Vip morti nel 2019, ultimo Franco Zeffirelli: elenco completo

Chi sono i Vip morti nel 2019? Anche il 2018 ha visto la dipartita di molti Vip, legati a più categorie. Giusto per citare alcune delle dipartite più note, il mondo del Cinema ha pianto la morte del grande regista Bernardo Bertolucci. Autore, tra gli altri, di Ultimo tango a Parigi. Il mondo della musica ha invece pianto la frontgirl dei Cranberries Dolores O’Riordan, morta per una overdose di farmaci a Londra.

E ancora, il mondo dello sport ha visto la morte, tra gli altri, e pure prematura, di Davide Astori. Capitano della Fiorentina e difensore della nazionale. Morto a 31 anni per motivi collegati al cuore ma non ancora del tutto chiariti.

A chiudere il triste elenco è stato Norman Gimbel. Autore di diverse musiche molto famose, come ad esempio la sigla della Serie Tv cult anni ’70. L’elenco completo potete visionarlo qui.

Chi sono i Vip morti nel 2019? L’ultima a morire è stata Franco Zeffirelli. Di seguito l’elenco completo continuamente aggiornato.

Vip morti 2019, attori e registi

william sheppardL’8 gennaio è morto William Morgan Sheppard, attore britannico celebre per tante partecipazioni popolarissime serie tv. Si è spento a 86 anni dopo una lunga malattia. Nella sua carriera ha interpretato, tra gli altri, ben quattro personaggi diversi nella saga di “Star Trek”, è stato Canton Everett Delaware III in “Doctor Who” e ha recitato in tantissime serie tv da “Criminal Minds” a “Cold Case”. E’ stato anche un grande interprete teatrale.

teodosio lositoIl 9 gennaio è morto lo sceneggiatore Teodosio Losito, noto per fiction di successo, tutte trasmesse sulle reti Mediaset, come L’onore e il rispetto, Il bello delle donne, Caterina e le sue figlie, Il peccato e la vergogna, Io ti assolvo e Baciamo le mani. Scomparso all’età di 53 anni, è stato trovato morto nella sua abitazione: in ambienti investigativi interpellati dall’ANSA si propende per l’ipotesi del suicidio. Scomparso all’età di 53 anni, è stato trovato morto nella sua abitazione: in ambienti investigativi interpellati dall’ANSA si propende per l’ipotesi del suicidio.

Paolo Paoloni FantozziIl 9 gennaio è morto Paolo Paoloni, noto ai più come il Mega Direttore Galattico che umiliava il povero Fantozzi. Aveva 90 anni. Originario di Ancona ma nato in Svizzera venne scoperto da Luciano Salce, con il quale recitò in numerose pellicole a partire dal 1968. La popolarità la raggiunge interpretando il Megadirettore Galattico, macchietta portata agli eccessi del capo di un’azienda, la Balabam. Talmente inarrivabile tanto era il suo potere in ditta, da essere quasi una figura mitologica. La sua carriera cinematografica non finisce però con Fantozzi. Ha interpretato in particolar modo commedie, ma ha anche partecipato a film dell’orrore come Cannibal Holocaust, La casa nel tempo e Fairytale. Molto attivo anche in televisione, ha fatto parte del cast della serie Nebbia in Val Padana, del 2000, in cui interpretava il maggiordomo della villa di Cochi & Renato. In tempi recenti lo si era visto anche in Don Matteo, un episodio nel 2006 ed uno nel 2011.

carol channingIl 16 gennaio è morta Carol Channing, una leggenda di Broadway. Tre Tony Awards incluso quello alla carriera, un Golden Globe, una candidatura all’Oscar e quattro mariti, la Channing è morta nella notte nella sua casa di Rancho Mirage in California. Avrebbe compiuto 98 anni il 31 gennaio, ha detto la portavoce B. Harlan Boll confermando il decesso per cause naturali. Carol nel corso del 2018 aveva avuto due ictus.

dick millerIl 31 gennaio è morto Dick Miller, 90 anni. Da Terminator a Gremlins, da Supermarket horror a Route 666, sono decine i film a cui è associato il suo volto. Noto per il suo ruolo di Murray Futterman nel film horror del 1984 «Gremlins», aveva alle spalle una carriera di oltre sessanta anni. Miller vanta centinaia di apparizioni sullo schermo, a partire dagli anni ‘50 con il leggendario regista e produttore Roger Corman. Fu allora che interpretò il ruolo di Walter Paisley nel cult «A Bucket of Blood», prima di entrare nel cast di film indimenticabili come «The ‘Burbs«, «Fame» e .

Il 10 febbraio è morto Jan-Michael Vincent. A 73 anni per arresto cardiaco a Asheville, in North Carolina. A renderlo famoso soprattutto il ruolo dell’inquieto Matt Johnson, uno degli indimenticabili protagonisti, insieme a William Katt e Gary Busey, di un film iconico sul surf ma anche sugli anni delle guerra in Vietnam come Un mercoledì da leoni. Di John Milius (1978).  Classe 1945, nato a Denver in Colorado, l’attore ha interpretato oltre 40 film e più di una ventina di serie tv e ha combattuto per gran parte della vita con la dipendenza da droga e alcool, con conseguenti comportamenti incontrollabili. L’ultima performance era stata nel thriller White boy di John Marino (2002).

bruno ganzIl 16 febbraio è morto l’attore Bruno Ganz. 77 anni. Con lui se ne va un grandissimo attore di cinema e teatro, molto amato dal pubblico internazionale e riconosciuto dalla critica di settore. Indimenticabile la sua interpretazione del dittatore Adolf Hitler ne “La caduta”, 2004. Ripresa in più parodie sui Social. Sotto la regia di Wim Wenders si ricordano “L’amico americano” 1977 e “Il cielo sopra Berlino” 1987. Ha lavorato inoltre sui set di registi come Eric Rohmer, Volker Schloendorff e Werner Herzog. Ganz va ricordato anche come interprete teatrale (con lavori fra l’altro di Goethe e Brecht). Era figlio di un operaio svizzero e di una mamma italiana. E’ morto a Zurigo.

franco rosi telegattoneIl 17 febbraio è morto Franco Rosi, 75 anni. Attore e soprattutto grande imitatore, allievo di Alighiero Noschese. Rosi è stato tra l’altro la voce del gatto più famoso della tv italiana, «il supertelegattone» («Sono il Telegattone… maaaaaaoo!», ndr) e della palla psichedelica nel popolare programma degli anni ’80 e ’90 Superclassifica Show, condotto da Maurizio Seymandi. Celebri le sue imitazioni di Luciano Salce, Enrico Montesano, Corrado , Mike Buongiorno, Franco Franchi, Morandi e tantissimi altri.

stanley donenIl 25 febbraio è morto Stanley Donen, l’uomo che aveva saputo cambiare faccia al musical e alla commedia romantica. Donen aveva 94 anni e la sua storia era iniziata molto tempo fa. Originario di Columbia, South Carolina, dove era nato nell’aprile del 1924, Stanley comincia a prendere lezioni di danza, classica, da bambino e appena terminato il liceo molla tutto per andare a Broadway. Poi arriva il Cinema. Dove lo si ricorderà soprattutto per Cantando sotto la pioggia (1952). Scritto da Adolph Green e Betty Comden, forse il miglior film musicale mai realizzato con quel suo rileggere un momento cruciale come il passaggio dal muto al sonoro, attraverso canzoni e coreografie indimenticabili.  Poi arrivarono altri successi: Sette spose per sette fratelli (1954), Cenerentola a Parigi (1957), Indiscreto (1958), Sciarada (1963), Arabesque (1966), Due per la strada (1967), Il mio amico il diavolo (1967) giusto per citarne alcuni. Quindi non più solo musical, ma anche commedie romantiche che possono però avvantaggiarsi della visione «coreografica» di Stanley acquisendo così un dinamismo sino a quel momento sottovalutato. Con Il boxeur e la ballerina (1978) rievoca il cosiddetto movie-movie, ossia due film di un’oretta ciascuno che celebrano i vecchi tempi del cinema. La sua ultima regia cinematografica è del 1984 con Quel giorno a Rio, che si era anche prodotto come faceva già da diverso tempo. Non un successo clamoroso. Così Stanley si fa da parte, pur avendo solo sessanta anni.

Il 28 febbraio è scomparsa a 44 anni Lisa Sheridan, attrice nota per essere stata protagonista di “CSI: Scena del crimine” e di telefilm come “Legacy” e “Invasion”. È stato il suo agente a confermare il decesso. Il suo corpo privo di vita è stato ritrovato nella sua casa di New Orleans. Mistero per il momento sui motivi del decesso.

luke perryIl 4 marzo è morto Luke Perry, aveva 52 anni. Una settimana prima era stato colpito da un ictus, dal quale non si era più ripreso. Celebre per il ruolo interpretato nella serie cult degli anni Novanta, aveva già girato alcune scene del prossimo film di Quentin Tarantino.  Lascia la compagna Wendy Madison Bauer, i due figli Jack di 22 anni e Sophie di 19, nati dal matrimonio con l’attrice Rachel Sharp, sposata nel 1993 e dalla quale aveva divorziato nel 2003. Il personaggio che lo ha reso noto è Dylan, nella serie Beverly Hills 902010. Recita in quasi tutte le stagioni, dal 1990 al 1995. Dopo un periodo d’assenza torna nel cast dal 1998 al 2000. La pausa gli serve per tentare anche la strada del grande schermo. Lavora pure in Vacanze di Natale 95, di Neri Parenti, in cui interpreta se stesso. E’ nel cast di Il quinto elemento di Luc Besson (1997) e in quello di Crocevia per l’inferno di John McNaughton (1997). Nel 2000 smette di essere Dylan. Recita nella serie Oz, della Hbo, poi in Jeremiah, in onda dal 2002 al 2004 ma sono tantissime le serie tv alle quali partecipa, il teen drama Riverdale fra le più recenti, così come è lunga la lista dei film ai quali ha preso parte. Ha lavorato tanto come doppiatore, ha partecipato a un’edizione, nel 2001, di The Rocky Horror Show. Ma non riesce a scucirsi di dosso il personaggio di Dylan. Una buona occasione poteva essere il prossimo film di Tarantino, dove ha interpretato una piccola parte. Ma un dannato ictus non gli ha dato agio di riscattarsi.

