Autostrade, brutte notizie: rincari in arrivo fino al 19%

Vi lamentate perché i pedaggi delle autostrade italiane sono salati? In fondo, avete ragione. I costanti aumenti hanno portato a importi vergognosi e ce se ne rende conto quando dobbiamo pagare l’abbonamento del telepass, per passeggiate lunghe già solo 20 km o durante le vacanze estive.

Certo, la manutenzione è ottima. Percorrendo la rete autostradale italiana – gestita ricordiamo per l’80% dalla società Atlantia dei Benetton, finiti nel mirino dopo la vicenda del Ponte Morandi di Genova – non si incappa in voragini, restringimenti interminabili, il drenaggio del manto stradale in caso di pioggia o neve è discreto, gli accessi e le uscite sono complessivamente buoni. 

E ci mancherebbe pure, aggiungiamo noi, con quello che si paga. Non a caso, le autostrade gestite da Atlantia si fermano a Salerno e Taranto.

Purtroppo però, a breve, rischiate di lamentarvi ancora di più. Senza un piano di salvaguardia, dal primo luglio i rincari potranno essere davvero spaventosi, fino a toccare punte del 19% per alcuni percorsi. Gli automobilisti del nostro Paese potrebbero dunque avere brutte sorprese, soprattutto in preparazione alle vacanze estive, per chi ha deciso di optare per le più belle mete italiane, utilizzando l’auto. Stessa sorte potrebbe toccare alle tangenziali.

Vediamo dunque quali aumenti autostradali ci potrebbero toccare e i tratti dove saranno più .

Autostrade aumenti dove

autostrade aumenti

Come riporta la rubrica Motori di Virgilio, la Strada dei Parchi potrebbe essere quella che subirà gli aumenti più significativi al pedaggio, il gruppo Toto gestisce questa tratta, le due autostrade A24 e A25 che collegano la capitale alla regione Abruzzo infatti potrebbe arrivare a toccare fino al 19% di rincaro, i gestori dell’autostrada hanno comunicato che gli aumenti al momento sono ancora bloccati e resta da capire come ha intenzione di muoversi il Governo in questo ambito.

Ma non è solo la Strada dei Parchi a rischiare gli aumenti del pedaggio, dal 1° se dovessero mancare i provvedimenti politici, allora anche tutta la rete autostradale oggi in gestione ad Autostrade per l’Italia potrebbe essere vittima dei rincari.

Gli aumenti del pedaggio per queste tratte potrebbero essere comunque molto più bassi rispetto alla A24 e alla A25, probabilmente inferiori all’1% rispetto ai costi attuali.

Tangenti aumenti dove

autostrade casello

Come accennavamo nell’incipit, però, non solo autostrade ma anche tangenziali nel mirino dei rincari. Sono in scadenza infatti anche i termini concordati per le tariffe che sono oggi in vigore sulle tangenziali del capoluogo lombardo Milano, al momento gratuite per chi entra ed esce prima delle barriere. Gli aumenti previsti sul pagamento delle tratte potrebbero arrivare fino al 2,64%.

Comunque, Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del nostro Paese, sta lavorando fianco a fianco con gli addetti del Ministero dell’Economia per riuscire a emanare una legge che dia la possibilità di utilizzare il fondo Infrastrutture e di metter mano al piano dei costi concordato con i gestori delle differenti tratte autostradali.

Siamo dunque nelle mani di Toninelli. Il che è già di per sé una pessima notizia. Motivo? Scopritelo qui.

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