Sociologia: definizione, origine e principali autori

Che cos’è la Sociologia e quando nasce

La Sociologia è una delle scienze più giovani: la sua nascita viene normalmente fatta risalire all’espressione “sociologia” usata nel 1824 da Auguste Comte per designare la scienza della società in sostituzione della fisica sociale. E il periodo temporale non è un caso: nell’800 la società occidentale viveva un periodo di profonde trasformazioni dovute alle due rivoluzioni sociali.

In realtà, nonostante le analisi del contesto sociale precedano di gran lunga quella data (si pensi, per esempio, all’opera di Hobbes o ancor prima a quelle di Platone e Aristotele), è soltanto a partire dal XIX secolo che si impone l’esigenza di una disciplina scientifica che concentri il proprio ambito di indagine sui fenomeni sociali e sulla struttura delle relazioni sociali. Va precisato che il concetto di “scientificità” ha attraversato nel corso del tempo notevoli variazioni e ciò non solo all’interno delle cosiddette scienze esatte, ma ancor più all’interno delle scienze sociali.

Sociologia, chi è il padre fondatore

sociologiaSecondo l’indicazione di Comte, l’oggetto della ricerca scientifica, e pertanto anche quello della sociologia come scienza, deve essere ridotto al “positivo”, ossia alle affermazioni controllabili sulla base dei fatti. Ciò implica la ricerca di qualcosa di verificabile, mediante cui poter identificare le leggi che colgono le relazioni costanti e i comportamenti regolari dei fenomeni, a loro volta comprensibili solo facendo ricorso a strumenti scientifici.

Sociologia, cosa dice teoria Marx e Weber

Altro grande contributo, qualche anno dato, è dato dal filosofo tedesco Karl Marx, che punta la sua attenzione sulle masse durante la rivoluzione industriale di metà ottocento. Marx introduce il concetto di classi sociali, resosi conto che la società era diventata più complessa e stratificata. Mentre Max Weber, sempre nel corso dell’800, ritiene che bisogna partire dagli individui in quanto attori sociali. A suo dire, un’analisi corretta deve dunque partire dall’uomo e dalle sue azioni sociali.

Sociologia, la teoria dell’Elite

Per l’italiano nato in Francia Vilfredo Pareto, invece, le masse sono incapaci di governarsi e hanno bisogno di una elite. Infatti, ad ogni aristocrazia al potere che cadrà ne seguirà sempre un’altra. Se si guarda alle dittature della prima metà ‘900 (fascismo, comunismo e nazismo) o alle oligarchie che dominano le democrazie contemporanee, quando lui sarà già morto (1923), non lo si può che dare regione. Importante in questo filone anche un altro teorico: Mosca.

Sociologia: il contributo di Durkheim, Parsons e Merton

Altri importanti sociologi sono stati:

  • Durkheim, che ha dato un contributo fondamentale allo studio del suicidio. 
  • Parsons, fondatore dello struttural-funzionalismo, che mette insieme gli approcci agli antipodi di Weber e Durkheim.
  • Merton, autore della Teoria del Medio raggio per occuparsi di fatti concreti, dell’Analisi funzionale e della Teoria della devianza, comunemente usata negli studi di criminologia.

Cos’è la Sociologia? Ne ho parlato anche in radio. Ascolta il mio intervento:

Precedente Napoli preda dei parcheggiatori abusivi: il video virale Successivo Gli operai votano M5S, gli imprenditori il Pd: ecco a sorpresa come votano tutte le categorie sociali

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.