Flat tax: cos’è, come funziona, beneficiari, alcuni esempi

Cos’è la Flat tax? Come funziona la Flat tax? Quali sono i beneficiari della Flat tax? La Flat tax conviene? Quali sono i Paesi che usano la Flat tax?

La Flat tax rientra tra i punti cardine del Governo Conte. Una rivoluzione fiscale che va ad inserirsi in un sistema tributario alquanto complesso e schiacciante tanto per liberi professionisti quanto per lavoratori dipendenti. Ma anche per pensionati e precari. Molti ritengono la pressione fiscale italiana ingiusta, alla luce della qualità dei servizi che lo Stato offre ai cittadini (sanità, decoro urbano, scuola, università, sicurezza, ecc.).

La Flat tax è voluta fortemente dalla Lega di Matteo Salvini. E, a detta di molti, sarebbe uno dei principali fattori che ha portato al boom elettorale del Carroccio alle politiche del 2018. Quando la Lega ha preso il 17%.

E viene anche vista come un controbilanciamento al Reddito di cittadinanza del Movimento cinque stelle. Misura di natura assistenzialista e che, a sua volta, a portato il partito di Di Maio ad ottenere un boom proprio nell’area del Meridione socioeconomicamente più depressa e in difficoltà: il Meridione.

Le due misure vengono ritenute da molti non compatibili. Visto che la Flat tax comporta un minore gettito di entrate provenienti dalle tasse. Mentre, di contro, il Reddito di cittadinanza comporta per forza di cose un maggiore uscita di risorse. Insomma, la coperta sarebbe fin troppo corta per mandarle in porto entrambi.

Di Flat tax in Italia se ne è parlato la prima volta proprio in un convegno del 2004 della Lega insieme al movimento Italia nuova. Sebbene non se ne sia fatto più niente. Malgrado il liberista a parole per eccellenza, Silvio Berlusconi, abbia governato proprio insieme alla Lega in quegli anni. E anche per altri tre anni in seguito (2008-2011).

Comunque, sia Reddito di cittadinanza che Flat tax sono entrati in vigore. Con qualche naturale modifica rispetto alle idee originarie delle due forze al governo. Del resto, la politica è l’arte del compromesso.

Detto ciò, vediamo cos’è la Flat tax, come funziona la Flat tax, chi sono i beneficiari della Flat tax e come funziona in altri .

Flat tax cosa significa

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Cosa significa Flat tax? Traducibile in tassa piatta, si basa proprio sul concetto di imporre una tassa bassa uguale per tutti i redditi. L’idea in Italia è del 15%, al fine di sollecitare i consumi dei privati e gli investimenti delle aziende. Contrapposta ad un regime fiscale progressivo, con le aliquote che aumentano in base alle fasce di reddito.

Flat tax cos’è

flat tax cos'è

Cos’è Flat tax? Come riporta Wikipedia, è un sistema fiscale con un tasso marginale costante, generalmente applicato al reddito individuale o aziendale.

Una vera imposta flat sarebbe una tassa proporzionale, ma le implementazioni sono spesso progressive e talvolta regressive a seconda delle detrazioni e delle esenzioni nella base imponibile.

Esistono vari sistemi fiscali etichettati come “imposta flat” anche se sono significativamente diversi.

Flat tax come funziona

flat tax come funziona

Come funziona Flat tax? Esistono vari tipi di Flat tax:

1. Flat tax pura

Una vera Flat tax è un sistema di tassazione in cui un’aliquota viene applicata a tutti i redditi personali senza detrazioni.

2. Flat tax marginale

Dove sono consentite le detrazioni, una “imposta forfettaria” è una tassa progressiva con la caratteristica speciale che, al di sopra della deduzione massima, il tasso marginale su tutti gli ulteriori redditi è costante.

Si dice che tale tassa sia marginalmente piatta sopra quel punto. La differenza tra una vera imposta forfettaria e un’imposta marginalmente piatta può essere riconciliata riconoscendo che quest’ultima semplicemente esclude che determinati tipi di reddito siano definiti come reddito imponibile; quindi, entrambi i tipi di imposta sono esenti dal reddito imponibile.

