MASSIMO ZEDDA, QUEL GIOVANE SINDACO CHE DICE E FA QUALCOSA DI SINISTRA

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SINDACO PIU’ GIOVANE DI UN CAPOLUOGO DI PROVINCIA, CAGLIARI, STA ATTUANDO UN PROGRAMMA IN FAVORE DEI MENO ABBIENTI 
Lo hanno definito “il Renzi cagliaritano”, ma in fondo è un’offesa. Lui ha vinto la sua battaglia politica senza passare continuamente per le Tv, senza avvalersi di forti apparati di partito né della collaborazione di ex dipendenti Mediaset. Parlo di Massimo Zedda, il piu’ giovane Sindaco di un Capoluogo di provincia, Cagliari, che a 35 anni ha vinto le elezioni contro ogni pronostico e a un anno dall’insediamento ha gia’ dimostrato il proprio valore.

LE RINUNCE PERSONALI – Massimo Zedda si è dimesso da consigliere regionale poche settimane prima di raggiungere il vitalizio, il suo stipendio è cosi’ passato da 15000 a 3300euro. Ha rinunciato all’abbonamento gratuito al teatro lirico (per poi comprarselo di tasca sua) e anche all’abbonamento gratuito allo stadio.
I PROVVEDIMENTI IN FAVORE DEI MENO ABBIENTI – Diminuisce rispetto al 2011 l’Irpef per i redditi medio bassi, ma aumenta l’Imu per le seconde case sfitte (le quali sono cinquemila a Cagliari secondo l’ultimo censimento). Per quanto riguarda l’Imu sulla prima casa l’aliquota è stata fissata allo 0,5% (si prevede un introito di 57 milioni di euro), mentre per la seconda abitazione affittata a canone concordato Zedda parla di “una delle aliquote più basse d’Italia”.
“Un bilancio – ha detto il sindaco – che risente dei tagli e del blocco delle spese per il patto di stabilità. Per quanto riguarda i trasferimenti in meno a settembre c’era un’ipotesi di dieci milioni in meno, ora dopo le ultime manovre si è passati a circa 35 milioni. Tra l’altro con un’Imu che ribattezzerei imposta non municipale, ma statale unica”. Zedda difende la scelta di non aver applicato la aliquota base sull’Imu. Per le case, incentivi per chi affitta la casa (0,86 per locazioni con contratto registrato), ha spiegato Zedda, e disincentivi (aliquota a 1,06) per chi la tiene vuota o dichiara di tenerla disabitata.
Sull’Irpef, prevista esenzione totale per redditi sino a 10mila euro. Poi crescita progressiva con aliquota dello 0,80% oltre i 75mila euro. Il Comune segnala un generale aumento dei bisogni come dimostra l’esempio delle 500 persone che ogni giorno chiedono un pasto caldo al Centro di solidarietà.
TAGLI AGLI SPRECHI – Per i tagli agli sprechi: dismissioni degli uffici in affitto ad esempio a Palazzo Doglio; auto blu passate da 15 a 5; consulenze dimezzate; risparmio di 300mila euro per Sant’Efisio; riduzione del numero di assessori da 13 a 10.
BIOGRAFIA, DAL PDS A SEL – Figlio di Paolo Zedda, ex dirigente del PCI sardo e amico di Giorgio Napolitano, entra in politica giovanissimo, già durante gli studi superiori. Nel 1996 diventa militante del Pds, ottenendo la carica di segretario giovanile della sezione di Cagliari. Prosegue il suo impegno politico con i Ds, assumendo rapidamente importanti incarichi di partito. Nel 2006 ottiene la poltrona di consigliere comunale nella sua città natale.
Nel 2009 lascia definitivamente il Partito democratico e passa a Sinistra Ecologia e Libertà, con cui si candida alla carica di consigliere regionale, venendo eletto con 947 voti. Nel 2011 si candida (candidatura fortemente sostenuta da Nichi Vendola) alle elezioni comunali del capoluogo sardo, dopo aver battuto, alle primarie di coalizione, il senatore del Partito Democratico Antonello Cabras. Al primo turno del 16 maggio ottiene il 45,15 % dei voti, e il 30 maggio 2011 è eletto sindaco al secondo turno, dopo aver sconfitto l’avversario di centrodestra Massimo Fantola e ottenuto il 59,43% delle preferenze.
La vittoria di Zedda è paragonabile a quella di De Magistris a Napoli e Pisapia a Milano; non a caso è stato incluso anch’egli nella “rivoluzione arancione”. Del resto Cagliari, come e piu’ di Milano e Napoli, è stata abbandonata da anni a se stessa dalla malapolitica e dal non-governo locale.
Il giovane Sindaco in quota Sel dimostra che una sinistra moderna è ancora possibile, purché mantenga i propri valori tradizionali e non si ostini a passare per le Tv e i Social network.
                                                                                                     
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0 thoughts on “MASSIMO ZEDDA, QUEL GIOVANE SINDACO CHE DICE E FA QUALCOSA DI SINISTRA

  1. già da quando si è presentato al mondo, mi è piaciuto..faccia pulita, parlata chiara e schietta…son contento per Cagliari..però rifaccia lo stadio…

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