Vip morti nel 2018, ultimo Lucas Starr: elenco completo

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luigi agnolinIl 29 settembre è morto l’ex arbitro Luigi Agnolin, aveva 75 anni. Figlio d’arte (il padre Guido arbitrò 155 partite di serie A), Agnolin partecipò a due campionati del mondo: nel 1986 in Messico (e fu giudicato il migliore del torneo), 1990 in Italia. Nell’87 diresse la finale di Coppa delle Coppe (Ajax-Lokomotiv Lipsia 1-0), nell’88 quella di Coppa dei Campioni (Psv Eindoven-Benfica 6-5 ai calci di rigore). Dopo l’esperienza in campo, fu designatore per la Serie C, ma nel 1992 non fu riconfermato dal presidente federale Antonio Matarrese; già direttore generale della Roma (1994), amministratore delegato del Venezia (1999-2000) e del Verona (2000-2001), nel 2006 fu per pochi mesi Commissario straordinario dell’Aia, scelto da Guido Rossi per guidare l’Associazione Italiana Arbitri dopo lo scoppio dello scandalo che vide protagonista Luciano Moggi e le dimissioni del presidente Tullio Lanese; fino all’agosto 2007 fu presidente del Settore giovanile e scolastico della Figc. Dal 2011 al giugno 2013 ricoprì la carica di direttore generale del Perugia. Ritiratosi a vita privata, era malato da tempo.

Il 3 ottobre è morto Graciano “Rocky” Rocchigiani, aveva 55 anni. Vittima dell‘incidente stradale che si è verificato sulla tarda serata di ieri lungo la statale 121 all’altezza dello svincolo di Piano Tavola. L’atleta tedesco di origini italiane sarebbe stato travolto da una Smart Fortwo guidata da un giovane di 29 anni di Catania. A dare la notizia, in queste ore, è stato il quotidiano tedesco Bild. Nato a Duisburg, nella Ruhr occidentale, è stato campione tedesco dei pesi medi nel 1982 e campione del mondo dei supermedi nel 1988 dopo aver battuto Vincent Boulware. Il boxer si era ritirato dal mondo dei combattimenti nel 2003 al termine del match contro Thomas Ulrich dopo essere stato sconfitto ai punti.

Il 6 ottobre è morto a 80 anni Karl Mildenberger, a lungo campione d’Europa. Ha affrontato miti del ring come Archie Moore, in Italia era conosciuto per avere affrontato Franco Cavicchi, Sante Amonti e Piero Tomasoni. Ma Karl Mildenberger, gloria della boxe tedesca, morto a 80 anni, resterà nella storia per la sfida allo stadio di Francoforte contro Muhammad Ali. Il 10 settembre 1966 l’allora imbattuto Ali era un chiaro favorito e gli esperti prevedevano un ko nei primi tre round. Mildenberger ha combattuto 62 combattimenti come professionista, vincendone 53, ha perso sei volte e ne ha pareggiati tre. Si è ritirato nel 1968 all’età di 31 anni dopo aver perso il titolo europeo con il britannico Henry Cooper.

patrick baumannIl 14 ottobre è morto Patrick Baumann, aveva 51 anni. Componente del Cio e segretario generale della Federazione internazionale di basket, da tempo numero uno della pallacanestro mondiale e con forti legami con l’Italia, è morto per un infarto. Si trovava nella capitale argentina per assistere ai Giochi olimpici giovanili.

