Asse mediano, la superstrada pericolosa che collega i Comuni a Nord di Napoli

Una vita da Asse mediano”. Questa parafrasi del titolo di una canzone di Ligabue descrive bene l’esperienza quotidiana che vivono centinaia di persone lungo la nuova strada ANAS 543 Asse Mediano. Già ex SS 162 NC Asse Mediano (a sua volta ex SS 162 NC).

Una serie di “ex” che mandano in tilt pure la vocina del Navigatore, che indicano nient’altro che la superstrada della città metropolitana di Napoli. Classificata tecnicamente come strada extraurbana principale.

L’arteria, oltre a costituire una sorta di tangenziale (gratis, sebbene spesso si sia parlato dell’introduzione di caselli) dell’entroterra a nord di Napoli, permette il collegamento anche ad altri assi viari interni e alla rete autostradale italiana.

Una strada statale extraurbana però molto pericolosa, teatro di un numero elevato di incidenti. Causati dall’irresponsabilità alla guida da un lato (sorpassi azzardati, eccesso di velocità anche in caso di pioggia, utilizzo contemporaneo dello smartphone) e dalla conformazione infrastrutturale non certo impeccabile dall’altro.

Il manto stradale, infatti, lascia in molti punti a desiderare. Diversi ingressi ed uscite, inoltre, non sono sempre adeguati a garantire l’incolumità.

Solo nell’ultima settimana, tra fatalità, pericoli infrastrutturali e incuria umana, ci sono stati 5 episodi in taluni casi anche con vittime.

Ripercorriamoli di seguito, insieme alla storia e alle caratteristiche dell’Asse .

Asse Mediano incidenti

asse mediano incidente patate

Giusto una settimana fa è morta Imma Papa, 29 anni, mamma di un bimbo di due, residente a Forchia, hostess all’aeroporto di Capodichino, uccisa dal carico di patate perso da un tir mentre percorreva l’asse mediano in direzione Acerra.

Come riporta Il Mattino, la ragazza è morta sul colpo, probabilmente senza rendersi conto di quanto le stesse accadendo, mentre sulla corsia opposta guidava la sua Fiat 500, che in una sorta di tragico strike è stata centrata in pieno da uno dei quattordici bancali trasportati dal pesante automezzo.

Gli inquirenti – le indagini e i rilievi sono condotti dagli agenti della polizia stradale di Napoli e dai colleghi del dipartimento di Nola – hanno accertato che il carico non era in sicurezza, che la quantità di patate trasportate era di gran lunga superiore a quella consentita.

E, come se non bastasse, il tir aveva violato l’assoluto divieto di sorpasso che vige sull’intero tratto della sopraelevata e procedeva a velocità sostenuta proprio sulla corsia di sorpasso, divisa dalla carreggiata opposta da un guardrail alto meno di un metro. Quindi incapace di assorbire gli urti laterali dei grossi automezzi che oltrepassano regolarmente il limite dei settanta chilometri orari.

Il 21 giugno, come riporta NanoTv, all’ingresso di Frattamaggiore, direzione Lago Patria, un tir, per cause ancora da accertare, è finito contro il guardrail e si è parzialmente distrutto nella parte anteriore.

Secondo le testimonianze dei passanti, il conducente sarebbe stato estratto vivo dalle lamiere, ed è stato accompagnato all’ospedale più vicino.

Il tamponamento avrebbe coinvolto altre vetture causando diversi feriti, nessuno in pericolo di vita.

Come riporta InterNapoli, nel tardo pomeriggio di domenica si è verificato un incidente mortale sull’Asse Mediano. La vittima è il 48enne Nicola N. orginario di Lusciano. Secondo Edizione Caserta l’uomo ha perso il controllo dello scooter ed è finito sull’asfalto. Inutile il soccorso del 118.

Ieri, poi, giornata particolarmente tragica. Come riporta Fanpage, all’altezza dell’uscita Giugliano-Parete, nella provincia di Napoli, in direzione di Melito, un’automobile è finita al centro della carreggiata, mandando in tilt il traffico. Non è ancora chiaro cosa sia accaduto: l’automobile risulta pesantemente danneggiata.

Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia Stradale e i soccorritori del 118, nel caso qualcuno fosse rimasto ferito; nell’incidente potrebbero essere rimaste coinvolte altre automobili. I poliziotti della Stradale hanno effettuato tutti i rilievi del caso per determinare l’esatta dinamica dell’incidente. La circolazione automobilistica risulta molto rallentata sull’Asse Mediano.

Sempre ieri, un uomo, che viaggiava sulla sua motocicletta, tra Teverola e Aversa, nella provincia di Caserta, è stato colpito da un uccello sul casco: l’impatto gli ha fatto perdere il controllo del motociclo, facendolo cadere violentemente sull’asfalto. Il 50enne, nonostante i soccorsi immediati, è purtroppo deceduto praticamente sul colpo.

Spostandosi di un mese, il 23 maggio si è verificato un grave incidente stradale sull’Asse Mediano in direzione Giugliano. Coinvolte, come riporta NapoliToday, una Peugeot 2008, una Mercedes Classe A ed una Hyundai i20, che sono andate completamente distrutte nello schianto. Tre i feriti soccorsi dalle ambulanze del 118.

