Belgio, la Chiesa che scompare al tramonto

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Mistero della fede. O forse, del genio architettonico. Anche quello moderno. Noi italiano ce ne intendiamo, del resto, di architettura. Visto che abbiamo ideato una corrente architettonica come il razionalismo, simbolo e vanto del Fascismo. Ed ultimo stile prima della brutalizzazione edilizia delle nostre città del dopoguerra. Inoltre, vantiamo uno degli architetti ancora viventi più rispettati ed elogiati nel mondo: Renzo Piano.

Così come siamo molto esperti di Chiese, visto che sul territorio italiano ne abbiamo a bizzeffe. Complice il fatto che nel nostro Paese risieda la Chiesa cattolica apostolica romana, la cui influenza e il cui potere politico, ben sappiamo quanto abbiano influenzato nei secoli il nostro Paese.

Architettura e religione diventano poi un bel mix quando danno vita a edifici ecclesiastici che lasciano senza fiato. Si pensi al Duomo di Milano, la Cattedrale di San Marco a Venezia, la Chiesa del Gesù a Napoli. Giusto per citarne qualcuna. Ma l’elenco sarebbe lunghissimo.

Occorre però dire che la Chiesa misteriosa di cui parlo in questo articolo, però, non si trova in Italia. Malgrado noi di architettura e di religione siamo degli esperti. Infatti, si trova in Belgio. Più precisamente, nella provincia fiamminga del Limburgo, a Borgloon.

La chiesetta di Bongloon ha un particolare a dir poco suggestivo: tende a scomparire al tramonto, diventando quasi un miraggio. Scopriamone di .

La Chiesa trasparente in Belgio che scompare al tramonto

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Raggiungere edifici che non ostruiscono la vista di ciò che li circonda è una delle maggiori preoccupazioni di qualsiasi architetto e ancor più quando si trova in paesaggi naturali. Questo problema può essere risolto grazie alla costruzione di muri “trasparenti”.

Antic Colonial descrive l’opera. Il legno e l’acciaio costituiscono una particolare chiesa eretta in un prato alla periferia di Limburg (Belgio). A seconda della prospettiva, l’edificio si dissolve, permettendo di vedere il paesaggio attraverso le sue pareti, o diventa opaco per modellare i campi verdi della regione Haspengouw del Belgio con linee astratte. La lettura tra le linee è il risultato della collaborazione tra gli architetti Pieterjan Gijs e Arnout Van Vaerenbergh, lavorando insieme al progetto sotto il nome di Gijs Van Vaerenbergh.

Per la sua costruzione, i responsabili del progetto hanno usato una tecnica molto comune nelle chiese della regione, in cui sono impilate tavole orizzontali, lasciando vuoti vuoti, per realizzare pareti trasparenti. Con un’altezza di 10 metri, 100 sottili assi di legno assemblate con pezzi di acciaio forma questa costruzione paradigmatica che, lungi dall’adempiere alle funzioni classiche di questo tipo di edificio, propone una riflessione sul vuoto e sulla spiritualità, oltre a ottenere un sorprendente effetto visivo che sembra sfidare le leggi della fisica.

Come notano gli architetti, il numero dei fedeli che frequentano la chiesa sta diventando sempre più bassa, e così qui troviamo un tipo di edificio che sta cadendo in disuso, il cui futuro è destinato a essere vuoto e abbandonato.

La costruzione fa parte dell’iniziativa Z-OUT, una Z33 Progetto House for Contemporary Art attraverso il quale sono state create varie costruzioni e strutture, distribuite tra diversi spazi pubblici del paesaggio della regione fiamminga su cinque anni.

Come riporta VAI, il 24 settembre 2011, Gijs Van Vaerenbergh ha presentato una nuova opera nel paesaggio del Limburgo: Leggere tra le righe. Lungo una pista ciclabile hanno costruito una costruzione basata sulla tipologia della chiesa parrocchiale locale. Questa “chiesa” è composta da 30 tonnellate di acciaio e 2000 colonne e poggia su una fondazione di cemento armato.

Utilizzando le placche orizzontali, l’idea di una chiesa tradizionale si trasforma in un oggetto d’arte trasparente: la lettura tra le righe può essere letta come una riflessione meta-architettonica su temi come la scala, il piano terra, ecc. enfaticamente fuori dai confini dell’architettura. La chiesa non ha una funzione ben definita e si concentra sull’esperienza visiva stessa (può anche essere vista come un disegno a tratteggio nello spazio).

Allo stesso tempo, la costruzione mostra che questa esperienza è davvero una conseguenza del design. Essa si riferisce infatti con enfasi a diverse fasi nella sua concezione: il design, il modello. Perché la chiesa non adempie la sua funzione tradizionale di riflesso del patrimonio legato alle chiese vacanti nella zona.

Il lavoro è stato realizzato con il sostegno del fondo per le infrastrutture culturali del governo fiammingo.

Dove si trova chiesa trasparente che scompare al tramonto

chiesa trasparente

Dove si trova chiesa che scompare al tramonto? Come detto, si trova nel comune di Bongloon. Come riporta Wikipedia, Borgloon (francese: Looz) è un comune situato nella provincia belga del Limburgo. Il 1 gennaio 2006, Borgloon aveva una popolazione totale di 10.152.

La superficie totale è di 51,12 km², con una densità abitativa di 199 abitanti per km². Borgloon ha dato il nome all’ex contea di Loon e ne è stata la capitale fino al 1200.

Il comune comprende i seguenti 13 sotto-comuni: Bommershoven, Borgloon vero e proprio, Broekom, Gors-Opleeuw, Gotem, Groot-Loon, Hendrieken, Hoepertingen, Jesseren, Kerniel, Kuttekoven, Rijkel e Voort.

La provincia nella quale ricade è Limburgo, che come riporta SiViaggia è la più orientale delle Fiandre, al confine coi Paesi Bassi e con le province belghe di Liegi, del Brabante Fiammingo e di Anversa. È una zona piena di storia, ma pressoché sconosciuta, a cavallo tra il Belgio e l’Olanda e facilmente raggiungibile da Maastricht.

Cosa c’è da vedere qui? Innanzitutto, i mulini a vento: si può organizzare un vero e proprio tour tra queste architetture, alcune antiche e altre ristrutturate, nascoste nei boschi o costruite lungo i fiumi. E, per chi ci volesse trascorrervi persino la notte, a Maasmechelen c’è un mulino adibito ad hotel. Ci sono poi le miniere di carbone, la cui storia ben la racconta il museo di Beringen.

E se ci si volesse spostare anche nel Limburgo olandese, dopo una tappa obbligata a Maastricht – romantica e a misura d’uomo, perfettamente visitabile a piedi o in bicicletta – che con l’Italia è collegata con voli low cost dalle principali città, meritano una visita le sue colline, che i locali chiamano montagne e che sono le uniche alture di questa zona d’Europa (il punto più alto è il Vaalseberg, coi circuiti ciclabili amati da amatori e professionisti).

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