Dieci anni fa si insediava Governo Prodi II: la sua breve storia tragicomica

Tra i tanti governi-lampo della Repubblica italiana (che poi rappresentano la maggior parte), va annoverato anche il Governo Prodi II. Il quale si contraddistinse soprattutto per la coalizione variegata che ne appoggiava la maggioranza, nonché l’alto numero di membri che ne costituiva l’esecutivo. Superando di fatto ogni record. Elementi che ne sancirono la breve vita, essendo durato meno di 2 anni. Ovvero: 1 anno, 11 mesi e 21 giorni. Vale a dire dal 17 maggio 2006 all’8 maggio 2008. Ma il periodo di carica sarebbe anche meno, dato che la sfiducia in parlamento arrivò nel gennaio 2008. Con tanto di esultanza a colpi di mortadella e champagne da parte dei parlamentari di opposizione. Ma il suo destino fu già deciso prima che nascesse.

Governo Prodi II: i partiti che lo componevano

governo prodi IIPrima, come allora, parlavo di maggioranza variegata. Già perché a comporla erano 9 partiti, più formazioni minori. Si andava da Ds e Margherita (oggi Partito democratico), a Udeur e Rifondazione comunista, passando per Idv e Verdi, Socialisti, Radicali, Repubblicani, Comunisti italiani. Dai post-democristiani ai post-comunisti: una miriade di partiti molto diversi tra loro. Tant’è che era sempre complicato arrivare a una scelta condivisa. Il Governo Prodi II si distinse anche per il più alto numero di membri dell’esecutivo della storia della Repubblica italiana: al Presidente del Consiglio, 26 ministri, 10 viceministri e 66 sottosegretari, per un totale di 103 membri. Per queste dimensioni superò il Governo Andreotti VII, ultimo di Sor Giulio, che era composto da 100 membri. Del resto, i partiti da accontentare erano troppi.

Governo Prodi II: l’ingovernabilità e la caduta

http://4.bp.blogspot.com/-W6yCQBYYCig/UtWvEpL4ojI/AAAAAAAACRc/jrQ_azw07sk/s320/clemente-mastella-udeur.jpgIl Governo Prodi II nacque sotto una cattiva stella: quella del Porcellum, legge elettorale voluta fortemente da Berlusconi nel 2005 al fine di far ottenere al sicuro vincente Prodi una maggioranza risicata, per poi ottenerne una lauta col ritorno delle elezioni. Il Governo Prodi II godeva di fatti di una maggioranza di soli 7 parlamentari e ad ogni votazione risultavano molto importanti i Senatori a vita. Il 24 gennaio 2008 il Senato nega – con 156 sì, 161 no e 1 astenuto – la fiducia al governo. Fondamentali per l’esito negativo sono il voto contrario di due dei tre senatori dell’UDEUR (senatore Clemente Mastella e senatore Tommaso Barbato), e dei senatori Lamberto Dini (Liberaldemocratici), Domenico Fisichella (indipendente), Franco Turigliatto (Sinistra Critica), Sergio De Gregorio (Italiani nel Mondo). Si è astenuto (ma l’astensione al Senato ha effetto di voto contrario) il senatore Giuseppe Scalera (Liberaldemocratici). La bagarre in aula fu molto forte, soprattutto contro il senatore Stefano Cusumano (UDEUR) che votò la fiducia al Governo contro le disposizioni del suo partito. Beccandosi così uno sputo del collega Barbato. Di recente si è poi saputo che il senatore De Gregorio fu letteralmente ”comprato” da Berlusconi per passare all’opposizione. Prodi fu dunque tradito da destra e da sinistra. Decisiva fu anche l’inchiesta Why not che coinvolse, tra gli altri, anche Mastella e consorte.

Governo Prodi II: le cose fatte

legge bersani in costa consisteAl netto delle note di colore, il Governo Prodi ha comunque messo in campo delle cose positive, malgrado la brevità del suo mandato. Si ricorda la legge Bersani sulle liberalizzazioni, disposizioni più severe nel campo dei trasporti pubblici e le infrastrutture, un sensibile recupero sull’evasione fiscale, importanti disposizioni in ambito ambientale, contro la violenza negli stadi, in favore delle coppie di fatto, il ritiro dei nostri militari dall’Iraq. La macchia più grave resta l’indulto, primo provvedimento approvato dal Governo. Del resto, con un Ministro della Giustizia come Clemente Mastella, non c’è da sorprendersi.

Ultimo sgambetto a Prodi è stato riservato nel 2013, in occasione della nomina del Presidente della Repubblica. A tradirlo lo stesso Pd, soprattutto i renziani. Per come abbiamo maltrattato una persona come Prodi, ci meritiamo i populisti e gli affabulatori arrivati dopo di lui. All’epoca parlai anche di fine della Seconda Repubblica. In fondo, ci vidi lungo anche in quel caso.

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