3. Flat tax con deduzioni limitate

Sono state proposte flat tax modificate che consentirebbero detrazioni per pochissimi articoli, eliminando comunque la maggior parte delle deduzioni esistenti. Le detrazioni di beneficenza e gli interessi sui mutui casa sono gli esempi più discussi di detrazioni che verrebbero mantenute, in quanto queste deduzioni sono popolari tra gli elettori e vengono spesso utilizzate.

Un altro tema comune è una deduzione unica, grande e fissa. Questa grande detrazione fissa compenserebbe l’eliminazione di varie detrazioni esistenti e semplificherebbe le tasse, con l’effetto collaterale che molte famiglie (per lo più a basso reddito) non dovranno presentare dichiarazioni dei redditi.

4. Flat tax Hall-Rabushka

Progettato dagli economisti dell’Hoover Institution, Hall-Rabushka è una tassa fissa sul consumo. Principalmente, Hall-Rabushka realizza un effetto di tassa sui consumi tassando il reddito e quindi escludendo gli investimenti. Robert Hall e Alvin Rabushka si sono consultati a lungo nel disegnare i sistemi fiscali piatti nell’Europa orientale.

5. Flat tax negativa

L’imposta sul reddito negativa (NIT), proposta da Milton Friedman nel suo libro Capitalism and Freedom del 1962, è un tipo di imposta flat.

L’idea di base è la stessa di un’imposta forfettaria con detrazioni personali, tranne per il fatto che quando le detrazioni superano il reddito, il reddito imponibile può diventare negativo anziché essere azzerato. L’aliquota forfettaria viene quindi applicata al “reddito negativo” risultante, con conseguente “imposta sul reddito negativo” che il governo dovrebbe a favore della famiglia, a differenza della normale imposta sul reddito “positiva”, che la famiglia deve al governo.

Ad esempio , lasciare che la tariffa fissa sia del 20% e lasciare che le detrazioni siano di $ 20.000 per adulto e $ 7.000 per dipendente. In base a tale sistema, una famiglia di quattro persone che guadagna $ 54.000 all’anno non avrebbe alcuna imposta. Una famiglia di quattro persone che guadagna $ 74.000 all’anno dovrebbe pagare una tassa pari a 0.20 × (74.000 – 54.000) = $ 4.000, come sarebbe il caso in un sistema di tassazione flat con detrazioni.

Le famiglie di quattro che guadagnano meno di $ 54.000 all’anno, tuttavia, sperimenterebbero una quantità “negativa” di tasse (cioè, la famiglia avrebbe ricevuto denaro dal governo invece di pagare al governo). Ad esempio, se la famiglia guadagnasse $ 34.000 all’anno, riceverà un assegno di $ 4000.

Il NIT è destinato a sostituire non solo l’imposta sul reddito degli Stati Uniti, ma anche molti vantaggi che le famiglie americane a basso reddito ricevono, come i buoni pasto e Medicaid.

Il NIT è concepito per evitare il benessere delle trappole: elevate aliquote fiscali marginali effettive derivanti dalle norme che riducono i benefici all’aumentare del reddito di mercato. Un’obiezione al NIT è che è il benessere senza un requisito di lavoro. Coloro che dovrebbero pagare una tassa negativa riceveranno una forma di benessere senza dover fare uno sforzo per ottenere un impiego.

Un’altra obiezione è che il NIT sovvenziona le industrie che impiegano manodopera a basso costo, ma questa obiezione può essere fatta anche contro gli attuali sistemi di benefici per i lavoratori poveri.

6. Flat tax ridotta

Un’imposta fissa ridotta è una imposta in cui il reddito è tassato a una tariffa forfettaria fino a quando non viene raggiunto un limite massimo. Ad esempio, la tassa sul contributo delle assicurazioni federali degli Stati Uniti è pari al 6,2% del compenso lordo fino a un limite (nel 2019, fino a $ 132,900 di guadagni, per una tassa massima di $ 8239,80). Questo massimale ha l’effetto di trasformare una tassa nominalmente piatta in una tassa regressiva.

