Viterbo, cosa vedere nella città dei Papi

Viterbo è un comune di 67 831 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel Lazio settentrionale. Che prende anche il nome di Tuscia (di cui Viterbo fu capitale) o Alto Lazio.

La Tuscia era la denominazione attribuita all’Etruria dopo la fine del dominio etrusco, invalso a partire dalla Tarda antichità e per tutto l’Alto Medioevo. Il nome indicava in origine un territorio assai vasto che comprendeva tutta l’Etruria storica: la Toscana, l’Umbria occidentale e il Lazio settentrionale. Fu poi ripartita in Tuscia romana, Tuscia ducale e Tuscia longobarda.

Viterbo ha antiche origini e vanta il più vasto centro storico medievale d’Europa. Con alcuni quartieri medioevali ancora oggi apprezzabili. Così come ancora oggi è eretta la cinta muraria che la circonda, tranne ad ovest, dove si estendono zone archeologiche e termali.

Vediamo cosa vedere a Viterbo e perché viene definita la città dei .

Perchè Viterbo viene chiamata città dei Papi

Viterbo viene definita “la Città dei Papi”. Ciò in quanto nel XIII secolo fu sede dello Stato Pontificio e per circa 24 anni il Palazzo Papale ospitò o vi furono eletti vari Papi.

Infatti, Papa Alessandro IV decise nel 1257 il trasferimento della Curia Papale nella città a causa del clima ostile presente a Roma. Il trasferimento durò quasi un quarto di secolo. Fino a quando papa Martino IV, appena eletto (22 febbraio 1281), allontanò definitivamente la corte pontificia da Viterbo riportandola nella sede attuale.

Oltre a ciò, la storia di Viterbo si contraddistingue particolarmente nel corso della drammatica Seconda guerra mondiale. Dati gli innumerevoli caduti ed i gravissimi danni riportati in seguito ai bombardamenti alleati del 1943-44, di cui fu particolarmente pesante quello del 17 gennaio 1944. Per questo motivo, fu insignita nel 1962 con la Medaglia d’argento al Valor Civile.

Viterbo cosa vedere

Cosa vedere a Viterbo? La città laziale offre molte architetture religiose. Ecco le principali:

  • Duomo di San Lorenzo
  • Chiesa di Santa Maria Nuova
  • Chiesa di San Silvestro
  • Abbazia di San Martino al Cimino
  • Basilica della Madonna della Quercia
  • Basilica di San Francesco alla Rocca
  • Chiesa di Sant’Angelo in Spatha
  • Chiesa di Santa Rosa
  • Chiesa di Sant’Egidio
  • Chiesa di Santa Maria del Suffragio
  • Chiesa di San Sisto
  • Chiesa di Santa Maria della Verità
  • Chiesa di Sant’Andrea
  • Chiesa della Santissima Trinità
  • Chiesa di San Giovanni in Zoccoli

Non mancano, poi, importanti edifici civili, come il Palazzo dei Papi e il quartiere medioevale di San Pellegrino. Con le sue numerose piazze, a partire da Piazza Plebiscito, Piazza della Rocca, Piazza Fontana Grande, Piazza delle Erbe e Piazza della Morte. E ancora, la torre del Branca, detta della Bella Galliana, vicino alla Porta Faul, e le mura medievali, con le 2 porte principali: Porta Romana e Porta Fiorentina.

Viterbo offre anche un interessante sottosuolo, visitabile a pagamento. E’ costituito da numerose gallerie sotterranee scavate nel tufo, che mettono in comunicazione gran parte degli edifici del centro storico. Creando una interessantissima rete di cunicoli e camminamenti, talvolta parzialmente sommersi, ove non è raro trovare ancora oggi reperti storico-archeologici.

Molto interessante è però anche la provincia di Viterbo. Si pensi a Vitorchiano, Bagnaia, Civita di Bagnoregio, Caprarola, San Martino al Cimino, Norchia, Ferento.

Infine, per gli amanti della natura, Viterbo offre anche il Bullicame, sorgente di acqua sulfurea calda dalle importanti proprietà terapeutiche. Che alimenta – anche se la sua portata mostra significative riduzioni – una stazione termale e varie pozze libere. Il Bullicame è anche citato da Dante.

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