Sabaudia, emblema dell’efficientismo fascista

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Dove si trova Sabaudia? Cosa vedere a Sabaudia? Qual è la storia di Sabaudia? Si tratta di un Comune di circa 20mila abitanti nella Regione Lazio, sito in provincia di Latina. Il Comune rientra tra le realizzazioni urbanistiche conseguenti la maestosa bonifica dell’agro-pontino, voluta da Mussolini ad inizio anni ‘30.

Il territorio comunale di Sabaudia si caratterizza per il suo essere pianeggiante e da un litorale formato da dune sabbiose, da zone a foresta (un tempo parte della “selva di Terracina”) e da una serie di zone umide e quasi paludose. Il tutto circondato da tre laghi costieri: l’omonimo lago (o lago di Paola), il lago dei Monaci, il lago di Caprolace. Una parte importante del territorio comunale costituisce dal 1934 il Parco nazionale del Circeo.

Sabaudia storia

Sabaudia è stata fondata il 5 agosto 1933 su una palude bonificata del comune di Terracina, e inaugurata il 15 aprile 1934. Il nome deriva da Savoia, la famiglia reale del Regno d’Italia, alla quale venne dedicato il comune. Inoltre il santo patrono è la santissima Annunziata, santa protettrice di Casa Savoia. A differenza di molte di queste nuove strutture urbane, che fecero riferimento nella loro architettura al “neoclassicismo semplificato” di Marcello Piacentini, questa città è una delle città-simbolo del razionalismo italiano in architettura (Gruppo 7 e M.I.A.R.).

Sabaudia cosa vedere

Cosa vedere a Sabaudia? Santissima Annunziata si trova la “cappella reale”, donata dalla regina Margherita di Savoia alla città negli anni trenta, originariamente collocata all’interno di palazzo Margherita a Roma.

Sulle sponde del lago di Paola si trova il Santuario di Santa Maria della Sorresca, risalente al XII secolo anche se originariamente fondata dai benedettini nel VI secolo. Anche se si trova nel comune di Sabaudia fa parte della Parrocchia di San Felice Martire, che lo gestisce fin da prima della nascita della città. Nel Santuario viene conservata l’antica statua lignea della Sorresca, festeggiata il lunedì dopo la Pentecoste con una processione che da San Felice Circeo giunge fino alla piccola chiesina.

Per quanto riguarda gli edifici civili, ricordiamo il palazzo del Comune, con la torre civica e la prospiciente piazza, la chiesa della Santissima Annunziata, con il suo battistero, il palazzo delle Poste, l’ospedale e la sede dell’allora Opera Nazionale Maternità e Infanzia. Infine, il palazzo delle Poste, progettato da Angiolo Mazzoni, è composto da un unico piano rialzato da terra tramite una scalinata, è completamente rivestito di tessere azzurre (il colore di casa Savoia), ha ampi finestroni (da cui la grande sala interna prende luce), incorniciati da un cordolo in marmo rosso di Siena, ed un elegante cornicione.

Di Sabaudia mi ha colpito l’ordine razionalista che contraddistingue la città, nonché le dune che anticipano le spiagge. Che peraltro sono di gran lunga libere, lunghe e larghe. E con pochi bagnanti, peraltro ordinati e civili. Sabaudia è ancora fascista.

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