BRASILE 2014: OCCHIO ALLA COLOMBIA

QUALIFICATASI COME SECONDA NEL GIRONE DI QUALIFICAZIONE, VANTA UNA ROSA DI TUTTO RISPETTO. E’ QUARTA NEL RANKING FIFA
Terminati i gironi di qualificazione e formati anche quelli della fase eliminatoria – non senza polemiche, specie per il trattamento di favore riservato alla Francia del Presidente Uefa Michele Platini – è tempo di previsioni per la possibile vincitrice del prossimo Mondiale che si disputerà in Brasile. Oltre ai padroni di casa – tornati nelle sapienti mani di Scolari, col quale hanno vinto già il trofeo nel 2002 – l’altra super favorita di diritto è la Spagna, che negli ultimi 5 anni ha fatto incetta di coppe. Un gradino sotto, ma forse anche due, ci sono altre tre europee: la nostra Italia, la Germania e l’Olanda (capitata proprio nel girone degli iberici), ma anche un’altra sudamericana: l’Argentina. La quale nel girone di qualificazione ha perso solo due gare, ottenendo 32 punti. Ma c’è un’altra sudamericana da tenere d’occhio: la Colombia. Squadra dalla rosa temibile, che già nel girone di qualificazione si è messa in bella mostra.

L’ALLENATORE José Pekerman – a guidarli il CT José Pekerman, argentino. Con la nazionale Under 20 degli albiceleste ha vinto ben tre mondiali e due coppe sudamericane. Ha anche guidato la nazionale maggiore Argentina nei mondiali del 2006, uscendo per mano della Germania ai quarti di finale dopo i calci di rigore. Dopo alcune esperienze negative come allenatore di club, è stato ingaggiato dalla Federazione colombiana lo scorso anno.
Sfortunata invece la sua carriera come calciatore. Ha finito a 28 anni causa un grave infortunio al ginocchio. Pekerman è stato così costretto a mantenere se stesso e la sua famiglia con vari lavoretti, tra cui quello di tassista.
LA ROSA – A parte i portieri che giocano nello stesso campionato colombiano e non sono di caratura internazionale, in difesa può contare su quattro giocatori che militano nel nostro campionato: il milanista Zapata e l’atalantino Yepes come centrali, mentre sugli esterni ci sono i partenopei Zuniga a destra e Armero a sinistra.
A centrocampo ci sono Rodriguez del Monaco, Guarin dell’Inter e Cuadrado della Fiorentina. Attacco particolarmente ghiotto: Bacca del Siviglia, Muriel dell’Udinese, Martinez del Porto, Ibarbo del Cagliari e dulcis in fundo, Falcao del Monaco.
IL CAMMINO BRILLANTE PER LA QUALIFICAZIONE – I gialloblu hanno totalizzato 30 punti, attestandosi secondi a soli due punti dall’Argentina. Hanno vinto 9 partite, pareggiandone 3 e perdendone 4. A dispetto di una rosa che li vede forti soprattutto in attacco, si sono piazzati solo come terzo miglior attacco (dietro Argentina e Cile), ma come prima miglior difesa, con 13 gol subiti su 16 gare.
IL GIRONE NELLE FASI FINALI – Colombiani particolarmente fortunati: sono capitati nel Girone C insieme a Grecia, Costa d’Avorio e Giappone. Sebbene queste ultime due siano di tutto rispetto, visto che nella compagine africana giochino alcuni nomi di spicco – su tutti Drogba – mentre il Giappone del nostro Alberto Zaccheroni sta brillando per velocità e acume tattico. Insomma, un Girone abbordabile ma che forma già un ottimo test.
SONDAGGIO


Per i giovani e gli over 55, tra le squadre del girone beccate dall’Italia, quella più temuta è l’Uruguay. In modo più deciso per i secondi. Mentre tra gli adulti a prevalere è l’Inghilterra. Anche se tra questi ultimi il voto è più frammentato.

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