti più popolari della scena rap statunitense, è stato ucciso in Florida a colpi di pistola. Il rapper, al secolo Jahseh Dwayne Onfroy, 20 anni, è stato raggiunto da alcuni proiettili mentre usciva da un concessionario di motociclette a nord di Fort Laudardale, forse vittima di una tentata rapina. A sparare, secondo una prima ricostruzione dello sceriffo, due uomini armati che poi sono fuggiti a bordo di un suv.

vinnie paulIl 22 giugno è morto Vinnie Paul, o-fondatore dei Pantera, era tra i batteristi più stimati del panorama metal. E’ morto a 54 anni per cause che non sono state rese note. La musica per lui era tutto e anche una sorta di affare di famiglia. Il padre, Jerry Abbott, era produttore e compositore di musica country e lui aveva cominciato a suonare da adolescente. Il primo disco, Metal Magic, è del 1983, ma la svolta arriva a ridosso degli anni Novanta, quando nella band entra Phil Anselmo alla voce. Power Metal, del 1988, è uno dei lavori più importanti anche se il successo più grande arriva con ‘Far Beyond Driuven’ del 1994. Tra il 1995 ed il 2001 la band viene premiata con quattro nomination ai Grammy, seppure senza nessuna vittoria. Nel 2013, alla fine di un tour, il gruppo si era sciolto.

kenny vulcanIl 27 giugno è morto Kenny Vulcan, nome d’arte di Kenny Mutendi. Rapper 22enne è stato ritrovato senza vita e vicino al corpo c’era il suo zaino con portafogli, telefono e passaporto. Questo dettaglio sta inducendo le forze dell’ordine a pensare al suicidio. Non ci sarebbero infatti segni di violenza o rapina. È scomparso da due mesi quando, dal Brasile, ha fatto perdere le sue tracce. Ha chiuso tutti i social network ed è sparito nel nulla. Aveva scelto il Sudamerica per rilanciare la sua carriera e trovare nuovi stimoli e idee. Poi però qualcosa nella sua testa deve averlo trascinato in un periodo oscuro. Oggi è arrivata la notizia che ha lasciato senza parole i fan.

jill janusIl 14 agosto è morta Jill Janus, frontwoman della band heavy metal statunitense degli Huntress. Aveva 43 anni e soffriva da tempo di problemi psichici, si è tolta la vita nei pressi di Portland, Oregon. Janus ha parlato pubblicamente delle sue sfide nella speranza di guidare il prossimo nella vittoria sugli stessi problemi che aveva lei. Formatisi nel 2009, gli Huntress hanno debuttato discograficamente nel 2012 con “Spell Eater”, al quale seguirono, rispettivamente nel 2013 e 2015, “Starbound Beast” e “Static”.

aretha franklinIl 16 agosto è morta Aretha Franklin, considerata la regina del Soul. Aveva 76 anni. Dopo i gravi problemi di salute avuti negli ultimi mesi, sui quali non aveva fornito molti dettagli. Franklin, passata alla storia come “regina del soul”, era una delle più celebri personalità della cultura popolare del Novecento, una di quelle talmente famose da essere chiamate soltanto per nome. Tra gli anni Sessanta e Settanta incise alcune delle più famose canzoni soul di sempre, come “Respect”, “Think” e “You Make Me Feel (Like A Natural Woman)”, e collaborò e duettò praticamente con chiunque valesse la pena collaborare e duettare. Tra le molte cose che fece, una di quelle ricordate con più affetto fu l’apparizione nel film The Blues Brothers, nei panni di una proprietaria di fast food severa e spigolosa. L’anno scorso aveva annunciato la sua decisione di smettere quasi completamente di esibirsi dal vivo, e all’inizio di quest’anno aveva dovuto cancellare alcuni concerti – tra cui uno a Newark per il suo 76esimo compleanno – su suggerimento dei medici.

claudio lolliIl 17 agosto è morto Claudio Lolli, cantautore, aveva 68 anni. Lolli era nato a Bologna nel 1950 e aveva iniziato la sua carriera musicale con il disco Aspettando Godot del 1972, prodotto dall’etichetta discografica EMI a cui arrivò grazie a Francesco Guccini. Il primo successo di pubblico arrivò nel 1976 con il disco Ho visto anche degli zingari felici che conteneva l’omonima canzone diventata poi un classico degli anni Settanta. L’ultimo disco di Lolli, Il grande Freddo, è stato pubblicato nel 2017 e ha vinto la “targa Tenco” per il miglior disco dell’anno.

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