Fanta inventata dai nazisti: la storia che pochi conoscono

Al regime nazista si devono, volenti o nolenti, diverse invenzioni. Tutte realizzate per scopi soprattutto militari e che poi hanno preso altre strade a regime concluso. Rientra tra queste anche la Fanta, bevanda americana facente parte del gruppo Coca Cola dagli anni ’50 ma che fu ideata nella Germania nazista nel 1940. Già, proprio così. E in occasione dei 75 anni dalla nascita della bevanda compiuti lo scorso anno, Coca Cola ha anche diramato uno spot che è stato sommerso di critiche sui social. Proprio perché richiamava anche, inevitabilmente, le origini naziste della Fanta. Ripercorriamo dunque la storia di questa bevanda, che in pochi conoscono e che ha stupito anche me. Pure perché, nella sua realizzazione, c’è un ruolo fondamentale anche della mia Napoli.

Fanta inventata dai nazisti nel 1940 per sostituire la Coca-Cola

fanta nazismo storia

Come racconta Snopes, siamo nel 1940 e in Germania vigeva il cosiddetto Terzo Reich capeggiato dal Fuhrer Adolf Hitler. La prima guerra mondiale era solo agli inizi e anche nello stato tedesco si beveva la mitica Coca-Cola importata dagli Stati Uniti. Dove fu inventata qualche anno prima. Tuttavia, con l’ingresso degli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale, al fianco degli “alleati” anglo-francesi, la Germania nazista pose l’embargo nei confronti della bevanda americana. Così, Max Keith (principale imbottigliatore della Coca-Cola in Germania), data la penuria di ingredienti esteri, decise di sostituirla con una bevanda “fatta in casa”. La Fanta fu così ottenuta da sottoprodotti della produzione del formaggio (come il siero di latte) e dalla fibra di mela da sidro. Il suo nome deriva dal termine tedesco Fantasie o Phantasie. La cui traduzione è “immaginazione”.

Fanta inventata dai nazisti, il tocco decisivo di un napoletano

fanta storiaMa per arrivare alla Fanta come oggi la conosciamo, ci è voluta la proverbiale fantasia di un napoletano. Come riporta proprio il sito ufficiale di Coca-Cola Italia. Nel 1955, infatti, a Napoli l’imbottigliatore locale SNIBEG, grazie all’intervento del Conte Matarazzo, produsse per la prima volta Fanta nella sua formulazione con arance. Il tocco piacque molto che fu esteso alla sua intera produzione internazionale. Nel 1960, paradossalmente proprio l’americana Coca-Cola – a cui anche si deve, in modo indiretto, la sua nascita – acquistò il marchio Fanta. Sebbene negli Usa il prodotto venga poco. Al punto che negli anni ’80 fu perfino sospesa la produzione su scala nazionale, lasciandola solo negli Stati dove aveva maggiore successo per l’alta presenza di immigrati abituati a berla nel proprio Paese d’origine.

Esistono anche diverse variazioni della Fanta, come i gusti limone, mela, fragola, ananas e uva. Oggi la Fanta è diffusa in 180 Paesi, alcuni dei quali utilizzano anche versioni dietetiche. O anche versioni locali particolari, come in Romania la “Fanta Shokata”, a base di “Socată”; tipica bevanda locale ricavata dalle bacche di sambuco. Mentre nel nostro Paese troviamo la Fanta Chinotto.

Fanta inventata dai nazisti, ma non solo: accuse di schiavismo in Italia

fanta logoOltre Fanta inventata dai nazisti, vale la pena anche menzionare il fatto che questa bevanda nel 2012 fu anche al centro di aspre polemiche. Giacché venne fuori che per produrla in Italia venivano utilizzate le arance di Rosarno, paese diventato tristemente noto perché qui avvenne il ferimento di due immigrati africani da parte di sconosciuti con una carabina ad aria compressa, il che portò ad accesi scontri – sottopagando i raccoglitori. I lavoratori addetti alla raccolta percepivano infatti 25 euro al giorno. Come riporta Il Corriere della sera, la Coca-Cola ha così interrotto i contratti con le aziende agricole della zona, stipulandone di nuovi per non danneggiare del tutto l’economia locale.

One thought on “Fanta inventata dai nazisti: la storia che pochi conoscono

  1. Esseredonneoggi il said:

    Ecco perchè non ho mai bevuto nè Fanta, nè Coca Cola nè bibite varie. Un sano bicchiere di acqua fresca ogni mezz’ora!

Lascia un commento

*