Pino carusoIl 7 marzo è morto Pino Caruso, comico palermitano, aveva 84 anni. Attore versatile, Pino Caruso aveva debuttato in teatro a Palermo con Pirandello, per trasferirsi poi a Roma e lavorare al Bagaglino, interprete di spettacoli come Terza parte della serata, Il venditore di echi e Pane al pane Pino al Pino. Con Castellano e Pipolo negli anni ’70 l’esordio in tv con il programma Che domenica amici, che gli diedi la grande popolarità; seguirono poi Gli amici della domenica, Teatro 10, Dove sta Zazà con Gabriella Ferri e Due come noi con Ornella Vanoni. E ancora Palcoscenico con Milva. Nella sua carriera anche il cinema: dopo il debutto nel film La più bella coppia del mondo di Camillo Mastrocinque, ha recitato con Peppino De Filippo ne Gli infermieri della mutua, poi in Malizia di Salvatore Samperi, La seduzione, La governante, L’ammazzatina, e ancora La donna della domenica e Ride bene… chi ride ultimo, L’esercito più pazzo del mondo, Canto d’amore e Scugnizzi. Autore di numerosi libri, negli anni ’90 è tornato in tv grazie alla fiction, con Ultimo, Non lasciamoci più e soprattutto la serie Carabinieri. La sua presenza era stata annunciata nel cast, tutto siciliano, del film Il delitto Mattarella, per la regia di Aurelio Grimaldi, coprodotto da Cine 1 Italia e Arancia Cinema, le cui riprese, inizialmente previste a fine febbraio sono state spostate a .

jed allanL’11 marzo si è spento a 84 anni Jed Allan, star di tante soap opere americane come “Santa Barbara”, “General Hospital” e “Il tempo della nostra vita”. Era noto anche per aver interpretato il padre di Steve nella serie tv “Beverly Hills 90210”. Nato a New York nel 1935, recitò a partire dagli anni Sessanta in tanti telefilm di successo come “General Hospital”, “La grande vallata”, “Colombo” a “Il tenente Kojak” e “Le strade di San Francisco”. Apparve anche nei panni del ranger in “Lassie”, prima di unirsi al cast della soap “Il tempo della nostra vita” nel 1971. A partire dal 1986 interpretò il patriarca Channing Creighton ‘C.C.’ Capwell in “Santa Barbara”, mentre i telespettatori più giovani lo ricordano per il ruolo del papà si Steve in “Beverly Hills, “.

mario marenco riccardinoIl 17 marzo è morto a Roma l’attore e umorista Mario Marenco. Aveva 85 anni ed è stato un’indimenticabile protagonista delle trasmissioni televisive di Renzo Arbore, da “Quelli della notte” a “Indietro tutta”. Noto soprattutto per il personaggio di Riccardino, lo scolaretto con tanto di ghembriulino e fiocco. Nato a Foggia nel 1933, era ricoverato da qualche tempo al Policlinico Gemelli per complicazioni legate al suo stato di salute.

agnes vardaIl 29 marzo è morta morta a 90 anni la regista, sceneggiatrice e fotografa Agnès Varda, una delle più importanti figure della corrente cinematografica della Nouvelle Vague e autrice di film come La Pointe courte e Cleo dalle 5 alle 7. Varda – nata in Belgio ma in seguito naturalizzata francese – era stata premiata con un Oscar alla carriera nel 2017, ed era stata protagonista del documentario Visages Villages, insieme al fotografo e artista JR, 55 anni più giovane di lei. Nel documentario i due girano per la Francia in cerca di sconosciuti e vecchi amici, con l’obiettivo di raccontare il paese e le persone, facendo tra l’altro immensi ritratti fotografici di alcune delle persone .

Giacomo BattagliaIl primo aprile è morto Giacomo Battaglia, aveva 54 anni. Il noto comico originario di Reggio Calabria, componente del duo Battaglia&Miseferi, si è spento la scorsa notte in un ospedale di Crotone, dove era ricoverato ormai da quasi un anno a causa di una grave malattia. L’attore, nel giugno scorso, era stato colpito da un ictus e da quel momento non aveva più ripreso coscienza. Aveva 54 anni. È stato, insieme a Miseferi, uno dei principali animatori delle ultime stagioni del teatro Bagaglino di Roma. Famosa la sua imitazione di Bruno Vespa, che lo stimava e che più volte lo ha voluto come ospite a Porta a Porta. Con Miseferi, negli anni 80 aveva mosso i primi passi in radio. La svolta definitiva avvenne quando il duo partecipò alla trasmissione Rai “Stasera mi butto”, dedicata ai comici emergenti. Pier Francesco Pingitore ne apprezzò il talento artistico e da quel momento li scritturò nella compagnia del Teatro Bagaglino, i cui spettacoli per molti anni furono inseriti nella prima serata di Canale 5.
Battaglia, prima dell’ictus, si era stato sottoposto a dei cicli di terapia nonostante i quali aveva scritto un romanzo, “Mia madre non lo deve sapere”, e continuato la tournée che lo vedeva impegnato con Miseferi e con Pippo Franco. Al termine dell’ultimo spettacolo, l’ictus devastante.

Il 4 aprile è morta Roberta Haynes, celebre per aver recitato al fianco di Gary Cooper nel film esotico “Samoa” del 1953. Si trovava nella sua casa di Delray Beach, in Florida, all’età di 91 anni. Sempre nel 1953 Roberta Haynes recitò in due film western che sbancarono il botteghino: “Il suo onore gridava vendetta” (1953), diretto da Raoul Walsh con Rock Hudson, e “Le frontiere dei Sioux”, del regista Fred F. Sears con Philip Carey. Con i suoi capelli scuri, gli occhi neri e la pelle olivastra, Haynes spesso ha recitato in ruoli di donne messicane, native americane o polinesiane. Tra le sue pellicole anche “Tua per la vita” (1955) e “I filibustieri dei mari del Sud” (1957). Negli anni ‘60 apparve in numerosi telefilm e più sporadicamente al cinema, di cui si ricorda di quel periodo la pellicola “Senza un attimo di tregua” (1967).

Il 15 aprile è morta Bibi Andersson, aveva 83 anni. Viene ricordata per le sue superbe interpretazioni ne Il settimo sigillo, Il posto delle fragole, Persona o Scene da un matrimonio. Lei fu, insieme a Liv Ullman e a Ingrid Thulin, l´attrice preferita del grande Ingmar Bergman. E con quel suo volto leggiadro che conquistò anche Hollywood divenne quasi una specie di Audrey Hepburn svedese. Malata da tempo, dopo che un tremendo ictus diversi anni fa le aveva tolto la parola. E i critici cinematografici scandinavi e di altrove compiangono, come Leif Zern sul Dagens Nyheter online, la sua grande spontaneità mista a professionalità estrema, mentre lo Svenska Filminstitutet, massima autorità cinematografica del nord, si inchina “A Lei, il gigante”.

Elia PietschmannIl 24 aprile è morto Elia Pietschmann, aveva 29 anni. Celebre per aver recitato nella serie tv “I delitti del Barlume“, Pietschmann è deceduto poco dopo il suo arrivo all’ospedale di Olbia, dove era stato trasportato con l’elicottero del 118. Nato a Viareggio (Lucca) ma residente a San Giuliano Terme (Pisa), l’attore da qualche tempo viveva a Roma. Con la sua moto è volato giù da un cavalcavia sulla statale 125 tra Siniscola e Santa Lucia, sulla costa nord orientale della Sardegna. Nel suo curriculum vantava partecipazioni in serie televisive come “I delitti del Barlume”, “È arrivata la felicità” di Riccardo Milani e “Pezzi Unici” di Cinzia Th Torrini mentre per il grande schermo aveva recitato in “Natale a Londra” di Volfango De Biasi e in ‘”Freaks” di Gabriele Mainetti.

Peter MayhewIl 30 aprile è morto Peter Mayhew, aveva 74 anni. L’attore britannico interpretava Chewbecca – o Chewbacca in lingua originale – in diversi film della saga Star Wars. Mayhew, 74 anni, viveva in Texas e si era ritirato per problemi di salute dopo “Il risveglio della Forza”, settimo episodio della saga “Guerre stellari” in cui Chewbecca era il peloso co-pilota di Han Solo, interpretato da Harrison Ford, sin dal primo film del 1979. Nato a Londra nel maggio del 1944, Peter Mayhew era alto 2 metri e 21 centimetri: ciò gli ha consentito di ottenere il suo primo ruolo cinematografico nel 1976 sul set di “Sinbad e l’occhio della tigre” in cui recitava nella parte di un minotauro. L’anno seguente, fu scelto da George Lucas per interpretare Chewbacca nella prima puntata di “Star Wars” e continuò a impersonare il famoso Wookie fino al “Risveglio della Forza” (2015). Rimase, tuttavia, un “consulente” per consigliare il suo successore nel ruolo: il giocatore di basket finlandese Joonas Suotamo (2.09 m). Per il suo ruolo nella saga, Mayhew nel 1997 aveva vinto il premio alla carriera agli Mtv Movie Awards.

