Pupazzo di neve compie 30 anni: perché è resistito tutti questi anni

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Quella di fare un bel pupazzo di neve è una delle tante gioie per i bambini quando arriva l’inverno. Oltre ovviamente all’arrivo di Babbo Natale e della Befana, con regali e dolciumi al seguito. Certo, per chi può permetterselo. Purtroppo anche questi due personaggi fanno differenze di classe sociale. E purtroppo, anche il vezzo di fare pupazzi di neve rischia di restare un ricordo o un desiderio irrealizzato per tanti bambini, visto che di neve, alla luce dei cambiamenti climatici, ne fa sempre più poca (i villaggi turistici si attrezzano con spara-neve artificiali).

Eppure, c’è uno Snowman (pupazzo di neve appunto) che è resistito per ben 30 anni, compiuti proprio in questi giorni. E non si trova in Groenlandia o in qualche remota isola antartica, ma nell’assolata California. Vediamo di cosa si tratta.

Pupazzo di neve compie 30 anni: ma è una opera d’arte

pupazzo di neve foto

Come riporta Il Corriere della sera, il pupazzo di neve si trova precisamente al Museo di arte moderna di San Francisco dove sarà in mostra fino al mese di marzo del prossimo anno. Snowman è riuscito a resistere così a lungo per due motivi: primo perché, ci crediate o no, è un’opera d’arte; secondo perché è conservato in una teca refrigerata (in pratica un frigobar con un vetro) per non farlo sciogliere. Un’opera d’arte non può certo finire in una pozza di acqua fredda.

L’opera venne realizzata nel 1987 dagli svizzeri Peter Fischli e David Weiss (deceduto nel 2012) per la centrale elettrica di Römerbrucke, in Germania. Noti come Fischli/Weiss, sono tra gli artisti moderni più noti della Confederazione elvetica, hanno partecipato alla Biennale di Venezia nel 1995 e nel 2003 (quando vinsero il Leone d’oro), le loro opere sono esposte nei principali musei di arte moderna del mondo come il Guggenheim di New York e la Tate Modern Gallery di Londra.

Significato dell’opera d’arte del Pupazzo di neve

pupazzo di neve foto

L’idea che sta alla base di Snowman è la rappresentazione di un oggetto che non può sopravvivere senza l’aiuto della tecnologia moderna. Non solo, cambiando la temperature e l’umidità della teca refrigerata il pupazzo di neve cresce o si restringe. Il duo svizzero intendeva far riflettere come la nostra stessa esistenza è ormai legata a doppio filo alla tecnologia, senza la quale oggi non potremmo più farne a meno. In effetti ci hanno visto lungo, visto che dopo 30 anni dalla sua realizzazione, siamo dipendenti da essa.

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