Vip morti nel 2018, ultima Normal Gimbel: elenco completo

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Il primo ottobre è morto anche Stelvio Cipriani, aveva 81 anni. Compositore ed autore di colonne sonore cinematografiche, ha firmato le musiche per Anonimo veneziano e di La polizia ringrazia, dalle quali ottiene notevole popolarità. Negli anni Settanta diventa il compositore più richiesto nel campo delle colonne sonore cinematografiche. Ha composto le musiche anche di molti documentari, tra cui alcuni brani commissionatigli dalla Santa Sede.

Montserrat CaballéIl 6 ottobre è morta la soprana Montserrat Caballé, all’età di 85 anni all’ospedale di Sant Pau di Barcellona, secondo fonti ospedaliere. La soprano, la cui salute negli ultimi anni era molto delicata, era stata ricoverata dalla metà dello scorso settembre per una condizione che aveva sofferto per qualche tempo. Cresciuta in una famiglia di classe operaia a Barcellona, Caballé ha mostrato il suo talento sin da bambina, quando all’età di appena sette anni già si cimentava con le cantate di Bach. Un talento che le ha poi permesso di conquistare i palcoscenici internazionali con un repertorio quasi illimitato. Nel corso della sua lunga carriera la soprano è stata protagonista in 90 ruoli di opera ed ha calcato le scene in quasi 4.000 rappresentazioni. Ma la soprano non si è fermata alla lirica: celebre il suo duetto ‘Barcelona’ con Freddie Mercury del gruppo rock Queen, che nel 1987 divenne uno dei singoli più venduti, accompagnata da un album dello stesso nome.

Massimo "Gogo" GhidelliIl 6 ottobre è morto Massimo “Gogo” Ghidelli, aveva 58 anni. Chitarrista e turnista tra i più noti sul panorama musicale italiano, si è spento nella notte tra gli scorsi venerdì: diverse testate locali, tra le quali il Giornale di Brescia, parlano di una “scomparsa improvvisa” dovuta a un malore. Nato a Roma ma residente nella città lombarda, Guidelli aveva suonato con alcuni dei nomi più importanti sulla scena tricolore come Mina, Eros Ramazzotti, Ornella Vanoni, Giorgio Faletti, Little Tony, Ivana Spagna, Riccardo Cocciante, Alice e Renato Zero. Negli ultimi anni l’artista aveva intrapreso la carriera di insegnante fondando sempre a Brescia, insieme al collega batterista Alfredo Golino, la scuola Cambiomusica.

Il 25 ottobre è morto Sonny Fortune, flautista e sassofonista jazz, noto per le collaborazioni con Miles Davis, è morto al Mount Sinai Hospital di New York, dove era ricoverato da settembre in seguito a un infarto, all’età di 79 anni.

francis laiIl 7 novembre è morto Francis Lai, aveva 86 anni. Compositore e musicista francese, che per il tema di Love Story vinse un Oscar nel 1970. Lai aveva anche composto un’altra famosa colonna sonora, quella per Un uomo, una donna diretto nel 1966 da Claude Lelouch, Palma d’Oro al Festival di Cannes, quattro nomination e due Oscar.

Lucho GaticaIl 13 novembre è morto Lucho Gatica, aveva 90 anni. Considerato “il Re del Bolero”. Il leggendario cantante cileno, interprete indimenticabile di brani come “Bésame mucho” e “Sinceridad”, si è spento ieri a Città del Messico, dove viveva da quasi mezzo secolo. I suoi brani, cantati con voce tersa e sensuale, sono diventati famosi cover di tanti altri cantanti. In oltre 50 anni di carriera, ha inciso circa 90 dischi, ma certo “Bésame mucho” (del 1953) è stata la canzone di Gatica più rivisitata, omaggiata anche dai Beatles con Paul McCartney, e reinterpretata, tra gli altri, da Elvis Presley e Nat King Cole. E proprio Paul McCartney ha riconosciuto che le sonorità di “And I Love Her” furono ispirate proprio dal cantante cileno. E Laura Pausini duettò con Gatica in “Un historia de un amor” nel 2013. Nel 1996 a Miami Luis Miguel tenne un concerto omaggio dedicato a lui.