Peggy LiptonL’11 maggio è morta a 72 anni l’attrice statunitense Peggy Lipton. Conosciuta in particolare per il suo ruolo di Norma Jennings nella serie tv degli anni ‘90 «I segreti di Twin Peaks», Lipton ottenne — tra l’altro — nel 1970 un Golden globe come miglior attrice televisiva per la sua parte di Julie Barnes nella serie «Mod Squad – I ragazzi di Greer». Nella sua carriera ha svolto anche il ruolo della mamma nel videoclip della canzone «Black or White» di Michael Jackson. Nel 2002, invece, ha avuto successo a teatro con «I monologhi della vagina» e tre anni più tardi è uscita la sua autobiografia, dal titolo «Breathing Out». Dopo dopo diversi anni di assenza dal grande schermo, nel 2010 era tornata al cinema con «La fontana dell’amore». Tra i suoi ruoli più recenti «Qua la zampa!», film del 2017 e il ritorno a vestire i panni di Norma Jennings nel nuovo «I segreti di Twin Peaks».

doris dayIl 13 maggio è morta Doris Day, al secolo Doris Mary Anne Kappelhoff. Aveva 97 anni e a tutti era nota come “la fidanzata d’America”. Figlia di un musicista e di un’appassionata d’arte, entrambi profughi dalla Germania del primo dopoguerra, era nata nel 1922. Fu resa celebre dal film L’uomo che sapeva troppo, di Alfred Hitchcock. Ricordata soprattutto per la scena in cui canta la canzone ”Que sera sera”, per farsi sentire dal figlio rapito. Terzogenita e prediletta in famiglia, Doris Day arriva al successo dopo un’infanzia travagliata: prima la morte del fratello maggiore, poi la separazione dei genitori per le ripetute infedelta’ del padre, infine un drammatico incidente d’auto che le preclude il sogno di diventare ballerina classica. Durante la convalescenza, la ragazza sceglie di seguire la passione del padre, il canto, e ben presto si fa strada alla radio e poi in tourne’e con l’orchestra di Barney Rapp. E’ un causale incontro con il regista Michael Curtiz (l’asso di ”Casablanca”) a cambiarle la vita: contratto di sette anni con la Warner Bros e un triplice successo in tre rami dello spettacolo nello stesso anno, il 1948: in vetta al box office con ”Amore sotto coperta”, in cima alla hit parade musicale con ”It’s Magic”, reginetta della radio in coppia con Bob Hope. Saranno 39 i film che scandiscono la carriera della ”Fidanzata d’America”, quasi tutte commedie sorridenti e rassicuranti, ma sempre realizzate con impeccabile professionismo da ”Te’ per due” (dal musical ”No no Nanette”) a ”Non sparare, baciami” (il suo preferito) diretti a ritmi alterni da Curtiz e David Butler. Allo scadere del contratto con la Warner, l’attrice sfida se stessa e cerca, consigliata da Melcher, strade piu’ impervie: prima si affida a Alfred Hitchcock che per ”L’uomo che sapeva troppo” la convince perfino a lasciare gli Stati Uniti per il Marocco (set delle prime sequenze) e Londra (dove la storia si conclude); poi forma una coppia d’oro con Rock Hudson che ricordera’ sempre come il suo partner prediletto. Alla morte del marito, Doris Day (un nome d’arte che lascera’ solo alla fine della carriera), ha gia’ scelto il suo futuro: si allontana dal grande schermo per la tv dove il ”Doris Day Show” otterra’ immutato successo dal ’69 al ’75.

Isaac KappyIl 16 maggio è morto Isaac Kappy, aveva 42 anni. Attore che ha recitato anche in Thor e ha fatto una comparsata in Breaking Bad, è morto suicida e sui social diversi suoi fan stanno esprimendo cordoglio per la tragica scomparsa. Un attore spesso al centro di controversie, basti pensare alle accuse di pedofilia rivolte a volti noti di Hollywood, e, come vi abbiamo riportato, l’adesione al QAnon. Si è buttato giù da un cavalcavia in Arizona, ha scosso notevolmente il mondo del cinema e delle serie tv. Tra le sue più celebri partecipazioni, ricordiamo i set di Breaking Bad e Thor ma si lui si ricorda sopratutto le sue forti prese di posizione contro i potenti di Hollywood che accusò a muso duro di pedofilia, così come le accuse che a sua volta gli furono sollevate da Paris Jackson, figlia del compianto Re del Pop, Michael, secondo la quale durante una festa tentò di strangolarla. Prima di uccidersi, Isaac Kappy ha affidato i suoi ultimi pensieri a Instagram in una lettera aperta che oggi suona come un triste testamento.

Il 25 maggio è morto a 75 anni Bobby Diamond, avvocato e attore americano che grazie alla serie tv sul cavallo Furia lanciata negli anni ’50 dalla Nbc era diventato un po’ un’icona del piccolo schermo. Anche se a quell’exploit non era seguita poi una vera e propria carriera nella recitazione. Dopo le cinque stagioni da protagonista nella serie tv, che negli Usa andò in onda fino al 1968 con grandissimo successo (in Italia arrivò invece negli anni ’70 e da noi è rimasta un tormentone anche la sigla affidata alla voce di Mal), Diamond, che era figlio di un broker immobiliare e di una casalinga, proseguì gli studi, si fece notare anche come brillante ginnasta e diventò avvocato, professione che alternò per tutta la vita a piccoli ruoli d’attore, soprattutto in tv. Fino all’età adulta fu la madre a guidarlo nello show business e a fargli da manager per film come Il più grande show sulla Terra (1952), Gli uomini preferiscono le bionde, Ring Circus e All’inferno e ritorno. Negli anni ’60 è’ stato premiato per Airbone, un film sui paracadutisti, ed è apparso in Billie (1965) nella parte di un ragazzino atletico. Qualche ruolo lo ha avuto anche negli show tv degli anni ’80 e ’90, il Loretta Young Show, Handy Griffit Show, Lassie, Medical Center e Divorce Court. Anche come avvocato è rimasto nel mondo dello spettacolo rappresentando gli interessi di diversi attori. Lascia due figli Robbie e Jesse.

valeria valeriL’11 giugno è morta Valeria Valeri, all’età di 97 anni. È stata fra le più importanti interpreti brillanti a teatro e in anni recenti anche di tante fiction tv come Un Medico in Famiglia. A dare il doloroso annuncio la figlia, Chiara Salerno, avuta dall’attore Enrico Maria Salerno. I funerali si svolgeranno il 12 giugno, alle ore 11,30 alla Chiesa degli Artisti di Roma in Piazza del Popolo. Valeria Valeri, pseudonimo di Valeria Tulli era nata a Roma l’8 dicembre 1921 e sin dalla metà degli anni quaranta ha calcato ininterrottamente il palcoscenico, diventando una delle presenze storiche del teatro italiano del dopoguerra.Tanti i sodalizi celebri con Alberto Lupo nel ’63-’64 e soprattutto tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70 con Alberto Lionello con cui recita in tante commedie brillanti. E’ stata in teatro in coppia con Gino Bramieri e negli anni ’80 con Paolo Ferrari. Della Tv del passato Valeri è stata un’indiscussa protagonista, in sceneggiati come ”Giamburrasca” e ”La famiglia Benvenuti”. Ma la televisione nel tempo per Valeria Valeri era diventata ”noiosa e volgare”. E per tornare al teatro, suo grande amore, Valeria Valeri aveva temporaneamente lasciato la soap-opera di Raidue, ”Un posto al sole”, nella quale reciterà ancora al termine della tournee di ‘Madame Lupin’.

sylvia milesIl 13 giugno è morta a New York a 94 anni l’attrice Sylvia Miles. Personaggio esuberante ed eccentrico anche per i suoi capelli e outfit che amava sfoggiare sui red carpet, aveva ottenuto due candidature all’Oscar per “Un uomo da marciapiede” e “Marlowe il poliziotto privato”. L’annuncio della scomparsa è stato dato da un amico al New York Times, precisando che il decesso è avvenuto in ambulanza mentre veniva trasportata in ospedale dopo aver accusato un malore. Nata il 9 settembre 1924 a New York, dopo aver iniziato la carriera sul palcoscenico tra gli anni 40 e 50, l’attrice era apparsa nell’episodio pilota del “The Dick Van Dyke Show”. l primo ruolo importante di Sylvia Miles è arrivato nel 1969 con “Un uomo da marciapiede” al fianco di Jon Voight e Dustin Hoffman. Con un ruolo di quasi cinque minuti è riuscita ad entrare nella storia del cinema e non uscirne più. La sua fama è rimasta legata a questa piccola parte che le è falsa una nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista. Stesso premio sfiorato di nuovo nel 1975 per la sua interpretazione nel film “Marlowe il poliziotto privato” di Dick Richards con Robert Mitchum e Charlotte Rampling. Nella sua lunga carriera ha interpretato molti film famosi, “Heat” (parodia di “Sunset Boulevard”) di Andy Warhol e Paul Morrissey, “The Last Movie” di Dennis Hopper, “Delitto sotto il sole”, “She-Devil”, “Wall Street” di Oliver Stone, riprendendo lo stesso ruolo anche nel successivo “Wall Street: Money Never Sleeps”, una delle sue ultime apparizioni cinematografiche. In tv è apparsa in puntate di “Sex and the City”, “N.Y.P.D.”, “Life on Mars”, “Miami Vice”. Era conosciuta per il suo carattere piuttosto particolare. Una volta rovesciò una pentola di pasta in testa a un critico del New York Magazine, in seguito ad una recensione negativa.

Il 14 giugno, Edith González, star delle soap opera messicane conosciuta in Italia per il suo ruolo di Beatrice in Cuore Selvaggio, è morta a 54 anni per un cancro alle ovaie. L’attrice era apparsa in tv molte volte durante la sua malattia, per raccontare la dura battaglia e per dare coraggio a chi si trovava nella sua stessa condizione. Una carriera tra cinema e tv, con 26 film e oltre 30 telenovelas. A 14 anni aveva recitato in Anche i ricchi piangono. È con Cuore Selvaggio, però, che era diventata famosa in tutto il mondo. Edith González lascia una figlia di 14 anni.

franco zeffirelliIl 15 giugno è morto Franco Zeffirelli, 96 anni, malato da tempo. Se ne va un gigante della cultura, del teatro e del cinema italiani. Zeffirelli è morto nella sua casa a Roma, sulla via Appia, dove abitava da tempo. Era però nato a Firenze. Sceneggiatore, attore, regista. Il suo contributo alla cultura italiana è stato grandissimo. Era un grande fiorentino e la sua Fondazione, nel centro storico di Firenze, voleva mettere a disposizione della città e del mondo intero la sua sterminata produzione artistica. E proprio la Fondazione è stata uno dei suoi grandi sogni realizzati. Innumerevoli i riconoscimenti che aveva ricevuto durante la sua carriera. Adesso riposerà nella sua città, nella cappella di famiglia. L’ultimo, gli era stato consegnato recentemente in Senato dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati. Un premio al “Genio ed Eccellenza italiana nel mondo”. Uno dei grandi del Novecento. Dal cinema al teatro, Zeffirelli è stato apprezzato in tutto il mondo. Ha collaborato nella sua carriera con tutti i grandi teatri internazionali. Come regista cinematografico si caratterizza per l’eleganza formale e l’attenzione per il melodramma e le storie d’amore, sviluppate con senso dello spettacolo e gusto figurativo. I funerali saranno celebrati a San Miniato al Monte, le sue spoglie riposeranno qui, sotto la basilica, nella cappella di famiglia. La sua opera più celebre resta Gesù di Nazareth, anche grazie alla straordinaria somiglianza con Cristo dell’attore inglese protagonista Robert Powell.