Flat tax beneficiari

flat tax beneficiari

Chi sono i beneficiari della Flat tax? Come riporta Guida fisco, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019, anche in Italia dal 2019 è partita la flat tax partite IVA 2019 e per i professori che fanno ripetizioni e lezioni private.

Per tutti loro la nuova Manovra ha previsto l’applicazione per opzione della flat tax al 15% in sostituzione di Irpef, addizionali regionali e comunali mentre per la flat tax famiglie, si dovrà attendere il 2021.

Ciò vuol dire che la riforma fiscale Irpef si svilupperà quindi in 3 fasi a partire dal 2019:

  • prima fase che parte dal 2019 per le partite IVA fino a 65.000 euro, con l’inserimento nel testo maxiemendamento legge di bilancio 2019, di una norma contro i furbetti della flat tax che vieta di applicare la nuova tassazione sostitutiva per chi nei due anni precedenti, ha lavorato o lavora con lo stesso datore di lavoro – committente.
  • seconda fase aumenta il limite dei ricavi dal 2020 per le partite IVA fino a 100.000 euro a cui si applicherà l’aliquota al 20% e riduce gli scaglioni Irpef da 5 a 3;
  • terza fase, invece parte dal 2021 con l’avvio della flat tax per famiglie, società, imprese, partite IVA, professionisti ecc.

Nel 2019 c’è stato solo un assaggio di flat tax per le partite IVA fino a 65.0000 e per le start up con 3 aliquote:

  • aliquota al 5% per le start up;
  • aliquota al 15% per i redditi fino a 65.000 euro;
  • aliquota al 20% per i redditi fino a 100.000 euro che come previsto dalla nuova Manovra 2019 partirà solo dal 2020.

Dal 2020 invece dovrebbe esserci la riduzione delle tasse grazie ai nuovi scaglioni Irpef 2020 che scendono da 5 a 3.

Il piano della Lega prevede l’avvio dal 2019 anche per le famiglie con una flat tax al 15% per i redditi fino a 50 mila euro e una flat tax imprese e società con una riduzione IRES al 20%

L’operazione che è stata valutata in circa 20 miliardi di cui 14 per la flat tax alle famiglie prevede per quest’ultime una tassa piatta al 15%, detrazioni forfettarie e come soggetto d’imposta, l’intero nucleo e non più il singolo contribuente.

Flat tax conviene?

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Conviene la Flat tax? Ovviamente sì, in quanto comporta un drastico taglio delle imposte a carico dei contribuenti.

Flat tax negli altri Paesi

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Com’è la flat tax negli altri Paesi? Ecco alcuni esempi:

  • Abkhazia 10%
  • Artsakh 21%
  • Belarus 13%
  • Belize 25%
  • Bolivia 13%
  • Bosnia and Herzegovina 10%
  • Bulgaria 10%
  • East Timor 10%
  • Estonia 20%
  • Georgia 20%
  • Greenland 33 o 44 % (dipende dalle zone)
  • Guernsey 20%
  • Hungary 15%
  • Jersey 20%
  • Kazakhstan 10%
  • Kyrgyzstan 10%
  • Lithuania 15%
  • Madagascar 20%
  • Mongolia 10%
  • Romania 10%
  • Russia 13%
  • Seychelles 15%
  • South Ossetia 12%
  • Transnistria 10%
  • Turkmenistan 10%

Negli Usa solo alcuni Stati hanno la Flat tax:

  • Colorado 4.63%
  • Illinois 4.95%
  • Indiana 3.58 to 6.61% (depending on the county)
  • Massachusetts 5.05%
  • Michigan dal 4.25 al 6.65% (dipende dalle città)
  • New Hampshire 5% su dividendi e interessi
  • North Carolina 5.25%
  • Pennsylvania dal 3.07 al 6.9509% (dipende dalla municipalità)
  • Tennessee 2% su dividendi e interessi
  • Utah 4.95%

