Vip morti nel 2017: ultimi Jerry Lewis e il Gabibbo, elenco completo

Il 24 giugno è morta Simonetta Zauli, storica conduttrice di Rai Radio Uno,che negli ultimi venti anni ha condotto trasmissioni di successo come “I luoghi del cuore”,”Sabato Sport”,”Baobab”e “Smart”. L’esordio nelle prime radio private romane,poi una lunga parentesi televisiva,negli anni ’80,al fianco di Fabio Fazio nel programma di Rai 3 “Jeans”. Negli anni ’90 ritorna in radio,la sua grande passione,protagonista di Stereo Rai.

Il 25 giugno è morto Felice Riva, detto «Felicino», che a metà degli anni ‘60 aveva Milano ai suoi piedi ma che bruciò tutto in spericolate operazioni finanziarie che lo fecero passare prima per il carcere (per poco) e poi per mezzo Medio Oriente in fuga da un mandato di cattura internazionale. Felice Riva ereditò dal padre morto all’improvviso il gruppo tessile Vallesusa, uno dei simboli del boom economico italiano: 30 stabilimenti e 15mila dipendenti. Cinque anni più tardi l’intero impero economico di Felicino si era volatilizzato, compreso il Milan – quello di Rivera, Altafini e della prima Coppa Campioni conquistata a Wembley – che Felicino aveva acquistato dalla famiglia Rizzoli. Aveva 82 anni.

paolo limitiIl 27 giugno è morto Paolo Limiti, aveva 77 anni. Era malato da tempo. E’ stato uno dei protagonisti indiscussi dello spettacolo italiano: dopo una vita di successi dietro le quinte, prima come autore dei testi di alcune canzoni di Mina (Bugiardo e incosciente, La voce del silenzio, Sacumdì Sacumdà tra gli altri), Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Mia Martini e tanti altri, poi come autore e produttore televisivo, il grande pubblico lo aveva conosciuto soprattutto a metà degli anni Novanta, quando aveva cominciato a condurre alcuni fortunati programmi pomeridiani sulla Rai, dedicati alla storia della musica italiana.

Il 30 giugno è morta Simone Veil, 90 anni il prossimo 13 luglio. Nata nel 1927 a Nizza, viene arrestata ad appena 16 anni nel 1944 dalle SS e trasferita assieme alla madre Yvonne e alla sorella Madeleine in Germania nel campo di sterminio di Auschwitz. Il padre e il fratello, deportati nelle stesse ore verso la Lituania, non faranno mai ritorno a casa. La madre morirà di tifo durante la prigionia. Lei, Madeleine – liberate dagli Alleati nell’aprile 1945 – e l’altra sorella Denise (attiva nella Resistenza) sono le uniche sopravvissute della famiglia.  Tornata in Francia si laurea in legge e inizia la carriera di magistrato che la porterà nel 1970 al ruolo di segretario generale del Consiglio superiore della magistratura. Nel 1971 quando entra nel consiglio d’amministrazione della tv pubblica transalpina. Dopo l’elezione di Valery Giscard d’Estaing, il premier Jacques Chirac la nomina al ministero della salute (prima donna in Francia a essere titolare di un dicastero). E Veil combatte qui la madre di tutte le sue battaglie: quella per la depenalizzazione dell’aborto. Dal 1979 al 1982 è stato il primo presidente eletto (e il primo presidente donna) del Parlamento europeo. Poi guida a lungo il gruppo liberale a Bruxelles. Poi diventa membro del consiglio costituzionale, presidente della Fondazione per la memoria della Shoah, membro dell’Accademia di Francia. Senza però perdere la passione per la politica come dimostra il suo appoggio “critico” alla candidatura di Nicholas Sarkozy all’Eliseo nel 2007. Un sondaggio nel 2014 l’ha nominata personalità femminile più stimata in Francia.

Il 5 luglio è morto a 80 anni il portavoce di Papa Giovanni Paolo IINavarro Valls. Prima medico, poi giornalista, fu chiamato nel 1984 dal Papa polacco. Laureato in Medicina e Chirurgia, ottenne altre lauree ad honorem, così come riconoscimenti in Giornalismo e in Scienze delle Comunicazioni. Nonché un master ad Harvard in psicologia.

L’8 luglio si è spento Guido Liguori, editore di fama internazionale che ha contribuito alla diffusione della conoscenza storica e punto di riferimento per la ricerca avanzata nelle scienze sociali e nelle scienze umane in campo universitario. Aveva 66 anni.  il catalogo generale della casa editrice comprende oggi oltre 4.000 titoli, e 160 sono i volumi, tra novità e ristampe, pubblicati ogni anno. Liguori è stato l’editore di numerosi intellettuali e professori universitari nelle sue collane.

Il 9 luglio è morto il motociclista Enric Saurì durante la 24 ore di Catalogna, la gara che ogni anno va in scena sul tracciato spagnolo del Montmelò, a Barcellona. Aveva 33 anni.

leonardo maugeri

Il 10 luglio è invece scomparso Leonardo Maugeri, a soli 53 anni. Dopo una lunga malattia. La sua carriera, precoce, è stata vissuta da protagonista tra la ricerca accademica e il gruppo Eni, dove fu chiamato da Franco Bernabé, ma lanciato dal successore Vittorio Mincato, che nel 2000 lo nominò direttore delle strategie e dello sviluppo. Maugeri divenne rapidamente il consigliere di fiducia del manager veneto, e ne pianificò la strategia di crescita – basata su piccole acquisizioni di imprese straniere – che da allora in cinque anni portò quasi al raddoppio la produzione giornaliera di barili del colosso italiano fino a 1,73 milioni; un livello che solo nei mesi recenti è stato superato. Con Mincato e l’allora direttore generale Stefano Cao, Maugeri fu tra i protagonisti del rilancio del gruppo di San Donato, ma l’arrivo del nuovo ad Paolo Scaroni nel 2005 lo mise in ombra, e nel 2010 fu giubilato con la nomina a presidente di Polimeri Europa (l’ex Enimont e attuale Versalis), e l’anno successivo lasciò il gruppo. Nel 2014 Maugeri è stato tra i candidati alla poltrona di capoazienda dell’Eni, da allora affidata a Claudio Descalzi.

Lascia un commento

*