Vip morti 2019, altri ruoli

gene okerlundIl 2 gennaio è morto Gene Okerlund, detto Mean. Aveva 76 anni. Impossibile non vederlo accanto ad Hulk Hogan, André The Giant, Roddy Piper e tutti i grandi degli anni 80 del wrestling. L’intervistatore più famoso della storia del wrestling ha condotto parecchi show: All-American Wrestling, Tuesday Night Titans, Wrestling Challenge e Prime Time Wrestling. Nel 2006 era stato inserito nella Hall of Fame della Wwe. Nel 1989 fu protagonista di un simpaticissimo episodio rimasto nella storia: durante Summerslam 1989, mentre intervistava Rick Rude e il manager Bobby Heenan, Gene si spaventò mentre cadde l’insegna del pay per view e imprecò in diretta televisiva.

paola nappi raiL’8 gennaio è morta Paola Nappi, giornalista livornese del Tgr Rai della Toscana e del Tg3, a 55 anni. Era malata da tempo, dopo un malore che la colpì nel 2012, proprio mentre stava lavorando da inviata all’isola del Giglio per il naufragio della Costa Concordia. Si trovava sulle scale di una chiesa dell’isola toscana in attesa di assistere alla messa in memoria delle vittime quando cadde, priva di sensi: fu ricoverata d’urgenza, in terapia intensiva.

L’11 gennaio è morto lo scrittore, saggista, poeta e docente universitario Folco Portinari, pioniere della televisione nella Rai degli anni ’50, raffinato intellettuale studioso di Alessandro Manzoni e della civiltà letteraria dell’Ottocento italiano, gran gourmet e gastronomo a cui si deve, insieme a Carlo Petrini, la stesura del Manifesto fondativo di Slow Food (1987), che ha rivoluzionato la cultura del cibo. Aveva 92 anni.

Il 12 gennaio è morto il matematico britannico Sir Michael Francis Atiyah, gigante dell’algebra e della geometria del XX secolo, celeberrimo per aver enunciato e dimostrato il teorema dell’indice, che seguendo le orme di Isaac Newton ha rinnovato gli studi unendo matematica e fisica. Aveva 89 anni. L’annuncio della scomparsa, avvenuta ieri, è stato dato dalla Royal Society di Londra, di cui è stato presidente dal 1990 al 1995.

phil masingaIl 13 gennaio è morto Phil Masinga, indimenticato centravanti della Nazionale sudafricana ed ex attaccante di Bari e Salernitana. Stando a quanto riportato dalla stampa sudafricana, Masinga combatteva da tempo contro una grave malattia ed era ricoverato da quasi 3 settimane. Aveva 49 anni. Masinga, cresciuto nei Kaizer Chiefs, dopo le esperienze allo Jomo Cosmos e al Mamelodi Sundowns nella massima serie sudafricana sbarcò in Europa nel 1993, e per due stagioni vestì la maglia del Leeds United. Dopo un anno al San Gallo, in Svizzera, incominciò l’esperienza in Italia. Prima alla Salernitana, dove realizzò gol pesanti per la permanenza in serie B, poi la fortunata avventura con il Bari: con i Galletti giocò 4 stagioni in serie A, realizzando 24 in 75 partite di campionato. Poi un infortunio e l’esplosione di Antonio Cassano complicarono la sua esperienza in Puglia, fino all’addio nell’estate del 2001. Chiuse la carriera in Arabia Saudira, all’Al-Wahda. Con la Nazionale del Sudafrica Masinga segnò 18 reti in 58 presenze nei Bafana Bafana.

armin loackerIl 21 gennaio è morto Armin Loacker, figlio del fondatore della storica azienda dell’Alto Adige specializzata in wafer all’età di 78 anni. Loacker, figlio di Alfons, fondatore del marchio con sede a Bolzano, aveva contribuito all’affermazione internazionale della compagnia, che oggi esporta nel mondo il 70% della sua produzione.

rosamunde pilcherIl 7 febbraio è morta Rosamunde Pilcher, famosa autrice di romanzi sentimentali ambientati nelle isole britanniche, autrice del bestseller internazionale ‘I cercatori di conchiglie’ (The Shell Seekers), una delle ultime regine del ‘romanzo rosa’, è morta all’età di 94 anni a Dundee, in Scozia. Nel 2002 la regina Elisabetta II aveva insignito l’autrice del prestigioso riconoscimento di Officer of the Order of British Empire (Obe).

Albert FinneyL’8 febbraio è morto a 82 anni l’attore britannico Albert Finney. Tra i suoi film più famosi ci sono Tom Jones, Due per la strada, Assassinio sull’Orient-Express e Un ostaggio di riguardo. Nel 2000 aveva recitato in Erin Brockovich – Forte come la verità e nel 2006 in Un’ottima annata, il film di Ridley Scott con Russell Crowe come protagonista. Nella sua carriera era stato nominato cinque volte per l’Oscar ma non l’aveva mai vinto. Finney è morto in seguito a una breve malattia.

Tomi UngererIl 9 febbraio è morto il disegnatore, autore e illustratore francese Tomi Ungerer. All’età di 87 anni in Irlanda, a casa della figlia. Lo si è appreso a Parigi da persone del suo entourage.
Alsaziano, che ha vissuto negli Stati Uniti e in Canada, è diventato celebre in tutto il mondo con le sue opere per i ragazzi e per il suo impegno politico contro il razzismo, il nucleare, la guerra in Vietnam e, ultimamente, contro Donald Trump.
Pubblicate in Italia molte sue opere, fra le quali “Otto, autobiografia di un orsacchiotto”, “I tre briganti”, “La nuvola blu”.

maura viceconteL’11 febbraio è morta Maura Viceconte a soli 51 anni. Stella della maratona azzurra, è stata grande protagonista soprattutto negli anni ’90 e nei primi anni del 2000. Nel 1998 è riuscita a conquistare la medaglia di bronzo agli Europei di Budapest (oltre all’argento con la squadra azzurra) mentre, nel 2000, ha partecipato alle olimpiadi di Sydney (arrivando 12esima). Ancora primatista italiana sulla distanza dei 10.000 metri (record stabilito, nel 2000, ad Heusden, in Olanda), la piemontese si è tolta la vitanella propria abitazione. Solo lo scorso mese di novembre, l’ex fondista azzurra, da tempo malata, aveva promosso un docufilm sulla propria vita dal titolo “La vita è una maratona – La corsa il modo di vivere”.

Maximilian ReineltIl 12 febbraio è morto Maximilian Reinelt, campione olimpico con l’otto nel canottaggio a Londra 2012. Il 30enne ex vogatore tedesco, ritiratosi dall’attività agonistica nel 2016, ha perso la vita domenica sulle nevi di St. Moritz. Reinelt è stato trovato a terra esanime lungo un sentiero di sci di fondo. Si sospetta sia stato colto da .

Gordon BanksIl 12 febbraio è morto anche il leggendario Gordon Banks, portiere della Nazionale dei Tre Leoni campione del mondo ai Mondiali del 1966 disputati in casa. L’estremo difensore britannico, amatissimo in patria, se ne è andato a 81 anni. E’ considerato uno dei portieri più forti della storia. E’ rimasto nella leggenda del Mondiale non solo per l’unico trionfo iridato dell’Inghilerra nel 1966 ma anche per la cosiddetta “parata del secolo” su un colpo di testa di Pelé ai Mondiali di Messico 1970, quando in tuffo negò a O Rei un gol praticamente già fatto. Banks ha totalizzato 73 presenze in nazionale tra il 1963 e il 1972 e ha giocato quasi 200 partite con lo Stoke, prima che la sua carriera ad alto livello venisse bruscamente interrotta a causa di un incidente in macchina che gli costò la vista da un occhio. Continuò comunque a giocare negli Stati Uniti fino al 1978.

Karl LagerfeldIl 19 febbraio è morto a 85 anni Karl Lagerfeld, soprannominato il Kaiser della moda. Direttore creativo di Chanel (incarico ricoperto dal 1983), di Fendi (la partnership più lunga mai avuta da uno stilista con una maison, arrivata a 50 anni nel 2015) e del marchio che porta il suo nome. Impegnato in decine di collaborazioni nei settori più diversi, dall’arredo agli strumenti di scrittura, dalla cristalleria all’art de la table. E poi fotografo (da anni firmava le campagne pubblicitarie di Chanel), ideatore di eventi di comunicazione e marketing, talent scout per il mondo della moda. Pioniere nel mischiare “alto e basso”, fu tra i primi a collaborare con il colosso svedese del fast fashion H&M per una capsule che andò esaurita in pochi giorni.

gabriele la portaIl 19 febbraio è morto Gabriele La Porta, storico conduttore Rai, giornalista e filosofo. Legato a tematiche sociali e culturali. Aveva 73 anni, 42 dei quali passati in Rai, ininterrottamente per 14 anni direttore del palinsesto di “Rai Notte” e per un biennio direttore di Raidue. Nato a Roma il 5 maggio 1945, dopo la laurea in filosofia, La Porta entra in Rai a 23 anni iniziando la sua lunga carriera nel servizio pubblico prima come programmista, poi come giornalista e editorialista. Nel 1994 è stato nominato direttore di Rai 2, prima di diventare nel 1996 direttore del palinsesto di Rai Notte, divenendo noto al pubblico come conduttore di trasmissioni culturali. Nel 2010 è andato in pensione e ha lasciato la Rai.

