I primi cento giorni di Trump: tra fallimenti e voltafaccia

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Due diversi ordini esecutivi, differenti interpretazioni (“si tratta di un bando ai musulmani”, “non si tratta di un bando ai musulmani”), aeroporti occupati, gente arrestata all’arrivo sul suolo americano, manifestazioni di protesta, tribunali convocati d’urgenza, tweet infuriati di Trump contro la magistratura “che mette in pericolo la sicurezza nazionale”, annunci di ricorsi fino alla Corte Suprema. Ma che fine hanno fatto gli ordini esecutivi sull’immigrazione?

Tasse

nostradamus profezia trumpA ogni presidente repubblicano piace offrire consistenti tagli alle tasse. Trump non fa eccezione. Il fatto è che la paginetta con cui Steven Mnuchin e Gary Cohn si sono presentati davanti ai giornalisti per l’annuncio della riforma fiscale dà scarsissimi dettagli su ciò che davvero succederà. Ci sono misure – come il taglio dal 35 al 15 per cento delle imposte sul reddito d’impresa – che favoriscono il mondo degli affari. Ce ne sono altre – per esempio la riduzione da sette a tre delle fasce di reddito, senza però precisare i redditi contenuti in ogni fascia – di cui ancora non si indovinano gli effetti. Ce ne sono altre ancora – come la cancellazione della tassa di successione – di cui invece si indovinano gli effetti: favorire gli strati più ricchi della popolazione, Trump incluso. A parte i possibili contraccolpi negativi a livello elettorale – la riforma fa molto poco per aiutare i ceti popolari che hanno scelto Trump – c’è ora il percorso politico che non è scontato. La riforma delle tasse deve infatti passare per il Congresso e l’iter si preannuncia burrascoso.

Insomma, il fallimento di Trump in questi primi cento giorni confermano come tra il dire in campagna elettorale e il fare quando si governa, c’è di mezzo il mare. Anzi l’Oceano, visto che siamo negli States. Certo, tolta la politica ambientale che trova il favore dei repubblicani e quella estera dove Trump sta continuamente smentendo se stesso, le cause vanno ricercate nei controbilanciamenti istituzionali (Congresso e Magistratura) nei confronti dei quali anche il potentissimo Presidente degli Stati Uniti deve fare i conti. Le Pen e Salvini sono avvisati.

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