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Allarme Zecche, si stanno diffondendo pericolosamente: quali malattie comportano

Perchè le zecche sono pericolose? Quali malattie portano le zecche? Altro che bibliche cavallette, funghi che distruggono i raccolti, il punteruolo rosso che distrugge le palme o influenze pericolose come Sars, Ebola e Zika. Quest’ultima sempre portata da un insetto: la zanzara. No, la vera minaccia è un altro insetto: la zecca. Le zecche le pensiamo sempre come parassiti fastidiosi da cui difendere i nostri amici a quattro zampe. Ma non è proprio così.

Si trovano in ogni continente, perfino nel gelido Antartico. E accumulano microbi patogeni. Ecco perché sono una delle specie animali più pericolose. La loro ubiquità e le loro pessime abitudini rappresentano un mix davvero letale. Ecco quali pericoli comportano per l’uomo.

Zecche quali malattie provocano

zecche foto

Come riporta Il Giornale, uno dei motivi per cui i rischi che si portano dietro sono stati finora sottovalutati è che le zecche sono state studiate poco fino a oggi. Ogni anno vengono scoperte nuove specie e la lista dei microbi che si trovano al loro interno cresce in maniera esponenziale. È stato solamente nel 1975 che si è scoperta la malattia di Lyme, causata da un batterio che infesta le zecche, che a loro volta possono trasmetterlo all’uomo e agli animali. I luoghi nei quali è più facile contrarla sono le zone boscose e ricche di cervi, dal momento che queste rappresentano l’habitat ideale per i parassiti.

La malattia di Lyme è diventata famosa quando a contrarla è stata la cantante Avril Lavigne, in un Hotel durante una tourné. La cantante si è ritrovata per mesi senza forze costretta a letto. E questo è uno dei sintomi principali di questa patologie.

Come riporta Wikipedia, il primo sintomo della malattia di Lyme in genere è un eritema cutaneo (noto come eritema cronico migrante, o ECM) di piccole dimensioni. Nel giro di qualche giorno o settimana la caratteristica macchia si estende fino a diventare un eritema circolare, triangolare o ovale che può avere le dimensioni di una moneta oppure può diffondersi su tutto il dorso. L’eritema compare in un numero di casi stimato tra l’80% e il 90% delle persone infettate.

Spesso l’eritema è accompagnato da febbre, mal di testa, rigidità del collo, dolori muscolari e spossatezza. Se non vengono curate in tempo, oltre metà delle vittime finiscono per accusare dolori e gonfiore alle articolazioni, che durano anche mesi. Il secondo stadio della malattia prevede complicanze neurologiche e dolori muscolari e ossei; sono possibili anche disturbi cardiaci che consistono in palpitazioni, blocco atrioventricolare e in alcuni casi può essere indispensabile uno stimolatore cardiaco. Fino al 20 per cento dei pazienti che non ricevono cure sviluppano l’artrite cronica che provoca difficoltà a camminare.

Più raramente, la malattia può influire sul sistema nervoso causando meningite asettica, radicoloneuriti, infiammazione delle radici nervose cervicali, acufeni e paralisi di Bell. Nel terzo stadio della malattia un ristretto numero di pazienti soffre di perdita di memoria, instabilità comportamentale. Per le donne in stato di gravidanza, la malattia è ancora più pericolosa perché l’infezione può essere trasmessa al nascituro e può aumentare il rischio di aborto spontaneo.

Oltre alla malattia di Lyme, la Babesiosi è una delle «piaghe» nate dalle zecche, che può provocare anche la morte, causata dai protozoi chiamati Babesia e difficilmente diagnosticabile dai medici, tanto che potrebbe essere molto più diffusa di quanto si creda.

Zecche perché si stanno diffondendo

zecche malattie

Tra le altre ragioni per cui le zecche sono diventate sempre più minacciose ci sono i cambiamenti dell’ecosistema, che le stanno spingendo in crescente contatto con gli esseri umani. E i cambiamenti climatici. Con l’innalzarsi delle temperature a livello globale, i parassiti trovano sempre più zone fertili in cui proliferare. In sostanza, l’influenza dell’uomo sull’ambiente circostante sta favorendo la diffusione delle zecche, che portano con loro una lunga sfilza di patogeni, virus, batteri e protozoi.

La difficoltà a fermare la diffusione delle zecche e delle malattie che possono provocare dipende anche dal mondo interconnesso in cui viviamo. Il 21esimo secolo, ancora più del passato, quando la Spagnola e la peste nera fecero migliaia di vittime, è diventato un tempo rischioso in cui vivere. Si viaggia tanto, le popolazioni si mescolano molto più facilmente che in passato. Immigrazioni di massa, viaggi continui per lavoro o per diletto. Il tutto accompagnato da un igiene degli Hotel spesso non impeccabile, con servizi igienici non sterilizzati a dovere e lenzuola lavate in modo trascurato.

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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