Questi sono solo gli ultimi casi. Se allargassimo l’arco temporale, non finiremmo mai.

Asse Mediano storia

asse mediano storia

Come riporta Wikipedia, l’asse mediano fu progettato negli anni ottanta, in seguito al terremoto dell’Irpinia, nell’ambito dei vasti e monumentali progetti infrastrutturali che caratterizzarono quegli anni. Il suo scopo fu quello di collegare tra loro con un’arteria a scorrimento veloce i comuni dell’area a nord di Napoli, oltre a fare da asse di collegamento con i principali poli industriali della zona (principalmente, lo stabilimento lo Stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco), con la rete ferroviaria, ubicata nel territorio comunale di Acerra e l’aeroporto di Capodichino, la rete autostradale e la circumvallazione esterna di Napoli.

L’opera in realtà non è ancora del tutto conclusa. Un esempio è lo svincolo con la SP500 che consente a chi proviene da Acerra di immettersi sulla suddetta in direzione Scampia-Capodichino, il quale è stato aperto al traffico solo il 13 aprile 2019.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 17 ottobre 2001 la gestione è passata dall’ANAS alla Regione Campania, che nella stessa data ha ulteriormente devoluto le competenze alla Provincia di Napoli; dal 1º gennaio 2015 è gestita dalla Città metropolitana di Napoli. Dal 26 novembre 2018 è rientrata nella competenza di ANAS in seguito al piano “Rientro Strade”.

Asse Mediano caratteristiche

asse mediano percorso

L’arteria ha una lunghezza totale di 33,75 chilometri, con 25,50 chilometri di rampe e 8,60 chilometri di viadotti. È composta da due carreggiate separate da uno spartitraffico; ciascuna carreggiata è composta da due corsie.

La maggiore criticità, che incide non poco sulla sicurezza di automobilisti e centauri, è l’inadeguata luminosità che l’arteria presenta in alcuni tratti e che ha causato molti incidenti stradali. Dopo un primo piano di investimenti avviato tra il 2010 e il 2012 che ha permesso la ripavimentazione di parte dell’asse, un adeguamento sia dell’illuminazione (sebbene sia stata attiva solo qualche mese) che della segnaletica, la ricostruzione di nuovi giunti stradali e l’istallazione di pannelli fonoassorbenti che limitano l’inquinamento acustico.

Nel giugno 2015, la città metropolitana ha approvato progetto definitivo per ulteriori lavori di pubblica illuminazione che mirano al miglioramento della sicurezza stradale attraverso sistemi di illuminazione ad isola con impianti fotovoltaici alimentati esclusivamente da energia solare

Asse Mediano percorso e Comuni collegati

Asse mediano comuni

Il tracciato parte da Lago Patria distaccandosi dalla strada statale 7 quater Via Domiziana e prosegue in parallelo con la Circumvallazione Esterna di Napoli; quest’ultima prenderà un percorso diverso a quello dell’Asse Mediano, ma più vicino all’area urbana del capoluogo, per terminare quindi nel comune di Cercola.

I due percorsi si separano poco prima dell’abitato di Giugliano; il percorso della ex statale è caratterizzato da una cospicua presenza di viadotti che attraversano buona parte dell’esteso comune di Giugliano, dove incontra l’innesto con la ex strada statale 265 dei Ponti della Valle, prosegue in direzione Melito dove è possibile accedere all’Asse perimetrale con la quale si raccordano alcuni quartieri di Napoli nord: Piscinola, Scampia, Miano e San Carlo all’Arena.

Il tracciato prosegue quindi in direzione di Grumo Nevano e Frattamaggiore. Presso lo svincolo di Frattamaggiore, è presente il collegamento con la ex SS 87 NC Sannitica nuova; subito dopo l’uscita di Afragola incontra il raccordo per la rete autostradale nazionale, prosegue in direzione Casalnuovo e Acerra e continua il suo percorso verso il Raccordo A.S.I dell’area industriale di Pomigliano d’Arco dove incontra l’innesto della SS 162 dir del Centro Direzionale (che qualche anno fa restò chiusa per molto tempo, causando un grave disagio per gli automobilisti); termina quindi il suo tracciato sull’ Asse di Supporto Nola-Villa Literno, dove incontra lo svincolo che immette sul percorso storico della ex strada statale 162 della Valle Caudina.

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Un commento su “Asse mediano, la superstrada pericolosa che collega i Comuni a Nord di Napoli

  1. Avataragide fabrizi il said:

    Buongiorno. Volevo segnalare un problema annoso che riguarda l’asse mediano, direzione Napoli, dopo l’uscita Scampia e prima dell’uscita via Masoni. Ebbene, appena piove un pò di più si formano due laghi immensi, con grave rischio per l’incolumità degli automobilisti. Anche, seppure più piccolo, se ne forma un altro sull’altro senso di marcia, in corrispondenza. E’ tanto difficile sturare, riparare, o manutenete i canali di scarico? Analogamente, ma per più e più chilometri, nella stessa zona, i rovi invadono la carreggiata, sempre in quest’ultimo tratto di asse mediano. Prima o poi ci scapperà il morto! E’ questo che si vuole? Neanche nel Terzo Mondo un’asse viario di tale portata è abbandonato in simili condizioni!

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