Flat tax, Paesi che hanno rinunciato

Ci sono anche paesi che hanno rinunciato alla Flat tax:

  • L’Albania ha introdotto una tassa fissa del 10% sul reddito personale nel 2008, sostituendola con due aliquote del 13% e del 23% nel 2014.
  • La Repubblica ceca ha introdotto una tassa fissa del 15% sul reddito personale nel 2008 e un secondo tasso più elevato del 22% nel 2013.
  • Grenada aveva una tassa fissa del 30% sulle entrate personali fino al 2014, quando ha introdotto un secondo tasso inferiore del 15%.
  • La Guyana aveva una tassa fissa del 30% sul reddito personale fino al 2017, quando è stata sostituita con tassi progressivi del 28% e del 40%.
  • L’Islanda ha introdotto una tassa fissa sui redditi personali nel 2007, ad un tasso nazionale del 22,75%. Con l’aliquota comunale aggiuntiva, l’aliquota fiscale totale era del 36%. Nel 2010, l’Islanda ha sostituito il suo regime di tassazione forfettaria del 24,1% al 33%, per una tariffa combinata (nazionale e comunale) del 46,28%.
  • La Giamaica aveva una tassa fissa del 25% sul reddito personale fino al 2010, quando ha introdotto ulteriori tassi più elevati del 27,5% e del 33%. Ha ripristinato l’imposta fissa del 25% nel 2011 e ha introdotto un secondo tasso superiore del 30% nel 2016.
  • La Lettonia ha introdotto una tassa fissa del 25% sul reddito personale nel 1997. Il tasso è stato modificato al 23% nel 2009, al 26% nel 2010, al 25% nel 2011, al 24% nel 2013 e al 23% nel 2015. Nel 2018, la Lettonia ha sostituito la sua imposta fissa con aliquote progressive del 20%, 23% e 31,4%.
  • Mauritius ha introdotto un’aliquota fissa del 15% sul reddito personale nel 2009. [67] Nel 2017, ha introdotto un “prelievo di solidarietà” aggiuntivo del 5% sui redditi elevati, per un tasso massimo combinato del 20%. Nel 2018, ha introdotto un ulteriore tasso inferiore del 10%.
  • Il Montenegro ha introdotto una tassa fissa del 15% sul reddito personale nel 2007, ridotta al 12% nel 2009 e al 9% nel 2010. [70] Ha introdotto un secondo tasso più elevato del 15% sui salari nel 2013, ridotto al 13% nel 2015 e 11% nel 2016.
  • La Macedonia settentrionale ha introdotto una tassa fissa del 12% sul reddito personale nel 2007, ridotta al 10% nel 2008. Nel 2019, ha introdotto un secondo tasso più elevato del 18% sui salari e ha aumentato l’aliquota fiscale redditi da investimenti al 15%.
  • Sant’Elena ha introdotto una tassa fissa del 25% sul reddito personale nel 2012, sostituendola con due aliquote del 26% e del 31% nel 2015.
  • La Slovacchia ha introdotto una tassa fissa del 19% sul reddito personale nel 2004 e un secondo tasso più elevato del 25% nel 2013.
  • Trinidad e Tobago aveva una tassa fissa del 25% sulle entrate personali fino al 2017, quando ha introdotto un secondo tasso più elevato del 30%.
  • Tuvalu aveva una tassa fissa del 30% sul reddito personale fino al 2009, quando ha introdotto un secondo tasso inferiore del 15%.
  • L’Ucraina ha introdotto una tassa fissa del 13% sul reddito personale nel 2004, aumentata al 15% nel 2007, e ha introdotto un secondo tasso più elevato del 17% nel 2011. Il secondo tasso è stato portato al 20% nel 2015, e il primo tasso è stato aumentato al 18% nel 2016.
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