Il 16 ottobre è morto Arto Paasilinna, aveva 76 anni. Fisico possente da ex taglialegna, settantasei anni, originario di Kittilä, in Lapponia, giornalista fino al 1975, tradotto in quarantacinque lingue, era l’autore finlandese più conosciuto all’estero. Paasilinna è stato uno scrittore prolifico, autore di circa 35 romanzi, di cui 17 pubblicati in Italia da Iperborea. Soltanto L’anno della lepre, il suo primo libro tradotto nel 1994, ha venduto da noi oltre 120 mila copie diventando un longseller. A questo sono seguiti titoli come Il bosco delle volpi, Il mugnaio urlante, Il figlio del dio del Tuono, Lo smemorato di Tapiola, I veleni della dolce Linnea e Emilia l’elefante.

paul allenIl 16 ottobre è morto Paul Allen. Il co-fondatore di Microsoft è morto a Seattle all’età di 65 anni per complicazioni legate a un linfoma non Hodgkin, lo stesso tipo di cancro che aveva sconfitto anni fa. Timido figlio di bibliotecari e genio dei computer, nel 1975 insieme a Bill Gates fondò il colosso di Redmond con il ‘sogno’ di portare un computer in ogni casa. Dopo soli otto anni però Allen lascio Microsoft per problemi di salute e per il deteriorarsi della sua amicizia con Gates. Nonostante la sua uscita Allen rimase una vera e propria forza nel mondo della tecnologia e della filantropia.

benetton autostradeIl 22 ottobre è morto Gilberto Benetton, aveva 77 anni. Dopo aver lottato a lungo con una malattia. L’imprenditore si è spento in ospedale a Treviso. Coi fratelli ha gestito l’omonimo gruppo reso celebre dai maglioncini ma che col tempo ha ramificato le sue competenze in molti settori (tra cui quello della gestione autostradale con Atlantia, la holding di Autostrade per l’Italia). Gilberto Benetton era l’anima finanziaria della famiglia, con lui il gruppo è arrivato a crescere in molti settori e lascia un impero da oltre 10 miliardi di euro. Secondo la rivista Forbes era tra gli uomini più ricchi del Paese.

Keiichiro KimuraIl 24 ottobre è morto Keiichiro Kimura, aveva 80 anni. Regista giapponese di animazione, creatore di numerosi cartoni animati che hanno fatto sognare i ragazzi degli anni ’80. Kimura è stato character designer di “Cyborg 009”, “L’uomo tigre”, passando per “Mimì e la nazionale di pallavolo”, “Trider G7”, “Sam ragazzo del West”, “Sally la maga”

tom jagoIl 25 ottobre è morto Tom Jago, il re dei distillati, leggendario inventore di liquori come il Baileys Irish Cream, dal 1974 il superalcolico più venduto al mondo, è morto a Londra all’età di 93 anni. Nel 2007 Tom Jago ha fondato The last Drop Distillers Limited, una società nuova creata con altri due giganti del mondo dei distillati, James Espey e Peter Fleck, che tra di loro hanno creato brand del calibro di Johnnie Walker Blue Label, Chivas Regal 18 Year Old e The Classic Malts.

sara anzelloIl 25 ottobre Sara Anzanello è morta a 38 anni dopo una lunga battaglia. Nel 2013, durante l’avventura in Azerbaigian all’Azerreyl Baku, viene ricoverata a Milano per essere sottoposta a un trapianto di fegato. L’intervento riesce e nel 2014-2015 torna nel mondo della pallavolo lavorando come supporto team manager per il Club Italia, impegnato in Serie A2 . Nella stagione seguente torna in campo a Novara, in B1 ma la stagione successiva si ritira.

Il 2 novembre è morto Christian Daghio, leggenda italiana della Muay Thai, la boxe thailandese. Aveva 49 anni. Proprietario del Pattaya Kombat Village, lascia la moglie e una figlia piccolina. Daghio è morto a seguito di un brutto ko subito nel corso di un match in Thailandia. Dal 1996, viveva in Thailandia dove gestiva dal 2006 una scuola di thai boxe. Nel 2007 aveva conquistato il titolo di Campione thailandese; mentre nel 2010 conquistò la cintura mondiale WMA, riconquistata l’anno scuccessivo. Con la nazionale italiana, ha vinto tre medaglie di bronzo; due ai campionati europei (Pafos e Mosca) e una nel campionato mondiale disputato a Caorle. Christian Daghio ha disputato 170 incontri vincendone 131.

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