Marella agnelli Caracciolo di CastagnetoIl 23 febbraio è morta Marella Agnelli Caracciolo di Castagneto, aveva 92 anni, vedova dell’Avvocato. Nata a Firenze nel 1927 da una famiglia di antica aristocrazia napoletana, figlia di Filippo Caracciolo principe di Castagneto e di Margaret Clarke, signora americana dell’Illinois, un fratello, Carlo, tra i fondatori del Gruppo l’Espresso-Repubblica e un altro, Nicola, giornalista e studioso di storia, autore televisivo, cugina di Allegra seconda moglie di Umberto, Marella Agnelli frequenta da ragazza l’Accademia di Belle Arti di Parigi per poi dedicarsi alla fotografia sotto la guida di Erwin Blumenfeld, celebre firma di Vogue e Harper Bazaar. Nel 1953 conosce Gianni Agnelli a Roma. Si sposano l’anno dopo con rito religioso in una chiesetta nel castello di Osthofen nei pressi di Strasburgo dove il padre di lei è segretario del Consiglio generale d’Europa.

tullio gregoryIl 2 marzo è morto Tullio Gregory, storico e filosofo. Aveva compiuto 90 anni il 28 gennaio. Docente di storia della filosofia medievale e di storia della filosofia a La Sapienza a Roma, è stato attratto da sempre dai momenti storici in cui si sono verificate grandi svolte culturali che hanno portato a un cambiamento della vita degli uomini, delle società: prima lo studio e la passione per il Medioevo e in particolare il XII secolo con la sua rinascita grazie alla scoperta del pensiero greco e arabo, poi il Seicento con la caduta della metafisica tradizionale e la nascita della nuova scienza e di quello che viene chiamato illuminismo, da cui gli deriva quella ”fiducia nella ragione, che va sempre difesa perché se si perde si perde la sostanza del nostro essere uomini.

Il 6 marzo è morta Lotte van der Zee, ex Miss Universo, soli 20 anni dopo aver subito un infarto. La modella olandese si è sentita male improvvisamente mentre sciava in Austria con la sua famiglia, e ha passato due settimane in coma prima che il supporto che la teneva in vita fosse spento.

Il 10 marzo è morto a quasi 71 anni Alberto Bucci, presidente e storico coach della Virtus Pallacanestro. Esordì a 25 anni in Serie A come allenatore della Fortitudo Bologna. Con le V nere conquistò due scudetti, nel 1994 e 1995. Tre scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana questo il palmares di un allenatore che ha passato un’intera vita ad insegnare basket a tutte le generazioni. Esordisce come allenatore in serie A prestissimo a 25 anni nella sua Bologna sponda Fortitudo, ma è con la Virtus che arriveranno le prime gioie come lo scudetto nella stagione 1983-1984.

joseph joe nissimIl 12 marzo è morto Joseph Joe Nissim. Aveva 100 anni. Il suo nome lo conoscono in pochi ma è lui l’imprenditore a capo di un gruppo di beni di largo consumo presente nelle case degli italiani con marchi come Rio Mare e Vetril. La sua è stata una vita rocambolesca come gli anni che ha vissuto. Ebreo di Salonicco, ha evitato le persecuzioni naziste in Grecia arruolandosi nell’esercito britannico per poi trasferirsi, al termine del secondo conflitto mondiale, in Italia. Qui mette in piedi un’attività di import export che con gli anni diventa il gruppo Bolton di oggi.

Il 16 marzo è morto William Stanley Merwin, considerato uno dei più grandi poeti americani contemporanei, è morto all’età di 91 anni nella sua casa sull’isola di Maui, alle Hawaii, in una piantagione di ananas di 18 acri dove si era “ritirato” fin dagli anni ’70, battendosi per la natura e per la difesa delle foreste pluviali. Merwin ha ricevuto per ben due volte il premio Pulitzer (nel 1971 e nel 2009), un National Book Award e nel 2013 è stato il primo autore ad essere insignito del premio letterario polacco “Zbigniew Herbert”. Nel giugno 2010, la Library of Congress lo ha nominato 17/o poeta laureato degli Stati Uniti. Ha tradotto, tra le altre opere, il Purgatorio di Dante, drammi di Euripide e di Federico Garcia Lorca, poesie di Pablo Neruda e di Osip Mandel’stam.

stefano iacoboneIl 22 marzo è morto Stefano Iacobone, 31 anni, che ha perso la vita in un incidente stradale la scorsa notte sulla statale 42 che porta verso Castel Rozzone e Arcene, a Treviglio, in provincia di Bergamo. L’atleta lombardo in precedenza aveva nuotato per il Team Lombardia MGM e per l’Ispra Nuoto di Varese, allenato dal tecnico federale Stefano Morini (coach dei più grandi, da Federica Pellegrini a Gregorio Paltrinieri) Campione italiano nei 100 farfalla ai tempi dell’Ispra con cui aveva stabilito nel 2009 il record italiano della 4×100 mista in vasca corta, nonché azzurro in diverse occasioni tra cui gli Europei di Stettino. A livello individuale deteneva il 14° crono italiano di tutti i tempi in 52.98 e il 34° nei 200 (2.00.20), mentre da 25 metri aveva di personale 52.98 e 1.54.87 (12esimo all time).

bruno olivieroIl 26 marzo è morto Bruno Oliviero, il fotografo delle dive. Il suo obiettivo immortalò tutte le meraviglie italiane del grande schermo: da Sophia Loren a Claudia Cardinali, Monica Bellucci e Sabrina Ferilli. Fu tra i primi a scattare immagini a una giovanissima Ornella Muti, quando aveva appena 14 anni. Poi Monica Vitti, Valeria Marini, gli esordi di Ilary Blasi. Senza dimenticare Heather Parisi e Simona Ventura. Anche in campo internazionale le sue foto hanno fatto il giro del mondo. La superstar del pop Madonna, le modelle Kate Moss e Naomi Campell. E gli uomini: Alberto Sordi e Luca Cordero di Montezemolo e Giorgio Armani.

Valery BykovskyIl 27 marzo  all’età di 84 anni il pionieristico cosmonauta di era sovietica Valerij Bykovskij, che fece il primo dei suoi tre lanci nello spazio nel 1963. Lo rende noto oggi l’agenzia spaziale russa Roscosmos. Bykovskij era uno dei 20 piloti militari sovietici scelti per la prima missione russa nello spazio. Il suo primo lancio fu come membro dell’equipaggio del Vostok-5. Si addestrò per una missione lunare prima che gli Stati Uniti vincessero la corsa verso la Luna e l’Unione sovietica annullasse i propri obiettivi per andarvi. Bykovskij fece il suo secondo volo spaziale nel 1976 e il terzo nel 1978. Trascorse in tutto quasi 21 giorni in orbita.

Il 3 aprile il celebre parrucchiere Jean Louis David è morto all’età di 85 anni. Coiffeur per eccellenza, fondatore di un gruppo nato nel 1976 presente con i suoi saloni in tutto il mondo, firma di una gamma di prodotti cosmetici di successo planetario. Considerato un visionario delle acconciature, fin dagli esordi aveva avuto successo collaborando con i grandi fotografi di moda come Helmut Newton o Herb Ritts, decidendo poi di scattare da solo le proprie foto e realizzare i propri video negli anni ’70. Nel 2002 aveva ceduto l’impero al gruppo americano associato al marchio Franck Provost e si era ritirato e vivere a Épalinges, in Svizzera.

Il 4 aprile è deceduto probabilmente a causa di un infarto, Luigi Massi, stilista ascolano dell’Atelier Versace. Avrebbe compiuto 57 anni il prossimo 17 giugno. Durante la sua carriera ha avvolto con eleganza e sensualità i corpi di attrici internazionali: da Sharon Stone a Uma Thurman; da Catherine Zeta-Jones a Nicole Kidman fino a Lady Gaga, Charlize Theron e Céline Dion. Luigi Massi era il première della sartoria Alta moda di Versace. Cresciuto tra tessuti e bottoni, ha avuto come prima insegnante la mamma, Agostina Marozzi, scomparsa nel .

cesare cadeoIl 5 aprile è morto Cesare Cadeo, aveva 72 anni. La sua carriera televisiva è stata legata in modo particolare alle reti Mediaset. Il volto noto della tv, definito il ‘gentiluomo del piccolo schermo, è stato un emblema della televisione degli anni ’80. Cadeo ha iniziato a lavorare a Canale 5 proprio all’inizio di quel decennio con il programma ‘Gol’, insieme al ct dell’Italia campione del mondo, Enzo Bearzot.

Il 7 aprile si è spento Gian Galeazzo Biazzi Vergani. Tra i fondatori de Il Giornale insieme ad Indro Montanelli. Aveva 93 anni. Tutto inizia 27 febbraio del 1974, quando si costituisce la Società Europea di Edizioni Spa. Il comitato di redazione è composto da Biazzi Vergani, Enzo Bettiza, Gianfranco Piazzesi, Leopoldo Sofisti, Renzo Trionfera e Cesare Zappulli. IlGiornale si rivolge alla borghesia italiana, ormai stanca delle continue aperture a sinistra del Corriere. Ma così facendo si tira addosso le ire delle sinistra. Nel 1983, Biazzi Vergani è diventato condirettore e ha ricoperto questa carica fino al 1991 per poi diventare presidente di Società europea di edizioni.

L’8 aprile è morto Vincenzo Mancini, aveva 65 anni. Ha fondato il gruppo Cisalfa, che oggi vanta circa 2500 fra dipendenti e collaboratori, 140 negozi in Italia, 1,4 milioni di clienti tesserati, un fatturato (al 2017) di oltre 350 milioni di euro e un utile netto di più di 10 milioni. Tutto è iniziato nel 1971, il papà aveva perso il lavoro e per far quadrare i conti aiutava un amico che aveva un negozio di articoli sportivi. Faceva il commesso, montava attacchi per gli sci a 250 lire al paio. Poi l’idea di comprarlo quel negozio. Era il 1974. L’acquisto dell’insegna Cisalfa risale al 1988. I negozi nel giro di pochi anni si sono moltiplicati: una decina nella capitale. Poi nel 1994 l’acquisto del gruppo Goggi, venti negozi al Nord e di Percassi, il gruppo che in Italia ha aperto le porte a nomi come Zara e Starbucks. Poi la Carnielli (biciclette), Germani (tre negozi a Milano) e la catena d’abbigliamento per bambini Cicogna. Infine Cisalfa si è presa anche alcuni negozi con il marchio Longoni sport. Sui suoi scaffali i marchi più noti nel mondo: Nike, Adidas, Fila, Arena e Puma.

giuseppe ciarrapicoIl 14 aprile è morto Giuseppe Ciarrapico, aveva 85 anni. Dal 2008 al 2013 senatore per il Popolo della Libertà, Ciarrapico è stato imprenditore – nella sanità, nell’editoria, tra gli altri campi – e presidente della As Roma tra il 1991 e il 1993. Dichiaratamente simpatizzante del fascismo – nel 2001 partecipò ai funerali del fondatore di Massimo Morsello, tra i fondatori di Forza Nuova – fu vicino a Giulio Andreotti e la sua mediazione, sollecitata da Carlo Caracciolo, tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti fu determinante per il lodo Mondadori. Proprietario delle terme di Fiuggi, era detto il Re delle acque minerali: nella cittadina laziale inventò anche un premio internazionale dove riuscì a portare persino Michail Gorbaciov. Il Ciarra, come tanti lo chiamavano a Roma, fu anche editore: la sua azienda di Cassino stampò libri e fascicoli a sfondo revisionista sul fascismo e in particolare della Repubblica Sociale Italiana sotto i tipi, della Ciarrapico Editore, a cui collaboravano tra gli altri Marcello Veneziani, che fu direttore editoriale, e, negli anni Settanta, il giornalista Guido Giannettini. E se più recentemente ha controllato numerosi quotidiani locali, tra i quali Ciociaria Oggi, Latina Oggi e Nuovo Oggi Molise, che fanno capo a due società editoriali: Nuovo Oggi srl, ed Editoriale Oggi srl, a Roma è stato tra l’altro proprietario della clinica Villa Stuart, del Policlinico Casilino, della Casina Valadier (avventura finita male, con un crac da 70 miliardi di lire e una condanna a tre anni per ricettazione fallimentare), del bar Rosati in piazza del Popolo. Diverse le disavventure giudiziarie, il suo vitalizio da parlamentare era stato anche sospeso dal Senato nel 2015 per le condanne penali.

