RAITRE COMPIE TRENT’ANNI

Raitre compie trent’anni. Creata per garantire un maggiore pluralismo e un maggiore regionalismo (di fatto su questa rete sono trasmesse le edizioni regionali dei TG), con una forte attenzione per gli approfondimenti culturali, ha di fatto lanciato programmi innovativi come poche volte è successo in tv: “La tv della ragazze”, “Un giorno in pretura”, “Chi l’ha visto?”, “Mi manda Lubrano” (poi diventato Mi Manda Raitre), “Blob”, “Quelli che il calcio”, e decine di altri programmi. Per non parlare dei volti che ha lanciato: Fabio Fazio, Michele Santoro, Piero Chiambretti, Serena Dandini, Aldo Biscardi, Corrado e Sabina Guzzanti, tanto per citarne alcuni.
Discreto anche il successo di alcune fiction girate a Napoli, quali “Un posto al sole” e “La squadra”.
Fu istituita dalla legge di riforma del 1975, ma ufficialmente è nata solo quattro anni dopo, il 15 dicembre del 1979, chiamandosi “Rete 3”; nacque in realtà con pochi mezzi, ossia una copertura, agli albori, di poco più della metà della popolazione, cinque-sei ore di programmazione quotidiana e una sola edizione del Telegiornale, alla sera, di 30 minuti.
Nel 1982 la Rete 3 si trasformò in Raitre con la nascita del nuovo logo. La prima trasmissione regolare, in onda sulla Terza Rete alle 18.30 del 15 dicembre 1979, fu “Il pollice”. All’interno della trasmissione venivano discussi e messi a confronto i programmi della settimana con uno spettatore noto al grosso pubblico; poi, alle 19.00, la prima edizione del Tg3-Rai Regioni, con i primi 10 minuti dedicati alle notizie di carattere nazionale e internazionale, seguiti da altri 20 minuti realizzati e diffusi dalle sedi regionali. La svolta, che allora venne salutata come una vera rivoluzione, arrivò nel 1987 quando la rete fu affidata ad Angelo Guglielmi, e contemporaneamente, al Tg3 arrivò un nuovo direttore, il compianto Sandro Curzi. Nacquero tante trasmissioni ancora presenti (con i dovuti aggiustamenti e aggiornamenti) nella programmazione Rai: Mi manda Lubrano (oggi Mi manda Raitre), Quelli che il calcio, Un giorno in Pretura, Geo, Cominciamo bene, Samarcanda (ora Anno zero). Tutti inventati da menti nostrane, a differenza di quanto accade oggi, epoca televisiva in cui si importano format dall’estero già impacchettati.
Oggi Raitre mantiene ancora quell’attenzione per tematiche politiche e di attualità, e rappresenta una rete ancora fortemente indipendente e libera rispetto ai poteri governativi, che sappiamo bene quanto incidano sui palinsesti. Ad esempio su tale rete va in onda forse l’unico programma che quotidianamente approfondisce e fa conoscere i problemi dell’attualità e della politica, gli stessi che invece gli altri canali tacciono o modificano su ordine del potere (a parte ovviamente “Anno Zero” e “Ballarò”): “Linea notte”, condotto da Maurizio Mannoni. Peccato che vada in onda dopo mezzanotte, forse proprio per la sua “scomodità”.
Tanti auguri a Raitre allora, rete nazionale in chiaro che insieme a La7 mantiene ancora una certa inclinazione alla verità e alla notizia; quella vera, non quella asservita e distorta dai poteri forti.
(Fonte: Tgcom)

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