Vip morti nel 2018, ultimo Lucas Starr: elenco completo

Tempo di lettura:   62 minuti

Il 21 agosto è morto a 72 anni il vignettista siciliano Vincino. Pseudonimo di Vincenzo Gallo, era nato a Palermo nel 1946. Durante l’anno della contestazione giovanile nel 1968 milita in Lotta Continua a Palermo. L’anno successivo incomincia a collaborare con il quotidiano L’Ora di Palermo, seguendo da disegnatore il processo sulla strage di viale Lazio. Nel 1972 viene chiamato a Roma al giornale di Lotta Continua, dove resta fino al 1978 quando fonda e dirige L’avventurista, inserto satirico dello stesso giornale del movimento. Nello stesso anno partecipa alla nascita della storica rivista Il male, di cui sarà direttore per quattro anni (dei cinque in cui venne pubblicata), fino alla chiusura, nel 1982. Poi tante collaborazioni, tra cui quella nel 1987 incomincia la sua lunga e proficua collaborazione con il Corriere della Sera. Nel 1988 esce Cuore e Vincino ne diventa una delle colonne portanti, fino alla chiusura.

Il 21 agosto è morto Vittorio Coliva, che ha legato la sua notorietà ai fumetti di Kriminal, Satanik, Maschera Nera e Zorak, è morto all’età di 80 anni a Milano.

Il 24 agosto è morto Emiddio Novi, politico 72enne ed ex parlamentare di Forza Italia per quattro legislature, è stato travolto e ucciso stamane da un mezzo della nettezza urbana a Sant’Agata di Puglia (Foggia).

Il 25 agosto è morto a Livorno nella notte il coreografo, attore, ballerino, mimo e regista britannico, Lindsay Kemp. Aveva 80 anni.

john mccainIl 25 agosto il senatore repubblicano John McCain è morto all’età di 81 anni. Il decesso è avvenuto in Arizona, alle ore 16.28 minuti. McCain combatteva da tempo contro un aggressivo tumore maligno al cervello e aveva annunciato solo lo scorso venerdì di aver deciso di sospendere le cure. Proveniva da una famiglia militare di ammiragli. Nel 1967, quando era pilota della Marina, il suo aereo era stato abbattuto sopra Hanoi, facendo di lui un eroe per il modo in cui aveva resistito alla prigionia. I vietnamiti gli avevano spezzato le braccia, che non sarebbe più riuscito ad alzare completamente per il resto della vita, ma non lo spirito. E la sua resistenza nella prigione soprannominata “Hanoi Hilton” era diventata leggendaria.

Al ritorno, nel 1982, si era gudagnato un posto da deputato, e quattro anni dopo era diventato senatore dell’Arizona. Un “Maverick”, spirito libero e non conformista, nella politica come lo era era stato sotto le armi, dove l’indisciplina lo aveva fatto diplomare in Accademia navale come ultimo del suo corso.

Nel 2000 si era candidato alla Casa Bianca, e probabilmente sarebbe riuscito a «suonare Al Gore come un tamburo», secondo la sua previsione fatta dopo aver vinto le primarie iniziali nel New Hampshire. Poi però la macchina del Partito repubblicano si era messa in moto e lo aveva bloccato, usando anche in anticipo la diffamazione delle fake news, quando in South Carolina era girata la voce che avesse un figlio naturale nero.

Nel 2008 McCain ci aveva riprovato, ottenendo stavolta la nomination. Il momento però era sbagliato, perché l’impopolarità di Bush lo aveva condannato alla sconfitta contro il cambiamento impersonato da Obama, anche più dei suoi errori, tipo la scelta di Sarah Palin come vice.

Nel 2016 era diventato il principale nemico interno di Trump, da quando Donald gli aveva tolto l’onore di eroe di guerra: «Cosa ha fatto di grande McCain? Si è lasciato catturare. Io preferisco chi non si è fatto prendere».

mauro bronchiIl 29 agosto è morto a 75 anni Mauro Bronchi, che interpretava la brunetta nel trio delle Sorelle bandiera, lanciate da Renzo Arbore nel programma ‘L’altra domenica’. La loro presenza all’epoca fu al centro di polemiche perché era la prima volta che tre uomini travestiti da donna apparivano in tv, ma la sigla finale del programma cult, Fatti più in là, uscita su 45 giri, fu un successo.

Il gruppo era composto dal messicano Tito LeDuc, sostituito nel 1990 da Franco Caracciolo, l’australiano Neil Hansen, e Mauro Bronchi. Il trio incise anche alcuni dischi e partecipò, insieme alll’allegra compagnia dell’Altra domenica, al film Il pap’occhio (1980) di Renzo Arbore.

Il 31 agosto è morto Mario Facco, aveva 72 anni. Ex giocatore di Inter, Lazio, Avellino e Parma. La sua carriera è soprattutto legata alla Lazio, club con il quale centrò due promozioni in serie A e vinse lo scudetto nella stagione 1973/74. L’anno seguente si trasferì all’Avellino, dove rimase per tre stagioni indossando anche la fascia di capitano, per poi chiudere la carriera da calciatore nel Parma e intraprendere quella da allenatore. Negli ultimi anni aveva lavorato da opinionista televisivo.

Luisa Mann BuoniIl 10 settembre è morta Luisa Mann Buoni, cantante rock e speaker di Radio 2. Questa estate aveva infatti condotto «Commessi viaggiatori» su Radio Rai2 con Mario Acampa nel drive time estivo del canale dalle 18.20. La notizia, diffusasi sui social network in mattinata, è stata purtroppo confermata in ambienti di Radio Rai. Con un passato da cantante rock in diverse formazioni, aveva lavorato a lungo anche per Radio Rock.

guido ceronettiIl 13 settembre è morto all’età di 91 anni lo scrittore e poeta torinese Guido Ceronetti. L’artista si è spento nella sua casa di Cetona, nel senese, dove era rientrato dopo un ricovero per un’ischemia. Da una trentina d’anni aveva scelto di ritirarsi in Toscana per dedicarsi soprattutto alla scrittura. Dal 2009 beneficiava della legge Bacchelli. L’ultimo libro, “Messia”, scritto a Cetona, era stato pubblicato nel 2017. Ceronetti è stato scrittore e giornalista, ma anche filosofo, poeta, drammaturgo, traduttore e attore.

inge feltrinelliIl 20 settembre è morta Inge Feltrinelli, nata Schönthal. Avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 24 novembre. Figlia di padre ebreo e madre protestante, intraprese ad Amburgo la carriera di fotoreporter e giornalista. Nel 1952 trascorse un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld. Tra le sue foto più celebri, quelle degli scrittori Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass, Nadine Gordimer, e dei pittori Pablo Picasso e Chagall. Nel 1958 conobbe Giangiacomo Feltrinelli che sposò nel 1960, seguendolo quindi a Milano. Dal 1969, quando il marito Giangiacomo Feltrinelli entrò in clandestinità e ancor più dopo la sua morte, gestì l’omonima casa editrice.

Precedente Cambiamento? Lega al Sud candida tanti riciclati imbarazzanti: ecco qualche nome Successivo Brutte notizie per i vegani: queste cose che forse usano hanno derivati animali

Un commento su “Vip morti nel 2018, ultimo Lucas Starr: elenco completo

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.