L’11 aprile è morto Monkey Punch, al secolo Kazuhiko Katō, all’età di 81 anni a causa di una polmonite. La sua morte è stata però resa nota solo il 17 aprile. Il disegnatore è diventato famoso per aver lanciato nel 1967 il manga di Lupin III, ispirato al ladro gentiluomo ideato dallo scrittore Maurice Leblanc e trasformato in una serie animata a partire dal 1971. Punch ha disegnato Lupin III fino al 1985 e poi è stato sostituito da altri autori.

massimo bordinIl 17 aprile è morto Massimo Bordin, voce storica di Radio Radicale. L’annuncio è stato in diretta. Bordin che della radio era già stato direttore dal 1991 al 2010, aveva 67 anni. Conduttore di una seguitissima rassegna stampa mattutina, “Stampa e regime”, era malato da tempo ai polmoni ma fino all’1 aprile ha condotto la sua trasmissione radiofonica. Eterno alter ego di Marco Pannella, suo amico oltre che editore, era stato tra le altre cose l’interlocutore del leader radicale nella conversazione domenicale. Si era dimesso dalla direzione della testata in seguito a divergenze con l’allora leader radicale, aveva però continuato a collaborare con la Radio.

massimo marinoIl 20 aprile è morto Massimo Marino, il Re delle notti romane. Aveva 60 anni. Nel 1989 aveva fondato la rivista free press ViviRoma Magazine, dove si trovano consigli su come trascorrere le serate tra locali, ristoranti e discoteche nella Capitale. L’esordio in tv era arrivato nel 1995, conducendo il programma ViviRoma Television (che andava in onda su alcune emittenti locali romane) – in cui in giro per discoteche e locali intervistava proprietari, gestori ma anche modelle e pornostar. Dall’approccio genuino, di Marino molti ricordano il suo saluto ‘A Frapp” prima della pubblicità accompagnato da un suo inconfondibile gesto con la mano o il ‘Bella frate”. Marino aveva anche recitato accanto a Carlo Verdone, nel 2008, in ‘Grande, grosso e… Verdone’, cui sono seguiti ‘Un’estate al mare’, ‘A Natale mi sposo’, ‘Una cella in due’, ‘Matrimonio a Parigi’ e ‘Uno anzi due’. Negli anni aveva tentato anche di intraprendere la via politica, sostendendo Walter Veltroni alle elezioni comunali di Roma del 2006, Francesco Rutelli in quelle del 2008 ed Emma Bonino nel 2010. Alle comunali del 2013 aveva sostenuto la lista autonoma ‘Alfio Marchini Sindaco’, senza però candidarsi.

Gianni De MichelisL’11 maggio è morto Gianni De Michelis, esponente di spicco del Partito socialista durante l’era Craxi. Di cui è stato a lungo vicesegretario e capogruppo alla Camera. Dall’89 al ’92 De Michelis è stato ministro degli Esteri, firmando tra l’altro i Trattati di Maastricht. Tra gli altri incarichi di governo anche quello di ministro del Lavoro. Veneziano, aveva 78 anni. De Michelis era ricoverato da qualche giorno all’ospedale di Venezia, per il peggioramento delle condizioni generali di salute, riferisce Nereo Laroni, ex deputato socialista ed ex sindaco di Venezia. Non riusciva più ad alimentarsi, ed era stato necessario il ricovero. La storia giudiziaria di De Michelis ebbe poi un epilogo morbido. In primo grado il pm veneziano chiese una condanna a un anno e 8 mesi di reclusione. L’ex ministro era difeso da Gaetano Pecorella e da Giovanni Maria Flick. I giudici gli inflissero una pena severa, 4 anni di reclusione. Ma in appello usufruì del patteggiamento ad un anno e 6 mesi, a cui si aggiunsero sei mesi per lo scandalo Enimont. In totale la pena ammontò a due anni, con la condizionale. Su di lui calò il sipario giudiziario. Ma a Venezia non si spense l’eco delle sue feste memorabili nel palazzo sul Canal Grande, con gli uomini di scorta del ministro degli esteri che aspettavano con pazienza fino all’alba.

Il 12 maggio è morto Luigi Di Gianni, aveva 93 anni. Tra i sessanta documentari che ha realizzato Magia lucana del 1958 racconta l’inizio di una ricerca: la Lucania terra di origine del padre, Pescopagano in provincia di Potenza luogo di vacanze della famiglia quando a nove anni, fece la scoperta di un mondo lontano e misterioso, tanto diverso dalla vita romana che aveva conosciuto fino ad allora, folgorato dallo straziante canto funebre di una madre che precedeva la bara del figlio. Suo mentore fu l’antropologo Ernesto De Martino. LA BERLINALE lo ha omaggiato con un programma di cinque suoi film nel 2003. Nella sua lunga attività vi è anche una serie di sceneggiati per la Rai come quello tratto dal Processo di Kafka (1978) con interpreti come Paolo Graziosi, Roberto Herlitzka, Mario Scaccia, Piera Degli Esposti, Milena Vukotic e Leopoldo Trieste, e il suo unico film di finzione girato in Basilicata Il tempo dell’inizio che vinse a Venezia il nastro d’argento nel 1975. È stato presidente della Lucana Film Commission ed è stato docente di documentario al Centro Sperimentale fino al 1997, di tecniche e metodologie degli audiovisivi applicati alle scienze antropologiche a Magistero di Palermo, di regia al Dams dell’Università della Calabria, di antropologia visuale all’Università di Lecce. Nel 2009 ha realizzato Carlo Gesualdo da Venosa (1566-1613). Nel 2013 la Cineteca di Bologna ha curato il restauro dei suoi documentari brevi, pubblicandoli in un cofanetto.

Il 17 maggio è morto l’architetto Ieoh Ming Pei, uno degli ultimi maestri dell’architettura modernista e autore della piramide di vetro del Louvre a Parigi. Aveva 102 anni. Tra le sue opere più rinomate, la piramide del Louvre, la East Wing della National Gallery di Washington, la Biblioteca di J.F. Kennedy a Boston, il Deutsches Historisches Museum di Berlino e il museo d’arte della città cinese Suzhou, inaugurato nell’ottobre del 2006, realizzato rispettando le tradizioni culturali locali ma con l’impiego di materiali innovativi. A Milano ha ridisegnato il nuovo Pirellone.

ashley massaroIl 17 maggio è morta la wrestler Ashley Massaro, aveva 39 anni. Una delle lottatrici più popolari dei primi anni duemila. Ashley aveva origini italiane. Aveva vinto il «Divas Search» nel 2005, un programma tv (una sorta di reality) che metteva in palio soldi e chance di competere nel mondo del wrestling. Dopo essersi fatta strada in America è andata sul ring in fino al 2008 per poi smettere e dedicarsi a tv e cinema. Recentemente aveva dichiarato che sarebbe tornata per alcune esibizioni. Nel 2007 aveva anche posato per Playboy finendo in copertina. Lascia una figlia di 18 anni.

nanni balestriniIl 20 maggio è morto Nanni Balestrini, aveva 83 anni. Negli anni Sessanta è stato tra i principali animatori della stagione della neoavanguardia e precursore del Gruppo 63, con l’ideazione di “I Novissimi”. Balestrini è autore di numerose raccolte di poesia e di romanzi di successo: da un lato i versi sperimentali, dall’altro i romanzi politici impegnati sulle lotte degli anni sessanta e sugli anni di piombo. Tra questi ultimi spicca “Vogliamo tutto” (Feltrinelli, 1971), libro-manifesto di un’epoca.

niki laudaIl 20 maggio è morto Niki Lauda, leggenda della Formula Uno. Aveva 70 anni. È stato campione del mondo di Formula 1 nel 1975 e nel 1977 con la Ferrari e poi nel 1984 con la McLaren. Ha fondato e diretto due compagnie aeree, la Lauda Air e la Niki e dal 2012 era presidente esecutivo della scuderia tedesca Marcedes Amg F1. Era soprannominato «il computer» per la sua meticolosità e la sua capacità di individuare anche il più piccolo difetto della vettura che guidava. Di lui molti ricordano il drammatico incidente sul circuito del Nurburgring nell’agosto del 1976 che gli lasciò il volto sfigurato. Ma poco dopo è tornato in pista sottolineando come la l’auto si «guida con il sedere» e non con la faccia. È considerato tra i migliori piloti di sempre. Nel corso della sua carriera ha disputato 171 Gran Premi vincendone 25 e segnando 24 pole position e altrettanti giri veloci.