devin limaIl 21 novembre è morto Devin Lima, ex membro degli LFO, boyband in auge negli anni novanta. Aveva 41 anni. Come riportato da TMZ, a Lima era stato diagnosticato un tumore surrenale all’inizio di quest’anno. Lima fece l’audizione per diventare il terzo membro degli LFO nel 1999, unendosi ai co-fondatori Rich Cronin e Brad Fischetti quando il gruppo si chiamava Lyte Funkie Ones, fu Lima a proporre di accorciarlo in LFO. Il trio presto raggiunse il successo con il primo, eponimo, album, che includeva i due successi “Summer Girls” e “Girls on TV”. Nel 2000, aprirono i concerti americani di Britney Spears. Il secondo album degli LFO, “Life is Good”, non riuscì a ripetere il successo dell’esordio e nel 2002 il trio si sciolse. Si sono poi riuniti due volte nel decennio successivo: la prima volta nel 2009 e ancora nel 2017, ma furono reunion di breve durata. Band dal destino tragico quella degli LFP, infatti, prima di Lima, nel 2010, Rich Cronin morì di leucemia.

nina beilinaIl primo dicembre è morta nella sua casa di Manhattan all’età di 81 anni la musicista russa Nina Beilina, violinista insigne, allieva prediletta di David Oistrach. Nata a Mosca il 4 marzo 1937, Nina Beilina iniziò lo studio del violino a 5 anni con Abraham Yampolsky, frequentando la Scuola centrale di musica e il Conservatorio di Mosca, perfezionandosi con Julius Eidlin e David Oistrakh. La vittoria ai concorsi George Enescu, Long-Thibaud e Tchaikowsky dette un inizio folgorante alla sua carriera concertistica con tournée in tutta l’Unione Sovietica, nei Paesi dell’Est europeo e in Sudamerica prima che abbandonasse l’Urss per trasferirsi negli Stati Uniti nel 1977. Dove ebbe un successo straordinario.

Il 7 dicembre all’età di 34 anni è morto Luca Starr, dopo che qualche mese fa gli era stato diagnosticato un cancro al colon in stadio 4. Starr è stato uno dei membri fondatori degli Oh, Sleeper, ed è apparso nei primi due album della band, “When I Am God” (2007) e “Son of the Morning” (2009). Nel 2011 ha lasciato il gruppo.

angelo contiIl 12 dicembre è morto Angelo Conti, aveva 62 anni, leader de La Banda Bassotti. Che prende il nome dal celebre trio di ladri del Paperino di Carl Barks, è stata una delle storiche formazioni di combat rock romane, sulle barricate dal 1981 con uno ska punk che portava via i cattivi pensieri ma non la rabbia, quando nacque il primo nucleo, con Gianpaolo ‘Picchio’ Picchiami e David Cacchione, di questa ‘famiglia’ allargata. Sarebbe diventata una vera e propria band qualche anno più tardi, nel 1987, quando il curioso miscuglio di operai decide di ufficializzare quella che prima era solo una passione. Antifascisti da sempre, da sempre contro i regimi. In modo particolare, le loro canzoni sposeranno le cause di popoli come quello palestinese o di paesi dell’America Centrale come El Salvador o il Nicaragua e, quando scoppia la guerra in Ucraina, sostengono i ribelli insorti contro Kiev. Il debutto avviene nel 1991 con Balla e difendi, poi c’è Figli della stessa rabbia, nel 1992, e una serie di titoli coerenti con ciò che la banda ha sempre voluto essere: Avanzo de cantiere, Siamo guerriglia e l’ultimo, del 2014, Banditi senza tempo. Conti è morto dopo una breve malattia.

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