Sirenetta di colore e Alfred di Batman donna: il Politically correct comincia a stufare

Donne, gay, lesbiche, trans, persone di colore. Parlare di questi generi è diventato un must per la buona riuscita di un film o di un libro. E’ il Politically correct, bellezza. E se dici la tua fuori dal coro, sei preso per razzista, omofobo o maschilista. Il troppo però stroppia e danneggia anche quanti fanno parte dei mondi succitati.

Perché alla fine si scade nella retorica, nella forzatura, nell’obbligo. Una certa cosa deve essere fatta anche dalle donne, altrimenti è un mondo diseguale. In un certo film devono per forza esserci persone di colore, altrimenti il regista è razzista. Devi parlare e scrivere tanto di gay e lesbiche, altrimenti sei uno scrittore, giornalista, blogger omofobo.

Basta vedere gli ultimi premi Oscar, che io già normalmente reputo una pagliacciata. E’ stata la parata del colore nero. Il che fa piacere, ma diciamoci la verità: quanto tutti quei premi sono stati realmente meritati e quanti sono stati dati per fare un dispetto al sistema?

Anche nei libri ormai le tematiche sono sempre le stesse e se non le tratti rischi l’emarginazione culturale.

Del resto, dipende sempre dove si sposta l’attenzione culturale della sinistra italiana. Prima del crollo del muro di Berlino, ci si occupava molto di lavoratori e poveri. Poi, disorientati, si sono buttati prima sulle tematiche di genere, poi ci hanno aggiunto quelle razziali. Ancor di più da quando negli Usa governa Trump (che incarna una ideologia maschilista e ariana) e in Italia la Lega di Salvini (con i Cinquestelle a fargli da sponda).

E in questa ondata Politically correct, sono coinvolti pure Batman e un classico Disney, La .

The Batman, Alfred sarà donna?

alfred donna the batman

In attesa di The Joker, che promette molto bene (ne ho parlato qui), trapelano sempre più notizie su The Batman. Come riporta Best Movie, il casting di The Batman procede senza sosta. E dopo la conferma di Robert Pattinson nel ruolo di Bruce Wayne, ora i fan stanno già pensando alle altre potenziali star che potrebbero entrare a far parte del cinecomic, divenendo così i nuovi volti dei personaggi più amati della DC Comics.

Uno di questi, è proprio il maggiordomo ed assistente Alfred Pennyworth, da sempre una figura fondamentale e quasi paterna nella vita dell’Uomo Pipistrello. Nel corso degli anni, ad interpretarlo abbiamo visto – tra gli altri – celebri nomi come Michael Caine e Jeremy Irons, l’attuale volto del personaggio nel DCEU. Ma anche Francis Michael Gough, che lo ha interpretato in ben 4 film (i due ottimi di Burton e i due di Schumacher, tra cui l’inguardabile Batman & Robin)

Adesso però si paventa all’orizzonte l’idea che Alfred possa essere una donna. È l’idea avuta da Gerry Conway – noto fumettista e celebre firma di saghe come The Punisher, Firestorm, Power Girl, Vixen e Ms. Marvel – che sta portando avanti la sua personale battaglia su Twitter per convincere Matt Reeves ad affidare il ruolo nientemeno che a Maggie Smith.

Nota al pubblico per aver interpretato l’amatissima Minerva McGranitt nel franchise di Harry Potter, l’attrice inglese vanta nel suo curriculum anche ruoli in film come Il club delle prime mogli, Gosford Park e Becoming Jane. Senza contare la partecipazione alla serie TV Downton Abbey e all’omonimo film di prossima uscita.

La Smith è stata pensata per il suo perfetto “mood inglese”. Per il momento, il fumettista ha portato l’idea all’attenzione di Reeves con un tweet, ma sembra che in cantiere ci sia anche una petizione per far sì che il regista valuti con maggiore attenzione questa proposta.

In realtà, non mancano pure tanti messaggi di disapprovazione sui Social. Magari potrebbe essere una donna di colore lesbica. La cosa non sarebbe un problema, se si trattasse di un personaggio già originariamente femminile. Si pensi proprio a Catwoman, interpretata dalla stupenda Halle Berry. Ma Alfred è da sempre notoriamente un maschio sessantenne. I benpensanti se ne facciano una ragione.

La sirenetta sarà di colore

sirenetta nera

Di colore sarà di sicuro la protagonista di un classico Disney: la Sirenetta. Come noto di carnagione chiarissima, capelli rossi e occhi verdi. Film di grande successo, anche per il franchising, uscito nel 1989.

Come riporta Wired, ad interpretarla sarà la giovane Halle Bailey (da confondersi con la succitata Halle Berry, la quale è intervenuta congratulandosi con la collega dopo che in molti avevano scambiato i due nomi).

A sceglierla è stato proprio il regista Rob Marshall, già dietro la cinepresa di Mary Poppins Returns, il quale è stato colpito dalla sua “voce gloriosa” ma anche dalla sua “combinazione di spirito, cuore, giovinezza, innocenza e concretezza” ritenuta fondamentale per un ruolo così importante.

Per Bailey questa promette di essere l’occasione della vita: la giovane 19enne, infatti, si era fatta conoscere assieme alla sorella 21enne Chloe per una serie di video di cover musicali pubblicate su YouTube col nome di Chloe x Halle. Dopo due Ep e una canzone divenuta sigla della serie Grown-ish, le due hanno pubblicato nel 2018 il loro primo album The Kids Are All Right, ricevendo due nomination ai Grammy come miglior album urban soul e miglior artista emergente.

Tutto merito di Beyoncé, che aveva notato le due sorelle per una cover della sua Pretty Hurts e che poi le ha scritturate nella sua casa discografica e come artiste d’apertura per il suo tour europeo del 2016.

Halle Bailey ha avuto anche qualche ruolo televisivo e cinematografico negli ultimi anni, nella stessa Grown-ish così come nella serie Disney Channel Austin & Ally e nel film con Queen Latifah Last Holiday. Ora dunque darà prova di sé nei panni di Ariel ne La Sirenetta, dove sarà con tutta probabilità affiancata da Melissa McCarthy nei panni di Ursula, e da Awkafina e Jacob Tremblay che daranno le voci a Scuttle e Flounder.

La scelta ha scatenato molte polemiche sui Social, per il travisamento del personaggio. Anche qui, vale lo stesso discorso. Ci sono altri personaggi Disney già originariamente di colore, come Mulan o Pocahontas. Perché il Politically correct deve stravolgere anche una favola?

Precedente Universiadi, lo schiavismo che c’è dietro Successivo Perché Instagram, WhatsApp e Facebook si bloccano spesso

2 commenti su “Sirenetta di colore e Alfred di Batman donna: il Politically correct comincia a stufare

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.