Judith KerrIl 23 maggio è morta all’età di 95 anni, dopo una breve malattia, Judith Kerr, la scrittrice di origine tedesca, naturalizzata britannica, celebre per le sue storie per bambini. Fra le sue opere più famose, i libri illustrati (da lei stessa) ‘La tigre che venne per il tè’ (un bestseller internazionale) e la serie del gatto ‘Mog’, oltre ai romanzi ‘Quando Hitler rubò il coniglio rosa’ e ‘La stagione delle bombe’, in cui descrive la sua esperienza autobiografica.

vittorio zucconiIl 26 maggio è morto Vittorio Zucconi, aveva 74 anni. Si è spento nella sua casa di Washington dopo una lunga malattia. Ne dà notizia ‘Repubblica’, giornale con cui collaborava da anni. Cronista e scrittore, Zucconi è stato corrispondente dagli Stati Uniti per ‘Repubblica’ e direttore del sito e di Radio Capital.

josé maria reyesIl primo giugno è morto José Antonio Reyes, in un incidente stradale a Utrera la sua città natale. Il calciatore, 35 anni, militava in questa stagione nell’Extremadura. Reyes è stato il giocatore più giovane a debuttare nella Liga con la maglia del Siviglia. Fu ingaggiato nella stagione 2003-04 per 30 milioni dall’Arsenal. Con la maglia dei Gunners ha vinto una Premier, un Community Shield, e una FA CUp. Fu il primo giocatore spagnolo a vincere il campionato inglese. Successivamente fu ceduto al Real Madrid dove vinse una Liga. Le sueccessive tappe della sua carriera furono Atletico Madrid e Benfica. I suoi ultimi club sono stati Siviglia, Espanyol, Cordoba, Xinjiang e Extremadura, dove quest’anno ha conquistato la salvezza. Vinse quattro Europa League, una con l’Atletico e tre consecutive con il Siviglia: un record che condivide insieme a Beto, Gameiro e Vitolo.

Mario PeregoIl 2 giugno si è spento a 74 anni a Ischia, dove viveva con la famiglia Mario Perego, terzino fluidificante che negli anni 70 giocò in serie A diverse stagioni. Il suo debutto nel massimo campionato arrivò nel 1970, con il Varese guidato da Nils Liedholm il cui bomber era un certo Roberto Bettega. Proprio grazie agli insegnamenti del tecnico svedese si mise in evidenza e nel 1971 giocò un campionato a Napoli con alle spalle Dino Zoff e Antonio Juliano capitano: disputò la finale di Coppa Italia persa 2-0 contro il Milan di Nereo Rocco, Rivera e Prati. Poi altre tre stagioni in A: una con la Fiorentina e due col Vicenza e la retrocessione in B con i biancorossi. Poi passò al Benevento dove chiuse la carriera (giocando anche da libero), a causa di un brutto infortunio al ginocchio. Nato nel 1944 a Corezzana, vicino Monza, alla fine della sua carriera scelse con la famiglia di vivere a Ischia, dove per anni aveva allenato i bambini della Futura.

Il 2 giugno è morto a 91 anni Luigi Biscardi, fratello del giornalista Aldo ed ex studioso e senatore. Nato a Larino, in provincia di Campobasso, il 13 settembre 1928, ha occupato un posto in Parlamento per tre legislature, prima nel Gruppo Misto poi con la Sinistra democratica-L’Ulivo, per quasi 10 anni, dal 1992 al 2001. Prima era stato anche consigliere regionale, sindaco di Larino dal 1956 al 1960 e per anni preside del Liceo Classico “Mario Pagano” di Campobasso. Ha fatto parte nel corso della sua esperienza a Palazzo Madama della settima Commissione permanente – Istruzione Pubblica e Beni Culturali, di cui ha ricoperto anche la carica di Segretario, mentre dal 1992 al 1994 è stato anche membro della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni similari. Cultore e conoscitore di Vincenzo Cuoco, ha dedicato parte degli ultimi anni della sua vita all’interpretazione dell’opera del filosofo nato a Civitacampomarano. Ma di lui, oltre all’impegno in politica, si sa che era famoso per essere il fratello di Aldo, più grande di due anni, celebre per il suo “Processo”.

Il 2 giugno è morto anche Pietro Coccia nella sua casa romana, all’età di 56 anni, il fotografo Pietro Coccia, noto sopratutto per la sua attività nell’ambito della cronaca dello spettacolo. In particolare, Coccia, che era nato a Roma il 19 luglio del 1962, aveva seguito per oltre trent’anni i principali festival cinematografici, da Cannes alla Mostra del Cinema di Venezia, collaborando a lungo con Rai Cinema, per i cui film è stato spesso fotografo ufficiale.

domenico d'aliseIl 3 giugno è morto Domenico d’Alise, 49 anni ucciso dal male del secolo. Alla diffusione della notizia tanti amici e allievi hanno ricordato il campione originario di Casoria. D’Alise è stato vice campione del mondo nel 1989 ed ha vinto una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Barcellona del 1992 nella categoria pesi gallo, classificandosi terzo.

Il 4 giugno è morto Lowell North, soprannominato dal popolo della vela The Pope. Aveva 89 anni e ha dato il suo nome a una delle più famose velerie del mondo, North Sails (le vele di North), fondata nel ’57, da cui poi è gemmata la griffe di abbigliamento.

Lennart JohanssonIl 5 giugno è morto Lennart Johansson. Aveva 89 anni lo svedese ex presidente della Uefa al quale era succeduto Michel Platini nel 2007. Eletto nel 1990 è il presidente più longevo con 17 anni ai vertici. Fu lui a premiare la nazionale italiana – vincitrice del mondiale – nel 2006 a Berlino. I primi passi da dirigente internazionale sostanzialmente li mosse con la presidenza dell’AIK Stoccolma (1967-1980) città in cui era nato arrivando poi a presiedere la Federazione svedese di calcio (1985-1990).

gianluca catapanoL’8 giugno è morto Gianluca Catapano, ex campione del mondo, atleta e professionista di body building, che è deceduto oggi, all’età di 47 anni, ad Avellino dove era ricoverato. Catapano, sannita, era titolare della palestra Olimpian’s Club di Benevento. Avrebbe dovuto partecipare a The Italian Phoenix, evento sportivo in programma per sabato 22 giugno a Telese Terme. Nell’ultimo suo post pubblicato sulla pagina Facebook aveva anche ufficializzato la sua presenza alla manifestazione.

L’11 giugno è morto combattendo in battaglia Abdel Basset Sarut, ex portiere della nazionale siriana di calcio under 21 e icona delle prime proteste non violente della rivolta anti-regime scoppiata in Siria più di otto anni fa. La sua parabola è quella di migliaia di altri giovani siriani, scesi in strada a mani nude nella primavera del 2011 sfidando la repressione militare governativa, ma finendo a imbracciare le armi e a usarle anche al fianco di miliziani qaedisti. Sarut, 27 anni, era rimasto ferito durante scontri, ancora in corso, lungo il fronte caldissimo tra Hama e Idlib, nel nord-ovest del Paese. Qui dalla fine di aprile le forze di Damasco hanno scatenato, col sostegno russo, una offensiva che secondo l’Onu ha finora causato lo sfollamento di circa 300mila persone, l’uccisione di più di 200 civili, il danneggiamento o la distruzione di decine di ospedali, scuole e altre infrastrutture mediche. Le forze governative e russe parlano di una battaglia contro “terroristi”, decine di migliaia di miliziani anti-regime, tra cui combattenti qaedisti.

Gabe GrunewaldL’11 giugno Gabe Grunewald è morta la mezzofondista a 32 anni. La battaglia contro il male di Gabe Grunewald era iniziata nel 2009: allora gareggiava per l’Università del Minnesota, le venne diagnosticato un carcinoma adenoideo-cistico. Si curò, venne operata e nel 2010 finì seconda sui 1500 ai campionati universitari. La sua battaglia era solo all’inizio: nello stesso anno comparve un cancro alla tiroide, che però non le impedì di iniziare una carriera da mezzofondista professionista. Quarta nei 1500 ai Trials olimpici 2012, nel 2013 corse il personale in 4’01”48, che a oggi la piazza al 12° posto nelle liste nazionali sulla distanza. Nel 2014 vinse il titolo nazionale sui 3000 indoor. Continuò a gareggiare nel 2015 e 2016, quando le venne asportato un tumore al fegato. Nel 2017 tornò a soffrire per il carcinoma tiroideo e il quadro si complicò ancora di più: ormai non poteva più essere operata. Nonostante ciò, la Grunewald non smise di allenarsi nè di gareggiare, ponendosi nuovi obiettivi. Nel 2017 riuscì a prendere il via ai campionati nazionali all’aperto a Sacramento, nonostante fosse sotto chemioterapia: alla fine della batteria le avversarie le si strinsero attorno per un momento di preghiera.

Il 12 giugno il quattro volte campione italiano di pesca in apnea, Bruno De Silvestri, cagliariano di 50 anni, è morto durante una immersione. Il fatto è avvenuto intorno alle 15 a circa due miglia da Porto Corallo, nel territorio comunale di Villaputzu. De Silvestri si è tuffato in mare da un gommone d’appoggio, ma non è più risalito.

Il 13 giugno è morta morta la celebre giocatrice di poker russa, la 26enne Liliya Novikova. La giovane, laureata in ingegneria e con un passione per la matematica, era molto conosciuta per la sua abilità nel gioco e grazie al suo aspetto fisico veniva spesso definita la “più bella giocatrice di poker” di tutta la Russia. Secondo quanto riportato dalla Bbc, la ragazza è stata trovata senza vita nel suo appartamento a Mosca. I genitori hanno dato l’allarme perché da diverse ore la figlia non rispondeva più al telefono. Liliya è stata trovata riversa a terra nel bagno di casa sua. A causare la morte potrebbe essere stata una scarica elettrica, forse generata da uno smartphone collegato nella stanza e malfunzionante. La seconda ipotesi riguarda invece uno shock elettrico causato da un asciugacapelli. Degli accertamenti sono in corso, ma tutto sarà più chiaro una volta che sarà effettuata l’autopsia.

simona mafaiIl 16 giugno è scomparsa una figura storica della sinistra siciliana. E’ morta Simona Mafai, per molto tempo dirigente del Pci, senatrice, capogruppo al consiglio comunale, ma anche intellettuale impegnata e protagonista di battaglie civili nel movimento femminile. Aveva 91 anni. Nei giorni scorsi aveva avuto un ictus mentre lavorava al pc. Con le sorelle era stata espulsa dalla scuola pubblica dopo le leggi razziali del 1938. Ha ricopiato i Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci prima di assumere incarichi nel partito. Quindi l’incontro con Pancrazio De Pasquale, che ha sposato nel 1952 e da cui ha avuto due figlie, e il trasferimento prima a Messina e poi a Palermo.
In Sicilia è stata protagonista delle lotte per il divorzio e l’aborto. Nel 1976 è stata eletta al Senato, dove è rimasta fino al 1979. L’anno dopo è passata al consiglio comunale e, come capogruppo del Pci, ha promosso una campagna sui grandi appalti del Comune culminata con il rinvio a giudizio e la condanna di Vito Ciancimino.

Vip morti 2019, cantanti e musicisti

James IngramIl 30 gennaio il cantante e cantautore statunitense James Ingram, star della musica Rock and Blues degli anni ‘80 e ‘90, vincitore di un doppio Grammy Award e due volte nominato all’Oscar, è morto ieri a Los Angeles in seguito ad un tumore al cervello. Aveva 66 anni. Dopo il successo di “Just Once” e “One Hundred Ways”, Ingram divenne uno degli interpreti di maggior successo del R&B. Tra le sue hit “Baby, Come to Me” (1982) e “I Do Not Have the Heart” (1990). Nel 1981 Ingram cantò “Just Once” e “One Hundred Ways” nell’album di Quincy Jones “The Dude”, che racchiudeva l’essenza musicale black di quegli anni: la collaborazione gli valse la tripla nomination al Grammy Award, tra cui il premio per il Best New Artist. L’album di debutto di Ingram, “It’s Your Night”, uscì nel 1983, un lp che includeva la ballata “Therès No Easy Way” e la performance maschile nel singolo “Yah Mo B There” (un duetto con il collega musicista R & B Michael McDonald).

L’8 febbraio Carlo Cori, cantante rock e produttore, è morto per un infarto durante una pausa di un concerto che aveva organizzato al Teatro della Federazione Operaia, dal titolo “Cantando Sanremo for the world”. L’artista era conosciuto nei Balcani e nei Paesi dell’Est dove veniva chiamato “il Vasco dell’Est”.

Il 25 febbraio è morto Mark Hollis, front-man del gruppo anni ’80 Talk Talk. Aveva 64 anni. L’ultimo lavoro discografico risale al 1998. Da solista.

andy andersonIl 27 febbraio è morto l’ex batterista dei Cure Andy Anderson. Aveva 68 anni. Anderson, nato a Londra il 30 gennaio 1951, il 17 febbraio scorso con un post su Facebook aveva rivelato di essere affetto da un cancro in fase terminale. Il batterista ha militato nei Cure dal 1983 al 1984 e ha partecipato alle sessioni dell’album The Top (1984), e alle incisioni del disco dal vivo Concert (1984) e del documentario live The Cure Live In Japan (1984). Nella sua carriera ha lavorato anche con Iggy Pop e Peter .

keith flintIl 4 marzo è morto il cantante dei Prodigy, Keith Flint. Aveva 49 anni. Look estremo, coi capelli pettinati come corni diabolici, e stile provocatorio Keith Flint è stato l’anima dei Prodigy insieme a Liam Howlett, fondatore del gruppo. Nato a Redbridge, a Londra, da ragazzino si è trasferito a Braintree, nell’Essex dove ha conosciuto il dj Liam Howlett durante un rave in un club della città e creato una delle più significative realtà elettroniche degli anni Novanta. Tra i brani più noti Firestarter e Breath hanno raggiunto nel 1996 i vertici delle classifiche inglesi e internazionali.

Il 30 marzo sono morti Stephen Fitzpatrick e Audun Laading, due cantanti Stephen Fitzpatrick e Audun Laadingmembri del gruppo pop di Liverpool “Her’s“. In un incidente d’auto. Da poco pubblicato il loro album “Invitation to Her’s, i due cantanti erano al loro secondo tour, che li vedeva impegnati per tutto il Nord America, con 19 date i cui biglietti erano andati a ruba. É sempre la casa di produzione, a descrivere la coppia coma “Una delle band emergenti più amate del Regno Unito”. Con la loro musicalità stile anni ’80, che li aveva fatti paragonare agli Everything but The Girl, agli Aztec Camera e ai Prime Smits, erano definiti dalla stampa di settore come una delle promesse più interessanti de panorama musicale d’oltremanica. I due si erano conosciuti al Liverpool Institute of Performing Arts, dove avevano dato vita al proprio sodalizio musicale.

osvaldo dell'annaIl 2 aprile è morto Osvaldo Dell’Anna, 39 anni di Surbo, sposato con Maura e padre di due splendidi gemelli di pochi mesi. Storico e conosciutissimo dj delle disco più famose della movida salentina, Blu Bay soprattutto, ma anche Riobò. Si è arreso ad un brutto male che appena cinque mesi fa si è manifestato in tutta la sua devastante brutalità.

paul raymondIl 13 aprile è morto Paul Raymond, aveva 73 anni. Paul Raymond entrò a far parte degli UFO nel 1976 per rimpiazzare il tastierista originale del gruppo, Danny Peyronel. Il chitarrista e tastierista della band londinese degli UFO, considerata fondamentale per lo sviluppo della New Wave of British Heavy Metal negli anni ’70, è venuto a mancare a causa di un infarto. Raymond si era riunito a Phil Mogg e compagni in occasione dei concerti per il cinquantennale della nascita degli UFO, nel Regno Unito e in Irlanda e sempre a detta della compagna aveva intenzione di continuare a suonare insieme ai suoi compagni di band anche per altre date nel corso del 2019.

Martin BöttcherIl 22 aprile è morto a 91 anni Martin Böttcher, uno dei maggiori compositori tedeschi per il cinema e la tv, il cui nome è legato alle sigle dei telefilm ‘L’ispettore Derrick’ e ‘Il commissario Köster’ (Der Alte) e alle colonne sonore della serie di film western dedicati al personaggio di Winnetou, capotribù degli Apache, interpretato dall’attore francese Pierre Brice, girati quasi tutti a Cinecittà tra il 1962 e il ’68.

Il 29 maggio è morta a 28 anni la star del pop latino Gabriel Diniz. Nell’incidente sono decedute anche a le altre persone che viaggiavano con lui. Secondo le prime ricostruzioni, lunedì pomeriggio il cantante brasiliano aveva appena tenuto un concerto a Salvador e stava raggiungendo la fidanzata Karoline Calheiros a Maceió per partecipare alla sua festa di compleanno quando è successo l’incidente. La sua hit “Jenifer” ha raccolto oltre 236 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Il primo giugno Rocky Erickson, il fondatore dei 13th Floor Elevators, è morto ad Austin, in Texas. L’artista, 71 anni, in passato aveva sofferto di schizofrenia paranoide ed era anche stato sottoposto a elettroshock. Salito sul palco a San Antonio nel 1968 durante un concerto, aveva iniziato a raccontare di essere un marziano. Non è un mistero che facesse uso di Lsd e marijuana e per questo aveva subito numerosi controlli da parte della polizia, che lo aveva arrestato. Pur di non stare in carcere, Erickson aveva preferito passare per malato mentale e, quando era stato ricoverato ad Austin, era fuggito più volte.

Il 7 giugno è morto Dr. John al secolo Malcom John Rebennack Jr. noto anche come “Mac“, leggenda del sound di New Orleans. Aveva 77 anni ed è stato stroncato da un infarto giovedi’. Lo ha reso noto la famiglia dell’artista vincitore di sei Grammy Award e iscritto nella Rock and Roll of Fame, chiedendo “il rispetto della privacy”.A soli 16 anni Dr. John, era già un musicista apprezzato nella sua New Orleans. Ha anche scontato 2 anni a Fort Wort, nel Texas, per traffico di stupefacenti, prima di trasferirsi a Los Angeles.

L’8 giugno è morto Andre Matos, lo storico primo ed ex cantante degli Angra, che con la sua voce ha reso indimenticabili capolavori come “Angels Cry” e “Holy Land“, è deceduto oggi all’età di 47 anni. A darne notizia è stato il batterista Ricardo Confessori via Facebook. Al momento non sono note le cause del decesso. Andre Coelho Matos è stato un cantante e pianista brasiliano. Ha fatto parte dei gruppi metal Angra, dei Viper e degli Shaman. Dal 2006 aveva intrapreso una carriera solista. È diplomato in conservatorio in pianoforte, canto lirico, composizione, direzione d’orchestra. Nel 1991 vengono fondati gli Angra, e con il loro primo album “Angels Cry” (1993) la band diventa famosa in Giappone e in Europa. Con i due album successivi “Holy Land” (1996) e “Fireworks” (1998). Nel 2001 lascia gli Angra assieme al bassista Luis Mariutti e al batterista Ricardo Confessori a causa di disaccordi con i chitarristi Rafael Bittencourt e Kiko Loureiro. Nello stesso anno realizza in collaborazione con il produttore e chitarrista Sascha Paeth (Heaven’s Gate) Virgo, un progetto musicale in cui Andre sperimenta nuove sonorità. Sempre nel 2001 assieme ai componenti della sezione ritmica degli Angra e al chitarrista Hugo Mariutti (fratello minore di Luis) fonda gli Shaman coi quali incide nel 2002 “Ritual” e nel 2005 “Reason“. La band per ragioni legali cambia nome in Shaaman prima dell’uscita del secondo album, per poi tornare successivamente a chiamarsi Shaman. Nel 2006 Matos, insieme ai fratelli Mariutti, abbandona il gruppo in seguito a contrasti con il batterista Confessori ed inizia una carriera solista con i fratelli Mariutti, Andre Hernandes (chitarra), Fabio Ribeiro (tastiera) ed Eloy Casagrande (batteria).
Sotto il nome Andre Matos viene pubblicato l’album “Time to Be Free” in Giappone nell’agosto del 2007. Nel novembre 2010 viene resa pubblica le formazione del supergruppo Symfonia, progetto musicale concepito da Andre Matos e Timo Tolkki che vede la partecipazione di altri esponenti di rilievo per quanto riguarda il genere Power Metal, tutti di nazionalità finlandese. Nel 2012, in occasione dei 25 anni dall’uscita dell’album “Soldiers of Sunrise“, André Matos torna a far parte della formazione dei Viper assieme al chitarrista Hugo Mariutti. Il 22 agosto 2012 esce in Brasile e Giappone “The Turn Of The Lights“, terzo album solista di André Matos.

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